Maria (Maria Giulia Scarcella) è un'insegnante di italiano alle scuole medie, è di ruolo dopo tanti anni di precariato. Ha un compagno, Luca (Andrea Deanesi), di professione architetto, che si ostina a non voler crescere e a non sentire l'assordante frastuono dell'orologio biologico, almeno secondo la ragazza. Maria, invece, che sente benissimo il suo fievole ticchettio, ha chiarissimi i passi che deve compiere: andare a vivere assieme, fare un figlio, sposarsi. L'ordine dei tre fattori non è cosi vincolante, ma il risultato non cambierebbe molto. Luca, in realtà, ha in questo preciso momento un solo obiettivo davanti a sé: convincere la sua recalcitrante fidanzata ad ospitare Gianni, ex compagno di università della ragazza, videomaker indipendente e grande amico di entrambi, attualmente in visita di lavoro nella loro città e con la necessità di trovare un alloggio per alcuni giorni. E gli amici altrimenti a cosa servono?
Appena Luca si è allontanato, la ragazza lo ha cacciato dalla casa e dalla sua vita come fa di frequente, e mentre Maria sta ancora ragionando se sia necessario prendere la "pillola del giorno dopo", Gianni (Mirko Corradini) entra improvvisamente in casa, evidentemente Luca deve aver lasciato la porta aperta. Non ha proprio un grande aspetto, è depresso, ha avuto due gemelli da Margherita ("tette chiamano e culo risponde"), acerrima rivale di Maria, della quale Gianni non vuole proprio parlare. Ovviamente il rapporto tra il collega di Spielberg e la madre dei suoi figli è in crisi. La conversazione si sposta quindi sul lavoro di Gianni, gli è stata commissionata un'inchiesta televisiva sul mondo maschile, incentrata sulle più segrete confessioni, rilasciate alla sola telecamera, che ovviamente diventano quasi sempre sessuali. Confidenza chiama confidenza ed è così che Gianni confessa a Maria di essere da più di un anno impotente. La ragazza cerca teneramente (e ingenumente) di consolarlo, dimenticandosi che erano anche stati assieme, quando improvvisamente scopre che il calo totale di desiderio del suo ex era solo "temporaneo". Tutto questo con la solita porta di casa rimasta aperta e il passaggio inopportuno per la casa di...
Nell'appartamento "porto di mare" (nulla a che vedere con le atmosfere messe in pellicola da Billy Wilder) approda anche Jacopo (Giuliano Comin), fratello minore di Luca. E' stato appena lasciato dalla persona con la quale condivideva il suo appartamento. Vorrebbe ottenere conforto dalla "quasi" cognata, ma ottiene solo la possibilità di sfogarsi, lasciato solo davanti alla telecamera. Il rientro di Maria, ubriaca, scatena nuove confessioni: Jacopo confessa di essere stato lasciato da Peter, il ragazzone tedesco di un metro e 90 con il quale viveva, e di aver inventato la sua appartenenza a una misteriosa setta, solo per nascondere la propria omosessualità alla famiglia. Oltre a questo confessa a Maria di averla, in passato, amata, l'unica ragazza della quale è stato veramente innamorato. Solo la porta di casa - finalmente chiusa - impedisce che Gianni e Luca irrompano, stavolta assieme, nell'appartamento.
In bilico, come spunto narrativo, ma senza canzoni, tra "Mama Mia!" e "Sesso, bugie e videotape", il bel film di Steven Soderbergh, il testo di Roberto Marafante prova a disassemblare gli stereotipi più diffusi sul rapporto di coppia nel XXI secolo, quando oramai l'unica certezza possibile è che non c'è certezza, e che con questa "precarietà" sentimentale continua bisogna necessariamente imparare a convivere, possibilmente passando indenni dai probabili cambiamenti che potrebbero incontrare la nostra strada. Trattandosi di una commedia, la struttura poggia sulla velocità di esecuzione attoriale, aiutata dalla porta lasciata sempre aperta, e dall'ottimo affiatamento dei quattro interpreti. Come spesso succede - e non è uno stereotipo - il mondo femminile esce al meglio, affibbiando all'uomo quel ruolo di eterno Peter Pan che sembra così difficile riuscire finalmente ad accartocciare e gettare nel cestino. I tre "uomini", una volta messi di fronte alle proprie responsabilità, riusciranno a riscattare un comportamento da bambino in corpo di adulto? Entrare in teatro per poterlo scoprire è come sempre il migliore dei suggerimenti. E l'ultimo che esce/entra, per cortesia, chiuda la porta.
La Bilancia
presenta
UNO DI VOI
di Roberto Marafante
con Mirko Corradini, Andrea Deanesi, Giuliano Comin, Maria Giulia Scarcella
regia Roberto Marafante
assistente produzione Andrea Visibelli
luci Nicola Piffer
scenografie Andrea Coppi e Cristian Corradini
costumi Emilia Bonomi
musiche Ariele Manfrini
durata 80 minuti, escluso intervallo








