Natura Morta, disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale (ma anche in cd e vinile), è un disco dall'animo malinconico e sincero, ma allo stesso tempo potente e vibrante di energia, ruvido quanto basta. L'album è arricchito della partecipazione di artisti come i Modena City Ramblers (in Fragile), Trevor Sadist (in Mediterraneo), Daridel (in Mala Tempora Currunt) e i Punkreas (in La Fabbrica dei Perdenti) ed è l'ottavo lavoro in studio della band. Distribuzione Audioglobe.
Nella nota che accompagna il comunicato leggiamo che: La musica si orchestra tra cornamuse, arpa e altri strumenti che, con il loro fascino, evocano tempi lontani. I testi, invece, sono sempre radicati nel qui e nell'ora, pronti a ritrarre scorci d'umanità con un occhio che, più che critico, rimane sensibile dalla prima all'ultima riga. Un ritratto scanzonato e romantico delle nostre vite e del mondo che ci circonda.
In prosecuzione anche il pensiero della band: «La nostra “Natura Morta” è uno sguardo perso nella vita, un senso di disordine mistico ed una dose di disillusione nata da una costante ed autocritica riflessione. Il tutto sempre con il sorriso sulle labbra, sempre consapevoli della quotidiana realtà, così meravigliosa e struggente al tempo stesso. Siamo nell’epoca del materialismo spinto. Il nostro vuole essere un urlo disperatamente romantico».
Prime impressioni d'ascolto
Ma che piacere sentire un album di potente rock, quello vero non costruito per scalare le classifiche (?) o partecipare ai festival internazionali (??), cantato in italiano (comprensibile), senza autotune e con gli assoli di cornamusa! D'altra parte se Jon Lord buonanima aveva amplificato l'hammond, rendendo così il suono dei Deep Purple unico, perché non dovrebbero fare lo stesso i Folkstone. I due cantanti (Lorenzo Marchesi e Roberta Rota) si palleggiano l'impegno vocale sostenendosi quando serve e inserendosi molto bene sul resto della band che il mestiere lo conosce e si sente.
Natura Morta ha un buon bilanciamento ed equilibrio, dopo il primo ascolto si torna indietro e si inizia nuovamente, alla ricerca delle sfumature prima sfuggite. È un lavoro che richiede e ottiene attenzione, senza il minimo sforzo. E poi c'è l'omaggio al Maestrone (L'ultima Thule), ma abbiamo particolarmente apprezzato anche la forza ben controllata di Mala Tempora Currunt.
Immaginiamo, in conclusione, che divertimento sentirli dal vivo e stare sotto il loro palco. In questo caso i 4 minuti di media in cui vengono compressi i loro brani sono destinati a dilatarsi per il piacere di tutti, musicisti e pubblico. E visto che le date del tour sono molte, suggeriamo a chi può di non perdersi l'occasione. Avviso: portatevi un cambio, perché sotto il loro palco si suda!
Folkstone
Lorenzo "Lore" Marchesi - voce, cornamuse, bombarde
Roberta "Roby" Rota - cornamuse, bombarde, voce, arpa
Maurizio "Mauri" Cardullo - cornamuse, bombarde, cittern, bouzouki irlandesi, flauti, cori
Edoardo "Edo" Sala - batteria, percussioni
Luca Bonometti - chitarre, cori
Marco Legnani - ghironda, strumenti a corda
Giancarlo "Gianka" Percopo - cornamuse, bombarde
Silvia Bonino - arpa
Steve Ferrovecchio - basso
NATURA MORTA (2025)
1. Alabastro
2. Appennino
3. Vuoto a Perdere
4. Lacrime di Marmo
5. Natura Morta
6. Macerie
7. Resta qui
8. Fragile - Feat. Modena City Ramblers
9. Mediterraneo - Feat. Trevor, Sadist
10. Mala Tempora Currunt - Feat. Daridel
11. La Fabbrica dei Perdenti - Feat. Punkreas
12. Scarpe Rotte
13. Persia
14. Sulla Riva
15. Brindo Otra Vez
16. L’ultima Thule (cover Guccini)







