Abbiamo appena terminato di vedere su YouTube uno dei due estratti video dal nuovo disco di Charlie Risso, Tornado, e stiamo prendendo un breve appunto su quello che abbiamo ascoltato e che utilizzeremo nella stesura dell'articolo dedicato alla cantautrice genovese. La piattaforma video, come da sua solida caratteristica ci propone altro, basandosi sulla conoscenza (o presunta tale) dei nostri gusti musicali e non avrebbe potuto, almeno stavolta, scegliere di meglio. Le prime note - non abbiamo ancora sollevato lo sguardo dalla tastiera - ci conducono fuori dall'Italia, sentiamo una bella voce femminile che delicatamente insiste su drammaturgie folk, classiche ma sempre contemporanee, con un perfetto equilibrio tra le sonorità, che scopriremo essere dal vivo. Lasciamo la tastiera (prima salviamo!) e tutta la nostra attenzione va al monitor: sullo schermo sta scorrendo Kirsty Fisher @ An Tobar, un breve (troppo!) concerto promozionale di "Maps", album di debutto di questa cantautrice scozzese. Non la conosciamo, ma questo non significa nulla. Il ringraziamento mentale per l'algoritmo di YouTube è doveroso e se l'ascolterete sarete d'accordo con noi e vi affretterete a dare un minimo riscontro di apprezzamento a questa giovane autrice almeno sulle sue presenze social.
Nel concerto, registrato in una piccola isola scozzese di appena 900 abitanti, Kirsty Fisher è accompagnata da Sorren Maclean e Hanna Fisher, con la registrazione impeccabile curata da Gordon Maclean. Dopo averla ascoltata di seguito un paio di volte, cominciamo la nostra ricerca per ottenere ulteriori approfondimenti. A quanto sembra in Italia non è rappresentata da nessuna etichetta o distributore, il disco è apparentemente autoprodotto, non ci rimane quindi che la Rete. Fortunatamente, anche se minimalista, Kirsty ha un suo sito web dove ci sono sufficienti informazioni, sia sull'artista che sulla sua musica. Il disco non è disponibile su Spotify, ma è comunque acquistabile contattandola direttamente ed è, volendo, anche ascoltabile integralmente su BandCamp, se non volete acquistarlo ad occhi chiusi (ma tanto servono le orecchie).
La sua dichiarazione di essere Folk e Indie, per una volta, è sincera e perfettamente allineata con quello che dovrebbe essere - sempre! - il vero significato del genere "indipendente", almeno da questa parte della Manica che si affaccia sul Mediterraneo.
E' innegabile da parte nostra che, arrivando all'ascolto del disco dopo la visione del concerto, alcune suggestioni siano state condizionate da quanto ci è stato presentato visivamente. Di conseguenza riusciamo perfettamente a compenetrarci nelle atmosfere che circondano l'autrice, dalla tanta bellezza di una natura che non è mai ostile, malgrado le rigide temperature, dai colori intensi e vividi quanto i dieci brani che ne compongono le mappe sonore. Il calore delle composizioni, la loro incredibile accuratezza, con una perfetta scelta del luogo dove registrare, e le ottime riprese ci fanno sembrare impossibile che si tratti di una registrazione dal vivo. Non si avverte nulla delle piccole ma in alcuni casi significative imprecisioni che possono verificarsi nel live. E' tutto perfetto senza mai esserlo troppo. Non si avverte quella tanto falsa quanto irritante (proprio perché tale) perfezione, anzi, l'ascolto contribuisce a farci prendere un'ora di pausa dal mondo esterno, meglio se accompagnata - in funzione dell'orario - da una pinta di birra, una tazza di te o un robusto whisky, rigorosamente e immancabilmente scozzese.
E mentre sorseggiamo qualsiasi cosa, anche un caffè, ascoltando Maps, rimaniamo in attesa della prossima proposta di YouTube. Non ci vorrà deludere proprio adesso. Chissà se anche il prossimo abbinamento produrrà una nuova recensione?
KIRSTY FISHER: MAPS (2020)
1. All at Sea
2. City Walls
3. Another Memory
4. Maps
5. Turning Endlessly
6. Inivea
7. No Running
8. Sentiment
9. The Way That You Say
10. Wish me Luck
durata complessiva 40 minuti e 30 secondi
line-up
Kirsty Fisher (voce, chitarra acustica, violoncello),
Sorren Maclean (batteria, chitarra acustica e elettrica, piano, banjo, voce),
Hanna Fisher (violino, basso, voce)
registrazione e missaggio Gordon Maclean (live al An Tobar di Tobermory)
master Mike Walker (North Star)
produzione Hannah Fisher e Sorren Maclean
copertina David Lemm
sito web www.kirstyfisher.com







