Una drammaturgia innovativa, moderna, brillante e allo stesso tempo tagliente, che parte dall’analisi della nostra società contemporanea, dominata dal consumismo, per approdare a riflessioni intime ed esistenzialiste. Negozi, vetrine, alimentari, supermercati, prodotti, prodotti superscontati, alimenti bio a chilometro zero. Le nostre città sono ormai invase da qualsiasi tipo di tentazione acquistabile. Cosa succederebbe se un giorno, svegliandoti, non riuscissi più a comprare nulla?
È quello che accade alla protagonista del testo di Claire Dowie, prima di mettere piede nel suo negozio preferito. L’incapacità - quasi la fobia - di acquistare si impossessa di lei, trascinandola in una serie di situazioni sorprendenti e disorientanti. Irriverente e poetico, attuale e ironico, “See Primark and Die!” rispecchia la tradizione della stand-up comedy britannica, mettendo in primo piano la parola, il più delle volte sfacciata e imprevedibile. D’altronde, cos’altro avrebbe potuto fare in una società capitalistica e consumistica?
“See Primark and Die!” arriva per la prima volta nella sua versione italiana con la regia fresca e puntuale di Dafne Rubini e l’energia interpretativa di Martina Gatto. Lo spettacolo strizza l’occhio alla stand up comedy. Sorprende, disarma con un sorriso e poi colpisce. Sarcastico e diretto nel rappresentare le follie del nostro tempo ( di cui i siamo liberi schiavi come centrifugati in una lavatrice di impulsi) senza lasciarsi scappare l’occasione di evocare atmosfere liriche e sensazioni forti. E’ un testo perfettamente bilanciato e ciò che richiede nella messa in scena è autenticità e spontaneità. Due cose che, per contraddizione, richiedono molto allenamento.
Esosementi e Teatro Belli di Antonio Salines
presentano
See Primark and Die!
di Claire Dowie
traduzione e adattamento di Elena Maria Aglieri e Carlo Emilio Lerici
con Martina Gatto
regia Dafne Rubini
direzione creativa Ivan Specchio
organizzazione Pamela Parafioriti
aiuto regia Federica Balducci
disegno Luci Alessio Pascale
in accordo con Arcadia Ltd per gentile concessione di Claire Dowie









