Distribuito da Cat People, torna uno dei capisaldi mondiali del cinema estremo il cui sfrontato e grezzo realismo rimane oggi ineguagliato e irreplicabile. Un capolavoro shock non adatto a tutti, viste le dosi ampiamente elargite di crudeltà esplicita, agghiacciante e talvolta rivoltante. In versione integrale restaurata in 4K, vietato ai minori di 18 anni (16 se accompagnati da un adulto) e privo di tagli.
Tra sesso, violenza e una brutale idea di “civiltà”, Cannibal Holocaust di Ruggero Deodato è un titolo cruciale nella storia del cinema horror e non solo, un capolavoro maledetto o da maledire per come unisce raccapriccio e realismo, tortura ed etica grazie alle sue invenzioni narrative. Qui la crudeltà delle immagini, dei pensieri e delle intenzioni, rimescolati con furore e frenesia dallo spietato stile di regia e dalle musiche di Riz Ortolani, sperimentali e melodrammatiche, rendono Cannibal Holocaust un punto di non ritorno, un inferno capace di unire voyeurismo e sofferenza come nessun altro film.
Quattro giovani ed esaltati documentaristi newyorchesi spariscono nella foresta amazzonica durante le riprese di un documentario sulle tribù indigene. L'antropologo Harold Monroe si reca alla ricerca dei dispersi ma, una volta entrato in contatto con i cannibali del posto, tutto ciò che riesce a trovare sono soltanto i rulli di pellicola 16mm della troupe che riveleranno il tragico destino dei ragazzi scomparsi: intenti a creare momenti sconcertanti per il loro film, i quattro hanno finito per causare un’escalation di inaudita violenza.
All’epoca dell’uscita venne censurato in 23 Paesi nel mondo, mentre in altri ebbe un enorme successo (in Giappone fu il secondo maggiore incasso del 1982, dietro a E.T.). In Italia i tagli, gli scandali e le ben documentate vicissitudini giudiziarie ne decretarono il flop, rendendolo tabù per anni. Al contempo divenne punto di riferimento per registi come Oliver Stone, Eli Roth e Nicolas Winding Refn che lo definisce come uno dei film da cui ha «rubato tutto il possibile, sia visivamente che tecnicamente».
«ROSSELLINI MI HA INSEGNATO IL REALISMO, CORBUCCI LA CRUDELTÀ»
A questa edizione integrale la Commissione per la Classificazione delle Opere Cinematografiche ha attribuito il divieto ai minori di 18 anni per tutti i contenuti sensibili previsti dalla normativa: sesso, violenza, uso di armi, uso di alcol e droghe, turpiloquio ediscriminazione o incitamento all’odio.
Un en plein segno della sua incomparabile potenza cinematografica, in grado di portarlo ad essere ancora oggi un punto di riferimento per l’horror e per il raccontare per immagini nel suo complesso. Al di là delle ben documentate vicende giudiziarie dell’epoca, l’etica narrata e rivoltata da Cannibal Holocaust è ancora capace di portare al tilt lo spettatore. La sua plateale condanna del sensazionalismo è sensazionalismo a sua volta? I mezzi con cui decide di rappresentare esaltazione e hybris, esasperando le immagini fino al disgustoso, sono legittimi o un’operazione fine a se stessa? In epoca di overdose di realtà - vere, presunte e sempre molteplici - i piatti della bilancia sono ancora lì che ballano. In precedenza assistente per entrambi, Deodato sovrappone qui la sovrabbondanza di violenza dei western di Sergio Corbucci alla lezione stilistica del neorealismo di Roberto Rossellini, portando all’estremo entrambe. Quello che il film offre è un punto di vista senza empatia, scabro, sincero, diretto. Spettatori e personaggi - alcuni già condannati a un destino di vendetta per ciò che hanno causato, altri inermi osservatori di questa macabra rivalsa - sono portati a vivere un inferno in prima persona, come ennesime vittime disarmate, a subire un supplizio attraverso l’eccesso.
Nell’uso delle riprese amatoriali, Deodato rinnova, affina (e affila) il concetto di “realismo” (tanto da subire all’epoca un processo) e insieme ridetta i parametri dell’avventura sanguinaria riducendola a brandelli di riprese rovinate, mosse, sconnesse, anticipatrici di tutto un modo di fare cinema oggi alla portata di tutti.
Cannibal Holocaust torna dei cinema dal 12 agosto distribuito da Cat People, grazie alla F.D. Cinematografica di Alessandro e Luca Palaggi e con la collaborazione di Nocturno e Digitmovies. La lista dei cinema sul sito www.catpeople.it.







