Qual è il modo migliore per "festeggiare" i 20 anni di uno spettacolo teatrale di successo, andato in scena consecutivamente per 12 anni? Ma naturalmente riportarlo nelle sale e rendersi conto che nulla è cambiato. Nel 1972 il pubblico americano "impara" qualcosa di più sul sesso, vedendo la terza opera di Woody Allen, "Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso (ma non avete mai osato chiedere)". Nel 1990 in teatro - e due anni dopo al cinema - anche il pubblico italiano familiarizza con lo stesso argomento, sempre in maniera ironica, assistendo all'improbabile tentativo di scambio di due giovani coppie in "Quando eravamo repressi" di Pino Quartullo. Alla fine del XX Secolo, due grandi amici, ex compagni di liceo, si ritrovano in una scuola teatrale romana, l'incontro evoca i ricordi, ma soprattutto la voglia di fare qualcosa assieme e nasce "Orgasmo e Pregiudizio".
Dalla prima messa in scena, 20 anni fa, si andrà avanti - senza mai fermarsi - per i successivi 12, con il pubblico che applaude e ritorna, specialmente quando uno dei due partner della coppia cambia, tanto per far vedere cosa li aspetta! Il testo viene tradotto e venduto all'estero in più paesi, recentemente è stato in scena a Londra, mentre a Praga è rappresentato da 15 anni. Con un presupposto del genere è logico provare molta curiosità per questa edizione del ventennale, con gli stessi autori/interpreti e regia originale.
Fiona (Bettanini) e Diego (Ruiz) sono solidamente amici dai tempi della scuola, le loro vite hanno proceduto sempre parallele, con diverse storie affettive, ma con quel forte legame che li ha visti affrontare ogni genere di situazione e reciproche confidenze, ma mai era capitato loro di essere così intimi da dover dividere il letto di una camera del motel dove sono stati costretti a fermarsi, perché Fiona ha perduto le chiavi della macchina di Diego. Avvisati con una certa pudicizia da parte di entrambi i rispettivi partner dell'imprevisto, non rimane che spogliarsi e mettersi a letto, per provare a dormire qualche ora, fino a quando la mattina dopo non sarà possibile ottenere un duplicato della chiave e finalmente ripartire.
Fiona indossa un bel tailleur scuro e diventa ancora più seducente quando, sfilata via giacca e gonna, rimane in sottoveste e autoreggenti nere. Diego toglie i pantaloni dell'abito coprendosi con il lenzuolo, mascherando l'impudicizia del suo intimo con la pudicizia di una falsa dichiarazione: "non porto le mutande", in realtà ciò che indossa sotto sarebbe stato preferibile - ma meno divertente - se fosse stata la nuda pelle. In ogni caso, una volta scomparsi i vestiti, vengono (quasi) a cadere i mille paletti che una cattiva educazione (non) sessuale ci impone, fin da ragazzini, costruendo esseri biologicamente molto simili (cosa vuoi che sia un cromosoma X in più o in meno), ma moralmente molto diversi, se non agli antipodi. E' in ogni caso l'occasione per spogliarsi, veramente, dei tanti "Pregiudizi" imposti da certa morale e affrontare tutti quegli argomenti che possono essere scorretti altrove, ma non in una camera da letto sormontata da un'enorme testiera a forma di labbra e con due cuori rossi come abat-jour.
La commedia prende di conseguenza la strada del confronto tra uomo e donna, ammesso e non concesso che i due ruoli siano e possano essere così ben definiti. I due amici entrano sempre più in confidenza l'uno con l'altra, sciogliendo i tanti nodi di quei comportamenti che non possono non essere riconoscibili ed ascrivibili a qualsiasi altra coppia, come impartito dai siparietti notturni di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. Mettendo in un mixer un manuale di sessualità for dummies e le tante rubriche dell'esperto che risponde ai dubbi degli adolescenti, assistiamo ad un evolversi dell'intreccio divertente e, allo stesso tempo, acuto e coinvolgente e non c'è dubbio che tra le coppie presenti in sala non ci sia stato chi abbia detto: "vedi, tu ti comporti così".
"Orgasmo e Pregiudizio" è una bella commedia a doppia voce che restituisce la cifra drammaturgica che Diego Ruiz porterà al suo pubblico successivamente (vi abbiamo trovato i tratti del Diego/Paperino protagonista de "La stranissima coppia" e de "Il matrimonio può attendere), l'intesa di palco (ci sembrava scostumato per le vite private di entrambi scrivere "di letto") con Fiona Bettanini funziona perfettamente e i due assieme danno vita ad un piacere teatrale che non risente minimamente degli anni che ha. Si gioca, e molto, con la seduzione, si smontano cliché e tabu, si omaggia il più celebrato orgasmo simulato del cinema (quello di Meg Ryan in "Harry ti presento Sally"), raddoppiandolo. Ma si fornisce al pubblico anche un ampio spettro di spunti per ragionare su cosa significhi oggi sesso e attrazione. L'epilogo finale - che ovviamente vi invitiamo ad andare a scoprire nei teatri - aggiunge quella punta di delicatezza drammaturgica e reale che contribuisce ancora di più al nostro convinto applauso finale. Non ci rimane che attendere pazientemente i prossimi anniversari: abbiamo ancora tante altre cose da imparare.
ORGASMO E PREGIUDIZIO
di Fiona Bettanini e Diego Ruiz
regia Pino Ammendola e Nicola Pistoia
con Fiona Bettanini e Diego Ruiz
scenografia Mauro Paradiso, realizzata da Carpe Diem
abiti di scena Fiona Bettanini e Diego Ruiz
service Carpe Diem
distribuzione Mente Comica
durata 85 minuti, escluso intervallo








