Anna Magnani, la vita e il cinema

La mostra è curata da Mario Sesti, con la collaborazione della Cineteca Nazionale e dell'Istituto Luce

Che Anna Magnani - almeno a parere nostro - sia stata la più importante attrice italiana del Novecento è fuori di dubbio: chiunque voglia provare a confutare questa affermazione è pregato di ripensarci o di addurre tangibili prove a sostegno della propria tesi. Ci sembra di conseguenza doveroso, se non necessario, da parte della sua città (ma anche da chiunque l'abbia vista in un film), tributarle un ultimo omaggio in forma di mostra. Così come, da parte del pubblico, affollare la Sala Zanardelli del Monumento a Vittorio Emanuele II di Piazza Venezia (meglio conosciuto come il Vittoriano), dove è possibile visitare la mostra, un percorso culturale tra oggetti, fotografie, materiali audio e video inediti che ripercorre la figura della grande attrice, dai suoi esordi nel teatro e nella rivista fino ai successi di Cinecittà e di Hollywood.

L’esposizione è curata da Mario Sesti, regista, giornalista e critico cinematografico, che, per l’occasione, si avvale della collaborazione della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia e dell'Istituto Luce, che hanno messo a disposizione i loro archivi e patrimoni fotografici. Si ripercorre, da una parte, la filmografia dell'attrice di "Roma città aperta" e di "Bellissima" con la ristampa digitale di foto tratte da pellicola o da set, dall'altra, se ne mappa la presenza nella vita sociale e culturale dell'epoca con un vasto materiale di foto di cronaca, in parte ancora inedite. La dichiarazione del curatore: “È un viaggio all'interno dell'immaginario e della memoria di un'icona il cui corpo e la cui rappresentazione irradiano ancora oggi un senso inconfondibile di questa personalità così nota e popolare. La mostra scopre anche uno scorcio forse inedito, su una Magnani privata, domestica, libera tra le pareti e gli angoli della propria casa. Questa mostra che disegna la densità di una biografia e del suo riflesso nel Cinema (e viceversa) intende innanzitutto raccontare, anche a chi per età non abbia visto i suoi film, come la Magnani abbia saputo costruire e offrire lo spessore di una soggettività femminile capace di connettere un abisso antico e recente di dolore con il sogno inesauribile di felicità e cambiamento”.

La mostra include la proiezione di un documentario delle Teche Rai e una compilation delle più belle scene dei suoi film, oltre ad un'edizione originale di cinegiornali dell'Istituto Luce appositamente realizzata. Non potevano, e non dovevano, mancare dei film, in questo caso la scelta è ricaduta su Bellissima (1951) di Luchino Visconti, Mamma Roma (1962) di Pier Paolo Pasolini e L'amore (1948) di Roberto Rossellini. Evitiamo di esprimerci su tutti gli altri, ma ne citiamo - senza che nessuno ce lo abbia chiesto - almeno due: Abbasso la ricchezza (1946) di Gennaro Righelli e Risate di gioia (1960) di Mario Monicelli. I primi tre saranno proiettati sulla Terrazza Italia del Vittoriano e saranno preceduti dalla lettura di testi ricavati da scritti e interviste all'attrice.

ANNA MAGNANI, LA VITA E IL CINEMA
Vittoriano di Roma, Piazza Venezia
22 luglio - 22 ottobre 2017
dalle ore 9:30 alle ore 19:30
ingresso libero

Testata Giornalistica
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