Ad uso, speriamo gradito, di chiunque sappia anche appena suonare uno strumento:
FA RE - - FA RE - - LA LA LA SOL LA SIb LA - FA RE - - FA RE - - LA LA LA SOL LA SIb LA SOL FA MI - - SOL MI - - LA LA LA SOL LA SIb LA - SOL MI - - SOL MI - - LA DO# LA LA SOL FA RE
Dal 1972, il romanzo "Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino" (1883) di Carlo Collodi, dopo il passaggio in casa Disney del 1940, si è saldamente e indelebilmente trasformato in un prezioso sceneggiato televisivo (il termine fiction non esisteva ancora, per fortuna nostra), a firma di Luigi Comencini, con un cast artistico e tecnico sicuramente di primissima altezza.
Oggi, possiamo riapprezzarne le stesse atmosfere musicali attraverso una delicata e suggestiva operazione culturale che permette ai piccoli di apprezzare la partitura (nel remoto caso in cui non la conoscano) e agli adulti di continuare a sognare e ricordare, anche canticchiando o fischiettando il celebre motivetto (tratto da Pinocchio: birichinata), "spartito" che vi abbiamo trascritto in apertura di questo articolo, grazie alla complicità di una docente (tutti torniamo bambini in questo caso, anche se si ha studiato al conservatorio).
Le musiche originali di Fiorenzo Carpi (ediz. CAM/Sugar), arricchite da estratti dal testo originale raccontati dalla voce di Francesco Bianconi (dei Baustelle), si sono affidati agli strumenti degli Esecutori di Metallo su Carta - diretti da Marcello Corti - per un piacere di suono e parole particolarmente sentimentale, diverso ma ugualmente evocativo, in grado di essere "ascoltato" come una favola (i "più" adulti potrebbero ovviamente fare un paragone con le Fiabe sonore Fabbri della loro infanzia) assieme ai propri bimbi contemporanei, interrompendo la fruizione dei 31 brani del progetto solo per un breve commento di gruppo, oppure farsi semplicemente prendere dall'album nella sua interezza, apprezzando sia l'ensemble che il lavoro di ricostruzione e arrangiamenti di Enrico Gabrielli. E' piuttosto chiaro che è quasi impossibile ascoltare senza rivedere anche solo attraverso la propria fantasia lo splendido sceneggiato. Parti fondamentali e personaggi rivivono così ad ogni passaggio, di traccia in traccia, suscitando sorriso o commozione.
Un concept a pieno titolo - ideato da Enrico Gabrielli e Sebastiano De Gennaro - che si propone "non una gita turistica a bordo delle note di Carpi ma un tentativo di scavo nella natura più malinconica e cruda di una partitura a servizio di uno dei più begli sceneggiati della RAI in assoluto". E a giudicare dal risultato il tentativo si è trasformato in un obiettivo pienamente raggiunto, ma potremmo essere di parte, visto che abbiamo amato lo sceneggiato e continuiamo ad esserne affascinati ad ogni suo reiterato passaggio televisivo. Mantenendoci esclusivamente sulla "riva" musicale, cercando il rigore imposto al giornalista, è comunque innegabile il totale rispetto della partitura altrui da parte degli Esecutori di Metallo su Carta, la loro scelta di accostarsi senza snaturare, la cura e l'attenzione riservata ad un piccolo capolavoro musicale non solamente destinato ai più piccoli o alla nostalgia degli adulti. Abbiamo fatto un test casalingo tra i nostri collaboratori, dove sono ovviamente presenti più età, ottenendo comunque lo stesso affettuoso risultato. Impossibile per chiunque di noi non canticchiare e non ricordare! Siamo certi che anche per voi sarà così.
PINOCCHIO!
Francesco Bianconi, voce
Esecutori di Metallo su Carta
(Carlotta Raponi, flauto e ottavino
Enrico Gabrielli, flauto dolce, clarinetto, clarinetto basso, pianoforte, organo
Yoko Morimyo, violino
Angelo Maria Santisi, violoncello
Roberto Benatti, contrabbasso
Guido Baldoni, fisarmonica
Damiano Afrifa, pianoforte e organo
Alessandro Grazian, chitarra elettrica, baritono, acustica, classica e 12 corde)
Sebastiano De Gennaro, rumorista e percussioni
Marcello Corti, direttore
Enrico Gabrielli, ricostruzione e arrangiamento
Luca Bernini, produzione esecutiva
Olimpia Zagnoli, cover







