BrickArt - The Exhibition - L'arte dei mattoncini (recensione)

Una mostra itinerante che celebra il celebre mattoncino, da generazioni parte integrante dei giochi dell’infanzia (e non solo)

una delle tante opere in mostra
m&s - Brick Art: una delle tante opere in mostra

Con i Lego si costruisce, mattoncino dopo mattoncino, la propria vita. Sfidiamo chiunque a confutare questa affermazione.
Tutti, ma proprio tutti quelli che abbiamo conosciuto (e probabilmente anche chi non abbiamo conosciuto) hanno avuto almeno una scatola di Lego a casa. In realtà i bambini di una volta avevano una scatola del detersivo - di una nota marca - piena di mattoncini che, una volta sparsi sul tappeto giochi o sul pavimento (con buona pace dei piedi dei genitori), profumavano quanto il bucato appena fatto.

Abbiamo deciso di immergerci nella nostra infanzia e, non potendo in questi giorni raggiungere il parco giochi Legoland in Germania, abbiamo deciso di visitare la mostra in corso a Palazzo Belloni di Bologna, organizzata da Next Exhibition.

Principesse, supereroi, scenari western, monumenti: sono queste le aree tematiche principali dell’exhibition. La Mole Antonelliana di Torino (autore: Marco Giannitti), la Torre di Pisa (autore: Orange Team Lug), la Lanterna di Genova (autore: Marco Fanelli di Liguria Bricks), il Faro di Capri (autore: Pasquale Caramuta), fino allaTorre degli Asinelli di Bologna, realizzata con oltre 3800 mattoncini da Edoardo Gargano del gruppo AEmilia Bricks. Il dettaglio è così realistico da aspettarsi di vedere uscire qualcuno dal Museo del Cinema di Torino oppure scattare la classica foto in cui sembra che ci si appoggi alla torre pendente della città toscana.

Molte delle opere d’arte sono state realizzate da Piemonte Bricks, gruppo nato nel 2015 da un piccolo numero di appassionati costruttori di mattoncini LEGO®. Dopo due anni, molti eventi e tantissime creazioni, nel 2017 il gruppo ha ricevuto dalla casa madre danese il riconoscimento di LUG (LEGO® User Group). Gli oltre ottanta soci hanno l’obiettivo comune di divertirsi costruendo insieme e sono impegnati in laboratori, attività ludiche, esposizioni. E non abbiamo dubbio sul fatto che questi “architetti del mattoncino” debbano divertirsi, perché con 3 mesi di realizzazione ed oltre seimila mattoncini non possiamo pensare che Silvio Giovetti (uno dei tanti autori) abbia sentito come costrizione l’idea di ricostruire la casetta di Biancaneve. Ma anche Alice nel Paese delle Meraviglie o la monocromatica (tranne che per le macchie nere) Carica dei 101 o il coloratissimo mare di Ariel la Sirenetta di Silvia Grillo, composta da 8000/9000 pezzi. La Torre di Rapunzel o il Castello di Elsa fanno sognare anche le bambine.

Nel diorama western un occhio attento trova la Delorean di Ritorno al Futuro, anche se rimane affascinato dal treno sospeso o da quello in movimento, mentre in quello dei supereroi oltre a Batman è facile riconoscere il Daily Bugle sul quale spicca Spiderman, mentre Hulk trascina a mani nude un carro.

Si rimane incantati davanti alla cattedrale anni ’30, realizzata con oltre 25.000 mattoncini dall’artista Silvio Giovetti, alla ricostruzione della giungla e della fattoria (autore AEmilia Bricks), al palazzetto dello sport PalaBaskin (autore: Michele Cocco), nato per sensibilizzare il pubblico sulla disabilità e l’inclusione ma anche e soprattutto sulla armatura - perdipiù indossabile - da samurai di Andrea Montuori composta da circa 17000 pezzi. Veramente incredibile.

Completano la mostra i kit di collezionabili minifigures esposti, con soggetti curiosi e mai visti ed una mostra dentro la mostra in collaborazione con la Galleria Pisacane Arte. Un’esposizione di stampe fine-art di Stefano Bolcato dei personaggi famosi dell’arte, della musica e dello sport che diventano, con ironia geniale, omini LEGO®: da Frida Kahlo a Maradona, da La Gioconda ai Beatles con un’opera unica, realizzata appositamente per Bologna, Lucio Dalla. 
Ad osservare “Il figlio dell’Uomo” di Magritte versione Lego, viene in mente un’altra opera dello stesso artista: “Ceci n’est pas une pipe” che dovremmo tradurre in “Ceci n’esta pas un Lego”.

In tutta l’exhibition abbiamo trovato solo tre difetti. Il primo che si può fotografare tutto ma non si può toccare nulla, ma lo diciamo con ironia, lo sappiamo che le opere d’arte non possono essere toccate (e queste lo sono). Il secondo è che l’avremmo voluta più grande. Il terzo più che un difetto è un invito a Piemonte Bricks e a Aemilia Bricks: perché non realizzare un teatro? E se poi ci mettessero dentro come rappresentazione The Phantom Of The Opera, farebbero la felicità di tanti appassionati, a partire dalla nostra redazione. Forza dunque, sotto con il mattoncino! C'è ancora un mese di tempo.

BRICK ART
L’arte dei mattoncini
dal 6 luglio al 24 settembre 2023
produzione Next Exhibition
in collaborazione con Piemonte Bricks
a
Palazzo Belloni
Via de’ Gombruti 13/A
Bologna

www.mostrabrickart.it

giornalista
A 25 anni volevo lavorare nel mondo del Teatro. Ora ne scrivo con la stessa passione di allora, facendo molte incursioni nell'arte e meno nella musica.
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