Cosa potrebbe succedere ad una coppia di artisti logorata dalla routine (nella coppia non capita solo per amore), se l'aereo sul quale viaggia incontrasse una perturbazione tale da farli atterrare su dei fili elettrici "come delle rondini" per poi perdersi nel deserto? E' quanto accade a Nino Formicola e Roberto Ciufoli nella pièce dal titolo wertmulleriano “Sabbie mobili (Angeli & comici persi tra cactus sensibili e salotti mimetici)”.
Formicola e Ciufoli sono sulla scena due comici di successo in sodalizio artistico da quindici anni: anzi! Dieci anni di successi - come precisa Ciufoli in una battuta - e cinque di stanchezza. Come ogni coppia che si rispetti non fanno altro che litigare, rimbeccandosi e incolpandosi vicendevolmente degli applausi non ottenuti o rivendicando al contrario come proprie la battute "giuste" che suscitano risate e ilarità. Al termine di uno spettacolo in Svizzera salgono sul loro Cessna e... buio! Si ritrovano a vagare per sette giorni nel deserto senza sentire né fame né sete, fino a quando incontrano Max Pisu, uno strano personaggio, forse un miraggio, che, uscito da un cactus, comincia ad interagire con i due, insegnando loro come si devono "vivere" le giornate nel deserto.
Diretti da Alessandro Benvenuti, i tre attori mettono in scena una versione aggiornata, riveduta e corretta dagli stessi autori (Benvenuti, Aicardi, Formicola e Pistarino) della piéce "Sete!" del 1990, un grande successo dell'indimenticabile coppia Zuzzurro e Gaspare insieme a Carlo Pistarino. E in alcune gag sembra in effetti di rivedere l'impermeabile spuntare da sotto la giacca di Ciufoli a sottolineare maggiormente quanto dichiarato dallo stesso Alessandro Benvenuti: “Questo spettacolo nasce nel ricordo di Andrea Brambilla (Zuzzurro) ed è dedicato a lui”. E non potremmo, avendolo tanto amato e applaudito in vita, non essere d'accordo e in piena sintonia con l'omaggio degli amici all'amico.
Una favola, uno spettacolo delle buone intenzioni, perfetto per passare due ore senza pensieri, con un personaggio, quello interpretato da max Pisu, che con la dovuta distanza e la diversa accezione comica, potrebbe ricalcare quello di "Clarence" nel film "La vita è meravigliosa" (capolavoro di Frank Capra del 1946) e chissà che anche questa non sia una volontà registica, come quella di "riportare" Zuzzurro sulla scena.
Dice il regista Alessandro Benvenuti: “Forse, proprio quando si è avuto tutto dalla vita, arriva un momento in cui si finisce per perdersi in quel troppo divenuto esagerato. E per ritrovarsi, a volte, è necessario perdere tutto ciò che si è ottenuto e svanire per un po’ in una sorta di niente esistenziale. È allora, quando di nuovo non si ha più nulla, quando non si è più da nessuna parte e i giorni hanno il sapore amaro della nostalgia, che si sente il bisogno di cercare la cosa più importante per ciascuno di noi: l’armonia, quel magico dono che ci permette di vivere coscientemente il bene e il male apprezzandone tutti i risvolti. Sabbie Mobili è una favola, un viaggio alla ricerca di se stessi”.
Al termine dello spettacolo (capodanno 2017), i tre attori hanno aspettato la mezzanotte in una staffetta in cui hanno riproposto i loro "cavalli di battaglia": dagli avvisi comici fuori dalla chiesa letti da Ciufoli, alla gag sulla crisi delle pubblicità di Formicola, alla telefonata internazionale di Pisu. Lo spettacolo nello spettacolo non si ferma mai.
Artisti Associati presenta
SABBIE MOBILI
di Alessandro Benvenuti, Pamela Aicardi, Nino Formicola e Carlo Pistarino
con Nino Formicola, Roberto Ciufoli e Max Pisu
regia Alessandro Benvenuti
durata 110 minuti senza intervallo









