La mostra di Riccione inizia con una straordinaria serie di ritratti e si sviluppa tra immagini di guerra e di poesia, di sofferenza e di gioia, di stupore e di ironia. Il visitatore seguirà idealmente McCurry nei suoi viaggi attraversando India, Birmania, Giappone, Africa fino al Brasile.
“Presentiamo un’iconica mostra di Steve McCurry, fra i principali fotografi internazionali. La sua fama deriva dalla capacità di cogliere frammenti di vita e di dargli un significato mediante la raffigurazione delle emozioni, delle persone ritratte, dei colori, dei luoghi. In questo momento così delicato, le opere esposte – tratte da una pluralità di Paesi di tutto il mondo – stanno a simboleggiare la ricerca di serenità e di pace di cui tutti abbiamo bisogno”, afferma Giorgio Sotira, CEO di Civita Mostre e Musei.
La mostra “Steve McCurry Icons”, curata da Biba Giacchetti, raccoglie il meglio della sua vasta produzione, per proporre ai visitatori un viaggio simbolico nel complesso universo di esperienze e di emozioni che caratterizza le sue immagini. Dagli scatti, gli unici, in bianco e nero, realizzati tra il 1979 e il 1980 nel suo primo reportage in Afghanistan, dove era entrato insieme ai mujaheddin che combattevano contro l’invasione sovietica alle più famose foto a colori. Dall’Afghanistan veniva anche Sharbat Gula, la ragazza che McCurry ha fotografato nel 1984 nel campo profughi di Peshawar in Pakistan e che è diventata una icona assoluta della fotografia mondiale.
E con i rullini cuciti addosso nei vestiti, letteralmente, Steve McCurry ha varcato i confini dell’Afghanistan un paese che ha una grande importanza nella sua storia, nel quale a partire dal 1980 è tornato più di 40 volte, e dove ha avuto modo di documentare la vita nei campi profughi, con l’esodo terribile voluto dal governo per contenere le sacche di ribelli più difficili da controllare: scatti per i quali è stato anche arrestato e interrogato dal governo afghano. A questo periodo risale lo scatto realizzato del profugo con il turbante a coprire l’occhio appena operato di cataratta, Baluchistan, Pakistan, 1981 © Steve McCurry.
Numerosi sono anche gli scatti per il National Geographic, oltre all’iconica immagine guida di mostra, la famosa foto del treno a vapore con il Taj Mahal sullo sfondo (Agra, India, 1983 © Steve McCurry) , per documentare la più grande rete ferroviaria al mondo. Un vero e proprio scatto storico, perché ora non ci sono più locomotive a vapore in India, e soprattutto la ferrovia non passa più nei pressi del Taj Mahal. Per riprodurre lo scatto, McCurry si è appostato per giorni interi nello stesso punto sino a quando non ha ritrovato la composizione giusta. La giusta combinazione che ha creato l’alchimia per lo scatto perfetto.
Il Maestro predilige sempre la pazienza con scatti eseguiti dopo lunghi appostamenti, anche se la fotografia è fatta pure di attimi fuggenti da cogliere istantaneamente, come nel caso di Desert Storm, uno degli scatti preferiti di Steve McCurry che ritrae un gruppo di donne in Rajasthan nell’atto di proteggersi da una folata di vento durante la stagione dei monsoni. Oppure lo scatto realizzato in Yemen (Wadi Hadhramaut, Yemen, 1999 © Steve McCurry) di un gruppo di donne intente a raccogliere trifoglio che avevano colpito il fotografo per il modo in cui erano vestite ed il curioso copricapo indossato.
“Saluto con entusiasmo la Città di Riccione che ha voluto accogliere questa mostra tanto amata dal pubblico italiano, le immagini esposte sono frutto di una selezione operata congiuntamente da me e dall’autore, con cui collaboro da 25 anni, per raccontare con le sue immagini più amate il percorso appassionante della sua carriera.", dichiara Biba Giacchetti, curatrice della mostra.
In una audioguida disponibile gratuitamente per tutti i visitatori, Steve McCurry racconta in prima persona molte delle foto esposte, e in un video di 12 minuti, racconta la sua lunga carriera e soprattutto il suo modo di intendere la fotografia. Steve McCurry / Icons è anche il titolo di una pubblicazione curata da Biba Giacchetti, che costituisce il catalogo della mostra. La mostra è promossa dal Comune di Riccione ed è organizzata da Civita Mostre e Musei e Maggioli Cultura in collaborazione con SudEst57.
STEVE McCURRY ICONS
Riccione, Villa Mussolini
Dal 14 aprile al 12 giugno
Mart-ven. dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20
Sab. e dom. dalle 10 alle 20
Lunedì chiuso
Dal 13 giugno al 18 settembre
Mart-dom. dalle 16 alle 24
Lunedì chiuso
Biglietti
Audioguida inclusa nel biglietto di ingresso
Open € 13,00
Intero € 12,00
Ridotto € 10,00 per gruppi di almeno 12 visitatori e titolari di convenzioni appositamente attivate
Ridotto speciale € 5,00 per scuole e giovani fino a 24 anni
Gratuito per minori di 6 anni, 2 accompagnatori per classe e accompagnatore di disabili
Diritto di prenotazione: € 1,00 a persona
Informazioni e prenotazioni
www.civita.art









