Più di 35 milioni di dischi venduti in 36 anni di carriera, considerata tra le migliori band tecniche della storia del rock, 6 Grammy ottenuti con soli due album, sono queste le credenziali principali dei Toto. La loro musica - in questo caso - è rappresentata dall'unica data italiana di Bobby Kimball, il primo cantante, in formazione nei dischi dal successo planetario, da "Toto" del 1978 ("Hold the line", "I'll supply the love"), a "Toto IV" ("Rosanna", "Africa") del 1982.
Bobby Kimball è un signore con qualche chilo e qualche anno di più (tra tre ne compirà 70), molto simpatico e comunicativo, ben predisposto verso la serata e compiaciuto dei continui tributi che il caldo pubblico italiano, affascinato da tanto nome, gli riserva. Dichiara di essere felice di trovarsi in Italia, e riceve applausi, paese del quale apprezza cibo, calore umano e bellezze, di avere da poco festeggiato il compleanno (è nato alla fine di marzo e il concerto è a maggio, mah!), e riceve applausi, stringe mani e gioca con chi affolla il sotto palco, va alla ricerca di "Rosanna" tra il pubblico femminile, cui dare il proprio biglietto da visita, e riceve applausi. E' veramente "alla mano" è uno dei commenti espressi vicino a noi, e non possiamo che essere pienamente d'accordo e continuare, come tutti, ad applaudirlo.
Musicalmente, sono passati i tempi della "Hold the Line" urlata, ovviamente la voce non è più quella di una volta, ha bisogno di qualche pausa, ben riempita dalla band, ma questo significa poco. Quello che conta veramente è lo spettacolo offerto al pubblico. Le due ore di concerto volano via, attraverso i brani storici che hanno reso i Toto - e conseguentemente Kimball - immortali nella storia del rock, al punto da essere - entrambi (formazione e solista) - stati inseriti nella MHOF (Musicians Hall of Fame). Si pesca principalmente nel lontano passato per la scaletta, sconfinando nel relativo presente con il suo album del 2006 "Falling in Between" e c'è lo spazio anche per qualche cover di lusso.
Veramente di qualità la band che accompagna sul palco Bobby Kimball, una band che scopriamo essere tutta italiana e formatasi per l'occasione. Nel presentare i suoi compagni della serata, si dichiara "amazing" ed "esagera", dicendo che li ha conosciuti da poco e non hanno mai provato assieme prima (visto quello che ci ha detto per il suo compleanno, abbiamo i nostri dubbi). E comunque lo show è sicuramente divertente e coinvolgente. Giovanissimi (tra il pubblico una bimbetta di pochi anni con un bellissimo abito "pianoforte"), giovani e tanti "giovani" degli anni '80 a cantare le hit che vengono via via presentate, gli smartphone che registrano video di una o più canzoni e scattano le foto ricordo di quella che - non pensiamo di poter essere smentiti - verrà ricordata come una bella e importante serata musicale, da raccontare successivamente. Pensiamo di poter affermare che anche Kimball la terrà nel suo cuore e noi faremo altrettanto.
BOBBY KIMBALL: TOTO IN CLASSIC LIVE
White Sister | Girl Goodbye | Gift With a Golden Gun | A Million Miles Away | English Eyes | Caught in the Balance | I'll Be Over You | Maybe I'm Amazed | Under Pressure | Bohemian Rhapsody / Crazy Little Thing Called Love | Falling in Between | Child's Anthem
Rosanna | Hold the Line | Encore: Africa







