Ago, Bianca e... uno e basta (recensione)

Il classico della premiata ditta Adriano Bennicelli & Michele La Ginestra è tornato in scena, con un nuovo cast

Ago
m&s - Edoardo La Rosa è Ago (foto © media & sipario)

Ci sono copioni che non sono semplicemente tali, ma che rimangono per molti anni - ben visibili - sulla scrivania dei loro autori, consapevoli che periodicamente sempre su quei fogli (o "file", più probabilmente) bisogna tornare, rivedere (se serve), fare qualche piccola aggiustatura o ammodernamento (sempre se si vuole) e iniziare a pensare a chi dovrà poi metterlo nuovamente in scena, a chi dovrà indossare nuovamente questo prezioso e sartoriale abito teatrale per farlo vedere a chi ancora non lo conosce, o rivedere a chi magari lo ha quasi dimenticato.

Questo nostro parto di fantasia (non confermato dai diretti interessati, ma non glielo abbiamo nemmeno chiesto) è quanto immaginiamo possa essere successo (e succeda anche con altri loro lavori), visto che a breve ricorrerà il ventennale dalla prima apertura di sipario per questa gradevole e garbata commedia, perfettamente ascrivibile allo stile (e alla personalità) dei due autori. Non rimane che pensare al nuovo allestimento scenico (se il precedente non è riutilizzabile) e selezionare un cast di 8 attori (da qui si evince l'età del copione: una nuova scrittura difficilmente mette sul palco tutta questa gente) e iniziare a leggere il testo, per poi fare memoria, ecc. ecc.

L'ambientazione del racconto poco importa, basti sapere che si svolge su due piani narrativi, l'uno complementare all'altro. Il primo è costituito dalla iniziale frequentazione di Ago (interpretato da Edoardo La Rosa), un uomo anagraficamente tale, ma ancora molto infantile e confuso (quindi un uomo contemporaneo), con Bianca (interpretata da Manuela Bisanti), una donna, quindi di conseguenza idee chiare e consapevolezza nel dna. Il secondo piano narrativo è molto piccolo, invisibile a occhio nudo, e ben celato all'interno del corpo di Ago. 

Senza la minima volgarità, nel testo non ci sono pruderie o altro del genere, la commedia ha un altro passo, a prendere la parola e la speranza di riuscire a "uscire" da Ago, sono i suoi spermatozoi, ovviamente alcuni, altrimenti non potrebbe esserci palcoscenico teatrale abbastanza grande da poterli contenere tutti, sono in totale 5 (Alessandro Buccarella, Luca La Ginestra, Ilaria Mariotti, Flavia Prugnola, Davide Zanfrisco) che si stanno preparando al loro più importante compito, ovviamente con la inconsapevole collaborazione sia di Ago che di Bianca. In questo ambiente sereno che sogna una culla e il vagito di un bambino, si inserisce come elemento di disturbo il testosterone (Giovanni De Anna), rigido coach dei malcapitati spermatozoi. Visto che la medicina è scienza, quale di loro riuscirà a battere tutti gli altri? La risposta alla domanda, come sempre, non nell'ecografia, ma molto più comodamente in uno dei teatri dove Ago, Bianca e... uno e basta è o sarà in scena (dipende da quando verrà letta questa recensione).

Portandoci alla memoria sia, e non poteva essere diversamente, uno degli episodi più spassosi di Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* *ma non avete mai osato chiedere (1972) di Woody Allen, ma anche - riferito al testosterone che è molto testosterone - al Full Metal Jacket (1987) di Stanley Kubrick, la commedia naviga su binari più rilassati e divertenti, facendo sorridere senza mai il minimo accenno di volgarità, nemmeno per errore, segno di una scrittura attenta ai particolari e con destinatario il pubblico delle famiglie. I tanti temi affrontati, sia in accenno che in maggiore profondità, vengono comunque trattati con delicatezza, mantenendo così la vocazione duratura nel tempo della commedia.

Il copione può essere riposto sulla scrivania (o nell'archivio del computer), ma non troppo nascosto, in modo che alla bisogna si ritrova facilmente.

Teatro 7
presenta
AGO, BIANCA E... uno e basta
di Adriano Bennicelli e Michele La Ginestra
regia Michele La Ginestra
con Manuela Bisanti, Alessandro Buccarella, Giovanni De Anna, Luca La Ginestra, Edoardo La Rosa, Ilaria Mariotti, Flavia Prugnola, Davide Zanfrisco
aiuto regia Giulia Mataloni
tecnico audio e luci Carlo Galleasso
durata complessiva circa 100 minuti

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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