I Macchiaioli e la pittura en plein air tra Francia e Italia

La mostra è curata da Simona Bartolena ed è arrivata a Torino dopo il successo di Gubbio. Chiude il 1° aprile 2024 

I Macchiaioli e la pittura en plein air tra Francia e Italia
m&s - la curatrice Simona Bartolena

"La mostra sui Macchiaioli a Torino ha un taglio particolare perché si concentra sulla nascita della pittura en plein air e sul confronto con la Francia, non con gli Impressionisti, che sono stati successivi alla macchia, ma con la scuola di Barbizon che, invece, è stata la radice comune tra Macchiaioli e Impressionisti, ma anche la realtà che ha dato ai Macchiaioli la certezza di essere sulla strada giusta nella ricerca sul vero che ha cambiato l’arte dell’800”, così la storica dell’arte Simona Bartolena ha introdotto la mostra I Macchiaioli e la pittura en plein air tra Francia e Italia di cui è curatrice.

Prodotta da Navigare Srl e patrocinata da Regione Piemonte e Città di Torino, la mostra presenta al pubblico circa 90 opere di 30 artisti tra italiani e francesi, con dipinti ad olio e acquerelli, e segue una suddivisione tematica per raccontare l’evoluzione della pittura macchiaiola nata a Firenze nel 1855.

“Le opere, tutte provenienti da collezioni private, sono state scelte per raccontare il rapporto nuovo con il plein air, con la pittura della realtà intesa come paesaggio ma anche di genere e di vita quotidiana – ha spiegato la curatrice Simona Bartolena –. Sono tutte poco viste e poco visibili, perché custodite in abitazioni private, ma rappresentano la macchia più sincera, più istintiva e più vera, quella che evidenzia molto bene ciò che i Macchiaioli volevano dire con la loro ricerca».

Tra le opere in esposizione, si distinguono quelle legate alla scuola francese di Barbizon e realizzate da Troyon, Rousseau, Daubigny, Dupré, insieme a numerosi artisti italiani, tra i quali Fattori, Cabianca, Signorini, De Tivoli, Sernesi, Lega, facenti parte del gruppo toscano dei Macchiaioli; quelle dei fratelli Palizzi della scuola napoletana, e di Fontanesi, che ebbe un forte legame con Torino e con la scuola piemontese di Rivara.

Tra i temi dell’esposizione, anche l’arte della caricatura, alla quale si dedicarono i giovani artisti del Caffè Michelangelo di Firenze, il primo caffè letterario della città toscana, nato in pieno fermento risorgimentale nel 1848. Il percorso espositivo dà l’opportunità di ammirare diverse opere caricaturali, come quelle di Telemaco Signorini, Angiolo Tricca, Eugenio Cecconi, Vito D’Ancona e Boldini, per citarne alcuni. Si conclude con le opere realizzate dagli eredi artistici dei Macchiaioli, tra i quali Adolfo, Angiolo e Ludovico Tommasi, Silvestro Lega e i fratelli Francesco e Luigi Gioli, e la cui eco arriverà sino alle generazioni successive.

In co-produzione con Diffusione Cultura e AICS Sezione Provinciale di Torino e in collaborazione con ViDi – Visit Different, Ono Arte Contemporanea, Museo Storico Nazionale d’Artiglieria –Mastio della Cittadella e Difesa Servizi S.p.A..

I Macchiaioli e la pittura en plein air tra Francia e Italia
da sabato 3 febbraio a lunedì 1° aprile 2024

apertura tutti i giorni con orario continuato:
feriali 9.30 – 19.30;
sabato, domenica e festivi 9.30 – 20.00.

Per informazioni www.navigaresrl.com

Testata Giornalistica
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