Togliatti mon amour (recensione)

Disclaimer: in questa recensione si fa uso di linguaggio e descrizioni sessualmente esplicite

il contatto con la prostituta in Togliatti mon amour
m&s - il contatto con la prostituta in Togliatti mon amour

Ci scusiamo anticipatamente nel caso in cui possa infastidire. A noi infastidisce l'indifferenza generale con la quale certi argomenti vengono trattati.

Carlotta Piraino è una giovane teatrante che tre anni fa si è trasferita nei paraggi della Palmiro Togliatti di Roma, un viale importante della Capitale. Qui la ragazza è venuta a contatto visivo con una prostituzione costante e sfacciata, a qualsiasi ora del giorno e della notte, un dilagante esercito di "underdogs" (citazione) che parla le lingue del degrado: poco e stentato italiano, molto est-europeo, ma soprattutto - e in ascesa - tanto dialetto africano. Carlotta non si limita a girare la testa altrove, non prova né disgusto come alcuni, né indifferenza come la maggioranza di chi già abita in zona. Carlotta vuole capire e soprattutto conoscere chi incrocia la domanda con l'offerta, l'altro esercito - ancora più ampio - di chi ricorre alle prestazioni delle tante disperate (ma siamo sempre sicuri che lo siano?) che affollano il lunghissimo viale, una striscia di terra che potrebbe essere tranquillamente spostata ovunque nel nostro cosiddetto mondo civile, senza che ne venga sostanzialmente modificato il risultato. Ne è preziosa testimonianza un altro pregevole testo teatrale con cui abbiamo potuto confrontarci, che infatti impatta con i tanti "viali" metropolitani che appartengono - si voglia o meno - alla nostra società. (leggi la recensione di Medea per strada)

La volontà di approfondire porta l'attrice, quasi per caso, alla navigazione di un blog, attivo dal 2016, dedicato ai frequentatori della "Troiatti", uno spazio virtuale dove - con un linguaggio ovviamente molto esplicito - si raccontano gli incontri, le qualità professionali, le disavventure e tutto quello che riguarda, nel bene e nel male, chi offre il proprio corpo e chi questo corpo, alcune parti solamente, lo acquista, di dieci minuti in dieci minuti, ad un prezzo oscillante tra i 10 e i 30 euro: raramente la quotazione massima viene superata. Tra i tanti blogger del sito - che è piuttosto organizzato, con un concorso dedicato al miglior post, la vendita online e offline di due volumi di micro-racconti e delle magliette "Trasudiamo disagio" - l'attenzione di Carlotta è attratta da "Furgonaro", nickname di uno dei contributori più attivi. Furgonaro è abbastanza giovane, non ha dedicato troppi anni agli studi (ma questo significa veramente poco), ma sa scrivere, con inusuale (per il luogo) ricercatezza e cura nella selezione delle parole che, inevitabilmente, devono semplicemente raccontare un atto sessuale, il più delle volte (se non sempre) in totale dispregio dei sentimenti.

Carlotta e Furgonaro decidono di incontrarsi - "Senti, tanto hai capito che nun so' un maniaco sessuale, pe' me se potemo vedé pure in macchina" - e da questo primo incontro, cui ne seguiranno altri, è nato il testo Togliatti mon amour. Abbiamo avuto il piacere di vederlo già due volte, la prima al suo debutto assoluto nel 2019. Non solo Furgonaro ha accettato di raccontarsi alla drammaturga, ma ha voluto anche essere presente nello "spettacolo", interpretando - ovviamente palesato - sé stesso, con la voce artefatta nella prima parte e "reale" nel finale. Ma la sua è principalmente una forma di rappresentanza, coraggiosa e consapevole.

Il racconto teatrale si compone di momenti diversi, di maggiore e minore intensità, ma sempre pienamente coinvolgenti per uno spettatore che, in alcuni casi, si trova per la prima volta ad impattare con una forma di prostituzione di strada a volte incomprensibile per la sua durezza, che fa voltare la testa da un'altra parte, che porta semplicisticamente ad allontanare o respingere il problema, perché appartiene ad altri. Senza mai, invece, suscitare la volontà di risolvere. Al dramma delle ragazze, si accompagna il senso di solitudine di chi "investe" così il poco denaro che ha in tasca, in un rituale codificato (sesso in bocca per aiutare l'erezione e poi 10 minuti 10 per raggiungere l'orgasmo, trascorsi i quali ci si congeda e si passa al cliente successivo) e universalmente accettato, in luoghi che un tempo potevano essere stati puliti, ma ora sono solo un ricettacolo di immondizia e di residui della passione di chi c'è già passato.

Non si assiste a scene di violenza gratuita, anche se immaginiamo siano da mettere in conto, ma alla mancanza assoluta di empatia tra essere umano ed essere umano. Le prostitute si vendono, i clienti acquistano, sono tutti adulti consenzienti - il pensiero dominante - e il problema è così risolto. Non ci sono gesti superflui, non ci sono contatti (che non siano che tra quei pochi centimetri di carne), il sesso si riduce ad un gesto meramente meccanico e poco di più. Se poi lo andassero a fare dove non li vede nessuno - sono in molti a pensarla così - sarebbe anche meglio. Ma siamo lontani dalla realtà: dietro questo mercato si nasconde (appena) un disagio sociale molto più profondo, del quale sembra che a nessuno interessi. E forse è proprio così.

La presenza di Furgonaro in scena è invece fondamentale perché grazie a lui si riesce a comprendere che tutti, chi più e chi meno, abbiamo una parte di responsabilità se accade tutto questo, se ci sono uomini che non riescono a rapportarsi con donne, se non comprandole, se ci sono donne che non riescono a trovare di meglio, per la propria sussistenza, che vendersi.
Siamo usciti dal teatro ringraziando Carlotta Piraino e Furgonaro per quello che hanno voluto condividere con noi, nel caso dell'uomo ci sarebbe stato bene anche un abbraccio o qualsiasi altro gesto potesse dimostrargli che non si è mai completamente soli, che tutti hanno - se vogliono - capacità di relazionarsi. Non lo abbiamo fatto, per tanti motivi, anche e soprattutto per rispetto, ma volevamo che almeno lo sapesse, visto che sicuramente leggerà questa recensione. Se lo vorrà, è solo rimandato.

Aggiornamento: dopo la seconda visione dello spettacolo, a distanza di due anni, abbiamo potuto fare quello che avremmo dovuto fare al debutto. 

TOGLIATTI MON AMOUR
di Carlotta Piraino e Furgonaro
con Carlotta Piraino e Furgonaro
regia e disegno luci Carlotta Piraino
disegno audio Massimo Di Rollo
movimento scenico Lisa Rosamilia
video Daniele Casolino e Marco Rizzari
grafiche Beatrice Novelli
durata 65 minuti senza intervallo

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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