Pagamento alla consegna (recensione)

Una classica situazione britannica che però, visti i tempi, è adattabile ad ogni altro contesto, alcuni anche più di altri

Norman Bassett
m&s - Massimo Sconci è Norman Bassett (foto © media & sipario)

Eric Swan (Simone Giulietti), in uno slancio di incredibile "onestà", ha deciso di fermare il sussidio di disoccupazione che riceve mensilmente per conto di Norman Bassett (Massimo Sconci), amico e inquilino del piano di sopra. L'escamotage studiato per interrompere il flusso di denaro è quello di una innocente bugia: Eric dichiara alla previdenza britannica che il povero Norman è appena morto, lasciando una vedova e 3 figli. La piccola e insignificante omissione è costituita dal fatto che Linda, sua moglie, è all'oscuro di tutto, così come lo è Norman, che sta addirittura per sposarsi con Brenda, conosciuta tre mesi prima ad una convention di commercianti di scarpe.

La situazione complessa ma ancora affrontabile è ovvio che deve complicarsi, questo succede quando il malcapitato Norman apre la porta a George Jenkins, un ispettore della previdenza sociale (divisione pensioni di invalidità) che deve parlare con Rupert Thompson. Norman sa che Rupert abitava nell'appartamento che ora occupa e che si è trasferito in Canada da due anni. Quello che non sa e che purtroppo scoprirà a breve è che Eric ha deciso di impersonificare Thompson e ricevere quindi un lauto sussidio, fingendo di avere la gotta. L'ispettore ignaro di tutto certifica la problematica di salute di Rupert (alias Eric) e richiede come firma di avallo quella di Eric, che non può sicuramente interpretare se stesso, quindi non rimane che ricorrere all'amico che tutti vorrebbero avere nel momento del bisogno: il "defunto" Norman, quello che non sa dire di "no" e che deve "solamente" essere convinto ad assumere l'identità di Eric.

La spiegazione è drammaticamente semplice: da quando è stato licenziato dalla società per l'energia elettrica per la quale lavorava, Eric ha iniziato ad incassare assegni non dovuti, spediti dalla correttissima previdenza. Bugia dopo bugia, modulo dopo modulo Eric ha accumulato 25.000 sterline all'anno esentasse, dichiarando malattie e disoccupazioni varie per tutti gli abitanti del suo caseggiato. L'unica soluzione percorribile, almeno secondo il fantasioso Eric, è quella di far morire uno per volta tutti i suoi "personaggi", rinunciando così ai vari emolumenti percepiti. Ma la situazione si complica man mano che altri funzionari arrivano nella casa, fino a quando... non penserete che vi sveliamo il finale, vero?

Michael Cooney con la sua "Cash on Delivery" si allinea alla dinamica scrittura paterna (è il figlio del noto Ray, autore di "Taxi a due piazze"), mettendo in scena una ridda composita di personaggi che si accavallano nelle varie identità indossate in maniera surreale dai due protagonisti. La montagna di bugie e gli equivoci provocati da Eric sono pari alla aperture delle porte di casa, che fanno costantemente entrare nel salotto di casa Swan scena troppe persone e sempre nel momento sbagliato, mettendo in forte difficoltà la sanità mentale di Norman, molto vicino ad una crisi di identità (o al ricovero ospedaliero). Storia inventata? A giudicare dalle cronache dei giornali (e conoscendo le ferree modalità burocratiche inglesi), forse poco.

Il testo originale è divertente, ma senza guizzi particolari, anche complicato nella struttura, si sorregge molto sulla confusione che i personaggi devono creare, adattandosi di momento in momento alla nuova situazione. Costantemente in parte tutta la compagnia, che si presta - anche con un certo sforzo fisico, dovuto alla necessaria rapidità d'azione - a dare costante ritmo a tutto lo spettacolo, assolutamente fondamentale in questo genere di racconto teatrale. Il linguaggio garbatissimo si presta pienamente ad una serata per tutta la famiglia, suscitando quindi le risate di grandi e piccoli. Particolarmente robusta la scena (di Giorgio Miscio) che ha resistito all'apertura e chiusura continua delle porte, elemento fondamentale nella costruzione degli avvenimenti. E' possibile sopravvivere alla burocrazia ed essere felici? Probabile, ma quanto bisogna faticare! Consoliamoci con il fatto che la storia è di matrice britannica e che in Italia certe situazioni non potrebbero accadere (ehm).

PAGAMENTO ALLA CONSEGNA
di Michael Cooney
traduzione Maria Teresa Petruzzi
con Simone Giulietti, Massimo Sconci, Claudio Bianchini, Alessandro Coppola, Letizia Floreani, Flaminia Grippaudo, Emiliano Pandolfi, Albamarina Dei, Alessandro Bonì, Paola Moscelli
regia Emilia Miscio
direttore di scena Simona Borrazzo
ufficio stampa Sara Battelli
scene Giorgio Miscio
durata 1 ora e 50 minuti, escluso intervallo

giornalista
A 25 anni volevo lavorare nel mondo del Teatro. Ora ne scrivo con la stessa passione di allora, facendo molte incursioni nell'arte e meno nella musica.
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