Canto Libero

 

Canto Libero in concerto
m&s - Canto Libero in concerto (foto © Claudio Cavalloro)

Omaggio al periodo d’oro di Battisti e Mogol, due autori unici, come le loro canzoni

Una serata emozionante da vivere assieme perché ancora una volta sia “Canto Libero”. Produzione Good Vibrations Entertainment.

Sul palco il grande repertorio di due artisti unici sotto ogni punto di vista, con i loro successi oramai assunti a standard di un'epoca. “La canzone del sole”, “Una donna per amico”, “Ancora tu”, “E penso a te”, “29 Settembre”, “Aver paura d’innamorarsi troppo” e tutte le altre hit di Battisti & Mogol che hanno fatto e fanno tuttora sognare intere generazioni. Canzoni che inconsapevolmente tutti conoscono a memoria e che si è sempre in grado di accennare, anche solo dopo il primo "giro di do".

«Mogol dopo un concerto ci ha detto: avete suonato esattamente come avrebbe voluto Battisti. È stato uno dei più bei complimenti. Ha apprezzato gli arrangiamenti, ha capito che abbiamo lavorato tanto e siamo riusciti a tirare fuori tutta la musica che Lucio aveva dentro: il blues, il rock, il soul».

La band propone uno spettacolo che omaggia sì Battisti e Mogol, ma che va ben oltre alla semplice esecuzione di cover dei brani dei classici del repertorio dei due. Canto Libero, infatti, rilegge gli originali mantenendo una certa aderenza, ma cercando di non risultare semplice copia, mettendoci la propria personalità e sensibilità musicale e facendo emergere anche tutta l’anima blues e rock che Battisti aveva. 

Spiega il frontman della band: «Dopo aver studiato molto la sua musica, Battisti mi ha sorpreso ancor di più. Secondo me, è stato il più grande artista che abbia mai attraversato il panorama musicale italiano, per quantità e qualità di brani. “Un genio della melodia” come l’ha definito David Bowie. E poi, io amo anche la sua voce. Quando sono sul palco, ho grande rispetto per quel che faccio, intendo nei suoi confronti, e spero sempre di farlo al meglio. Di certo ci metto tutto me stesso. E spero di trasmetterlo al pubblico. È uno spettacolo studiato nei minimi dettagli, nulla è lasciato al caso, arrangiamenti curatissimi, dinamiche e scenografie. Insomma, ci abbiamo messo il cuore». 

Giovanni Vianelli (direttore artistico) aggiunge: «Da parte mia non c’è nessuna intenzione di rendere “attuale” il sound delle canzoni di Lucio Battisti. Noi cerchiamo solo il sound giusto nei limiti delle nostre possibilità, e non lo facciamo in modo attuale, ma in modo volutamente classico: non usiamo click se non come riferimento iniziale, nessuna sequenza, suoniamo con la strumentazione del buon vecchio rock. Queste sono cose che il nostro pubblico apprezza, e io sono totalmente d’accordo con loro! Ogni grande band apprende dalle altre ma deve andare alla ricerca del proprio sound, altrimenti non sarà che una brutta copia, è inevitabile. Nella nostra band ogni musicista ha il suo stile ed è amato per il suo stile. Io mi preoccupo di incanalarlo nella canzone»

CANTO LIBERO
Fabio “Red” Rosso, voce
Stefano Bigontina, pianoforte e direzione musicale
Emanuele Graffo” Grafitti, chitarra
Luigi Di Campo, chitarra
Alessandro Sala, basso e programmazione
Jimmy Bolco, batteria
Marco Vattovani, percussioni e batteria
Luca Piccolo, tastiere
Joy Jenkins e Michela Grilli, voci
Jan Baruca, tecnico del suono
Giovanni Vianelli, direzione artistica

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