Incontriamo Angelica Sauprel Scutti, autrice di questo progetto, all'edizione 2017 del MEI - Meeting degli Indipendenti di Faenza, un luogo sicuramente adatto per favorire gli incontri tra la stampa e la musica indipendente. Ci collpisce immediatamente per la cortesia e la delicatezza con cui Angelica Sauprel Scutti promuove il suo disco, per cui ci lasciamo con la promessa che lo avremmo sicuramente ascoltato - il giorno stesso, appena saliti in macchina - e successivamente recensito, appena possibile. E come poi potremmo ignorare un prodotto per cui lo stesso Franco Battiato si è sbilanciato, come leggiamo nella copertina del CD e riportiamo qui di seguito.
Dalle composizioni di Angelica Sauprel Scutti emerge un autentico talento musicale - Franco Battiato
Avvisiamo subito che Niagara Rendez-Vous non è un disco dall'ascolto semplice o immediato, impensabile, come abbiamo dovuto fare inizialmente, metterlo nel lettore dell'auto e farsi accompagnare dai brani nel corso di un viaggio, la guida e il disco hanno bisogno entrambe della massima concentrazione e le due attività, a parere nostro, non possono essere conciliate, senza che l'una pregiudichi l'altra. Ed è forse questo l'aspetto più penalizzante, visti i tempi attuali, di tutto il progetto. Ci sembra quasi impossibile aver pensato e scritto una frase del genere, ma questo - oggi - desolatamente è.
Nel momento invece in cui diamo il giusto e corretto spazio alle tracce, nel loro contesto più consono, fatto di impianto stereo e divano, senza telefono o altri device distraenti, ci troviamo a contatto con note che si prestano ad essere visivamente interpretate, in una sorta di rappresentazione scenica e mentale di canzoni e cultura in forma digitale. Il progetto a queste condizioni scorre molto più facilmente, al punto che - e non ci stupirebbe se accadesse - potrebbe tranquillamente e stabilmente essere portato in una sala teatrale, a patto di trovare un produttore abbastanza coraggioso o folle (quindi un artista) da volerlo fare. Il risultato sarebbe indubbiamente intrigante ed avrebbe una sua nicchia di pubblico.
L'album è stato pensato in forma di recital per celebrare il tema della memoria e dei suo legami, la versione squisitamente musicale è stata "sporcata" dall'elettricità e dall'elettronica, dal vivo viene invece proposto principalmente per voce e pianoforte, collocandosi su di una base fondamentalmente jazz, anche se si fanno piacevolmente notare, almeno secondo noi che le andiamo costantemente cercando, incursioni progressive ("Ultimo Spettacolo"). L'incipit è tratto dalla Summa Theologiae di Tommaso d'Aquino.
Un'operazione dell'anima quando è intensa ne impedisce un'altra
Detto tutto ciò, non ci si deve però né spaventare, né far fuorviare, perché la musica trova sempre la strada per arrivare a chi vuole ascoltarla, sia che si tratti di un approfondimento, sia che si voglia una semplice compagnia di suoni ben articolati ai nostri pensieri, da sovrapporre e mescolare o farne confusione. Il booklet che accompagna il disco spiega perfettamente il percorso narrativo, permettendoci di entrare nella drammaturgia che si snoda poi in senso logico e collegato con i brani.
Il disco è ambientato a Parigi, alla fine degli anni '80. La protagonista, interpretata dalla bella e chiara voce di Angelica Sauprel Scutti, è Greta, la proprietaria del cinema Niagara. La donna si toglie la vita e il marito Mario viene lasciato solo di fronte ai suoi tradimenti e bugie. Questa sua impreparazione lo spinge ad una relazione sempre più violenta con una nuova partner. Ma la presenza di Greta si manifesta anche dopo la morte, con la consegna di un pacco e di una lettera che... vi invitiamo a scoprire ascoltando, mutuando la stessa frase con cui accompagniamo le recensioni meramente teatrali.
In totale la storia del cinema Niagara viene raccontata con 17 tracce (si sfiorano i 70 minuti) che necessariamente vanno ascoltate assieme, una dopo l'altra, preferibilmente dopo aver letto tutte le 10 pagine del booklet, da tenere in ogni caso sempre a portata di mano. Se ottempererete a questi pochi suggerimenti, potrete sicuramente apprezzare meglio il lavoro compositivo e strutturale che l'autrice ha fatto. Se invece non avete voglia di seguire il nostro esempio, ascoltatelo per il puro piacere della musica e per incontrare qualcosa di diverso, che non sempre (diremmo quasi mai) il mercato discografico italiano riesce a proporre. I brani vivono anche di vita propria, con molta semplicità e innegabile qualità: "I Vestiti, Via!" e "Contronatura" ne sono un perfetto esempio.
NIAGARA RENDEZ-VOUS (2017)
Dialogo al buio (6:01)
Anasyrma (5:15)
Ritratto di una suicida (3:52)
Un'operazione dell'anima (5:47)
Tra di noi (3:12)
Exagérés (2:35)
I vestiti, via! (4:37)
55 parole (1:59)
Contronatura (4:30)
Plenilunio (3:51)
Mille anime (5:28)
Noir comme le ciel (4:08)
Bavardage a "La Cigale" (0:41)
L'assoluzione dell'asfalto (4:55)
Ultimo spettacolo (6:33)
Five seconds glance (Je me souviens 'une salle de cinéma ici...) (3:05)
La lettera di Greta (3:20)
musiche e testi Angelica Sauprel Scutti
produzione Paolo Pierelli e Angelica Sauprel Scutti
registrazione e missaggio Paolo Pierelli al Point of View Studio
distribuzione CNI Compagnia Nuove Indye
l'album può essere ascoltato su Spotify e acquistato su Amazon e altre piattaforme.








