Tipi - Recital Comico-Antropologico (recensione)

Com'è Roberto Ciufoli? Guarda, è un tipo, anzi, no: è tanti Tipi! / Ma riescono tutti ad entrare in un palco? Vai a teatro e scoprilo

m&s - Il debutto di Tipi con Vanessa Cremaschi e Roberto Ciufoli
m&s - Il debutto di Tipi con Vanessa Cremaschi e Roberto Ciufoli

Abbiamo iniziato assistendo alla prima nazionale del testo di Roberto Ciufoli. In quell'occasione tutte le "tipologie" del protagonista erano accompagnate dagli intermezzi musicali eseguiti dal vivo da Vanessa Cremaschi, alla bisogna anche spalla. Siamo tornati in sala a distanza di alcuni anni, per assistere a un ulteriore aggiornamento, sempre molto comico, dello stesso concetto, su quel "tipo" che come lo metti lo metti è sempre piuttosto buffo, quasi un mistero. E speriamo che Dario Fo ci voglia perdonare per l'infelice battuta!

Il debutto, ricordiamo, iniziò scientificamente, partendo dall'antropologo Cesare Lombroso e dall'analisi basata sull'aspetto fisico, appiglio che consentiva (e lo concente anche oggi) di sviscerare varie tipologie di esseri umani, analizzandone il comportamento del corpo, giudicato più sincero delle parole, o meno propenso alla menzogna, basta vedere alcuni episodi della serie "Lie to me", con Tim Roth nei panni dello psicologo Cal Lightman, per comprenderlo.

Lo sportivo (a cui i muscoli non muscolano più), cui si è affiancato un sottogenere: lo sciatore, ma quello romano (quindi sotto-sotto-genere); poi il classico pigro (che a noi ricorda sempre la grande caratterizzazione di Aldo Fabrizi); l’ubriaco (ma sempre meglio ubriaco che alcolista), l’eroe (Ulisse) a cui si aggiungono, per rimanere al passo con i tempi, i supereroi (Superman e Batman), non Zorro che secondo noi occupa una categoria a sé; al timido si affianca per contrappasso il coatto (Carlo Verdone docet); poi l’indeciso più indeciso della letteratura (Amleto), il ladro (anzi il superladro, visto che parliamo di Diabolik); il visionario; l'ansioso e l’innamorato.

Sono questi alcuni dei "tipi" cui Roberto Ciufoli dà voce, scegliendo democraticamente tra anonimi e famosi, perché può sicuramente esserci un tipo in ognuno di noi. Agilmente se ne interpretano mosse e pensieri, dando corpo a personaggi con i quali diventa facile "non" identificarsi per scoprire, con gli occhi furbi dell’attore, come i tanti difetti e le piccole manie di ognuno di "voi" possano essere tanto divertenti, ovviamente per chi le guarda da fuori: anche perché nessuno ammetterà mai di essere così, nemmeno in punto di morte. Ci permettiamo di suggerire un'ulteriore doppia categoria: quelli che assolvono (dopo) e quelli si auto-assolvono (sempre).

Il "tipificio" teatrale, aggiornato e non, si muove agile, dandoci l'impressione che stiamo assistendo ad un concerto ad unico strumento e interprete, che di volta in volta propone alla sua platea la pletora dei "casi umani" che ha occultato ben bene nella sua valigetta, ma molti altri sono in attesa di entrare e scalpitano dietro le quinte. E comunque immaginiamo il "Master of Tipis" che, fingendo di essere una vecchina curiosa, si è nascosto dietro una finestra affacciata sul mondo ed ha preso rapidi appunti su chiunque passasse (e tutti sono passati da lì sotto), esasperandone poi la caratterizzazione. Ma deve essere veramente infinito il suo taccuino, per potercene stivare così tanti. E difatti è un copioso raccoglitore, basta sfogliarlo e scegliere chi essere: uno, nessuno o centomila (ovviamente citazione).

Come ogni comico che si rispetti, accanto alla risata della platea e il conseguente applauso di gusto, c'è il corretto spazio per spargere pillole di buon senso, per sottili riflessioni che suscitano non risate ma sorrisi accennati e che spetterà allo spettatore approfondire, magari anche per cercare di cambiare atteggiamento, in fondo basterebbe poco per non appartenere a quei tipi. Applausi convinti, a termine spettacolo, del pubblico presente in sala, peccato che Roberto Ciufoli sia costretto a dividerli con tutti i suoi "tipi" e un uomo di teatro l'applauso lo divide sempre mal volentieri, anche lui è un tipo.
Abbiamo due soli dubbi in conclusione: il primo, ci sarà prima o poi un monologo dedicato alle tipe? il secondo, fuori dal teatro ci sarà stato un autobus per poterli riaccompagnare a casa tutti quanti?

TIPI
Recital Comico-Antropologico
testi originali, interpretazione e regia Roberto Ciufoli
disegno luci, elaborazioni sonore e vocalizzazioni David Barittoni
durata 85 minuti, escluso intervallo

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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