Il risultato minimo che puoi aspettarti da questa comunanza di intenti è la costruzione di una scaletta che associ musica a titoli innegabilmente di presa, fatto questo (che a nostro parere deve essere stato il momento più difficile), poi basta incontrarsi in uno studio di registrazione, limare il numero dei brani (per non dover produrre un album quadruplo in stile Chicago IV) e coinvolgere almeno un tecnico del suono (Giuseppe Ranieri) per registrare, mixare e masterizzare il tutto.
Ora nessuno ci ha informato di come siano realmente andate le cose, ma abbiamo la concreta senzazione che non ci siamo andati troppo lontano e che il progetto discografico Days of Terror sia a tutti gli effetti nato così. Tutto è infatti partito da Giacomo Anselmi (chitarra) e da Titta Tani (batteria), dalla loro voglia di "creare un'esperienza sonora di stampo horror/cinematografico". Mancavano solo un bassista (Roberto Fasciani) e un batterista (Pasquale Renna), ovviamente tutti e quattro "grandi fan del progressive rock degli anni ’70".
I 10 brani (la title track è una introduzione di appena un minuto) che compongono l'album sono a vario titolo in stretta rappresentanza del meglio del meglio del cinema (e della musica) di genere, con registi di chiara fama e alta considerazione nel settore, John Carpenter su di tutti, che si affiancano a grandi compositori, anche trasversali: Riz Ortolani, Mike Oldfield, Ennio Morricone, Keith Emerson e, di nuovo, John Carpenter. Il taglio musicale impresso dagli Horror Legacy è ovviamente quello che maggiormente si presta all'esecuzione dal vivo, ci aspettiamo di conseguenza un successivo e consistente ampliamento del reportorio, ma non crediamo possano avere difficoltà nel reperire altri brani e film adattabili, vista la costante attenzione al tema.
L'ascolto è gradevole e veloce, anche se essenziale, diventa ancora più piacevole se si è amanti del genere e si abbina il suono alle sensazioni offerte dalla visione dei film o dal loro ricordo. Ci sono naturalmente delle hit che sono "più hit" di altre, come, a nostro parere, le produzioni di John Carpenter (presente addirittura con 3 film e 2 brani firmati direttamente) o le composizioni di Keith Emerson per Dario Argento, rese ovviamente "più heavy rispetto alle versioni originali, ma mantenendo inalterato lo spirito". Toni cupi e crepuscolari, ritmi sincopati e il piacere - se si pensa ai film - di quel brivido per quello che potrebbe accadere di lì a poco. Ma niente paura Jason è tranquillamente seduto sul divano a sentire l'album assieme a voi. Il problema è che dopo circa 43 minuti il disco finisce. Lasciate la porta aperta, non si sa mai.
THE DAYS OF TERROR (2022)
1. Days Of Terror (Intro) (written by TV Crimes)
2. Halloween Theme - Main Title (written by John Carpenter)
3. Buio Omega (written by Goblin)
4. Inferno / Mater Tenebrarum (written by Keith Emerson)
5. Zombi 2 - Sequence 8 (written by Fabio Frizzi)
6. 28 Days Later - In the house / In the heartbeat (written by John Murphy)
7. The Thing - Desolation / Humanity Part 2 (written by Ennio Morricone)
8. Cannibal Holocaust Main Theme (written by Riz Ortolani)
9. Tubular Bells (written by Mike Oldfield)
10. Escape from New York Main Title (written by John Carpenter)
11. Phantasm Main Title (written by Fred Myrow and Malcolm Seagrave)
THE HORROR LEGACY
Titta Tani, batteria
Roberto Fasciani, basso
Giacomo Anselmi, chitarra
Pasquale Renna, tastiere
durata complessiva 42 minuti e 27 secondi
registrato, mixato e masterizzato da Giuseppe Ranieri, Roberto Fasciani e Titta Tani
studio di registrazione MMI Roma Studio
pubblicato da Time To Kill








