Una frizzante commedia utile per riempire la sala teatrale di divertimento e ironia, facendo ridere e riflettere lo spettatore sulla vita di tutti i giorni, quella vita che ognuno di noi potrebbe trovarsi a dover incrociare con la propria, perché di Annalise (ma anche tanti altri nomi diversi) è pieno il mondo, basta girare l'angolo per trovare la nostra.
Dobbiamo riconoscere che "C'è una certa Annalisa per te" ha centrato il suo obiettivo: lo spettacolo è divertente, ironico, intelligente, riesce a far passare le sue due ore con il sorriso sulle labbra, sia durante la rappresentazione che dopo, commentando le battute che sono rimaste maggiormente impresse. Quattro bravi sulla scena, dotati anche di buona espressività facciale, che hanno messo in scena i piccoli drammi quotidiani della vita di coppia, del rapporto tra genitori e figli, le gelosie e gli equivoci di ognuno di noi, il tutto condito da garbo e piacevolezza.
Sandra Conti - anche autrice della commedia - è Luigia, una studentessa universitaria, seria e posata, ma anche alla caccia di un fidanzato. E questa sua giusta e legittima aspirazione borghese si scontra appena con l'indole progressista dei suoi genitori. Ricordandoci nei dialoghi le spassose eroine rese celebrità dalle vignette di Silvia Ziche, Luigia incontra Luigi, Simone Crisari (apprezzatissimo "doppiattore"), operatore di call center "sfigato". Trovato il fidanzato, bisogna però portarlo a casa per farlo conoscere agli strani genitori che, avendo fatto il '68, hanno una visione del mondo tutta loro e comunque molto diversa da quella della figlia. In realtà i due adulti vestono il costume dei trasgressivi, di coloro che ostinatamente marciano sempre in direzione contraria, ma in realtà sono borghesi come la figlia e sono perfettamente inseriti nel sistema che li circonda, anche se non lo ammetterebbero mai.
Francesca Draghetti e Ennio Coltorti (quest'ultimo anche regista dello spettacolo) danno vita a una coppia di coniugi ancora innamorati, che mettono in campo "trucchetti" per riconquistarsi e ridare passione a un rapporto oramai stanco da tanti anni di normale convivenza. Assolutamente spassoso il pranzo di fidanzamento con i due coniugi che esultano al pensiero di riuscire, finalmente, a "dar via" la figlia, con il malcapitato Luigi che si trova così catapultato dalla conoscenza, superficiale, all'impegno matrimoniale, immediato e probabilmente non voluto, almeno non ora. Confusi i ruoli, i genitori che riacquistano la propria libertà e la figlia che diventa genitrice, c'è ancora spazio per un ultimo - surreale - colpo di scena che svelerà chi sia e chi stia cercando Annalisa (personaggio fondamentale ma mai in scena).
Ridendo di se e delle proprie disgrazie e disavventure tutti i personaggi di questa commedia portano in scena una profonda umanità, mostrando al pubblico il loro lato più fragile con il coraggio e la schiettezza di chi decide di svuotare il sacco e tentare un nuovo inizio, leggiamo nelle note che accompagnano lo spettacolo e su cui non possiamo che essere pienamente d'accordo. Si esce dalla sala con soddisfazione e con un pensiero di ringraziamento per chi ci ha fatto passare due ore piacevoli e intelligenti. Il teatro ha anche questo compito. Se volete sapere chi sia Annalisa, non vi resta che cercare una replica in un teatro a voi vicino.
C'È UNA CERTA ANNALISA PER TE
di Sandra Conti
collaborazione drammaturgica Ennio Coltorti
con Ennio Coltorti e Francesca Draghetti
e con Sandra Conti e Simone
regia Ennio Coltorti
scene Vincenzo Ivan Sorbero
costumi Rita Forzano
musiche Aeneas
durata 2 ore con intervallo









