Abbiamo avuto la fortuna di leggere in anteprima il romanzo di esordio di Camilla Bianchini, discutendo in redazione su chi avrebbe poi avuto il piacere di recensirla. "Call Back" - edito da Bertoni Editore - non è solo il suo primo titolo, ma il leit motiv di tutto il romanzo, la cui protagonista, Nina, è alla prese con il raggiungimento dei sogni. Andiamo però con ordine: intanto cosa significa Call Back?
Il callback o "richiamo", si usa nell'ambito attoriale del linguaggio cinematografico o televisivo, non per valutare le capacità interpretative dell'attore o attrice, bensì per verificare il soggetto più idoneo al ruolo, quello che lo centra meglio, dandogli anche delle sfaccettature originali e diverse. In poche parole, è quando un attore, dopo un primo provino, viene richiamato!
Ed è quello che aspetta Nina, 32enne che vorrebbe scrivere sulla carta d'identità, alla voce "professione", la dicitura attrice, ma che ancora non può, persa nei mille lavoretti che le consentono, più o meno dignitosamente, di mantenersi in vita.
Mantenersi nel mini appartamento che divide, o per meglio dire, nel quale la ospita l'amica di una vita, Angi, a Roma Nord, dove tutti vengono chiamati con il diminutivo, anche se per uno strano caso del destino hanno tutti nomi lunghissimi, e che le chiede solo il pagamento delle bollette. Animatrice alle feste, hostess ad eventi, piccole pubblicità per dentifrici, shampoo e assorbenti, "porgibattute", Nina vorrebbe anche dire che si chiama così perché il suo nome è ispirato da "Il Gabbiano" di Cechov, ma più prosaicamente è il nome della nonna che amava tanto e che, saltuariamente, le appare in sogno per darle consigli di vita che la confondono ancora di più.
Tra una chiamata della mamma che l'avrebbe voluta laureata in giurisprudenza, quella della sua agente Sveva o della famosa Casting Director Soldonipertuttitrannecheperte, Nina aspetta il "call back" della sua vita, sia esso il "richiamo" per la serie dal titolo "Gente di Mare 50", sia esso il "richiamo" alla vita stessa. L'amore? Il padre che non vede da quando aveva sei anni?
Ovviamente non possiamo svelarvi altro per non rovinarvi un finale che speriamo sia il presupposto di almeno un "Call Back 2", perché sicuramente possiamo affermare che Nina ha tutte le caratteristiche del personaggio seriale: la trama scorre velocemente, senza intoppi, con una fluidità di scrittura e battute che ci fanno subito provare affetto per questa millenial che ricalca per molti versi anche la vita di alcuni quarantenni (il pensiero alla Lucrezia di Silvia Ziche è pressoché immediato). L'incertezza nelle decisioni, la voglia di affidarsi a qualcuno, il desiderio di avere delle stabilità, pur rimanendo completamente liberi da sovrastrutture ed etichette sono oramai dei must per ogni età.
Camilla Bianchini scrive in maniera "confidenziale", con uno stile che fa venir voglia di continuare la lettura senza staccarsene ed ha il pregio di essere/diventare Nina (non vogliamo sapere quanto ci sia di autobiografico) così come entra negli abiti dei personaggi che porta sul palco quando recita.
Ironico e divertente in primis, il romanzo tocca anche le corde della commozione e, se possiamo azzardare un'ipotesi che diventa anche un augurio, speriamo che il Call back sia propiziatorio per il secondo romanzo, o, perché no, per uno spettacolo teatrale o per un corto (meglio se seriale) in cui la nostra Nina (dopo aver letto il romanzo, Nina diventa "nostra", è un'amica) possa farci vedere le sue peripezie, e magari anche quando canta Mina insieme a sua Nonna, aiutandola in merceria.
Alcuni commenti: Quando le chiedo di tagliare solo le doppie punte, fa quello che nessun parrucchiere fa mai: mi taglia davvero solo le doppie punte. Io sono andata dalla parrucchiera ieri e ti giuro: per me è il top. Grande Camilla / Tutte le volte che leggo un libro, mi piace il fatto che mi sembra che parli di me. Mi ci ritrovo nelle parole e delle volte sono parole che avrei voluto scrivere io. E il fatto che stia leggendo di situazioni in cui mi ritrovo, pur non essendo un'attrice, significa che hai preso in pieno quello che è essere scrittrice.
Il romanzo è acquistabile in libreria e nei principali store digitali. www.bertonieditore.com









