È il 9 luglio 2021 quando la fabbrica GKN di Campi Bisenzio (Firenze) annuncia la chiusura e licenzia immediatamente 422 operai/e: da quel momento i lavoratori e le lavoratrici decidono di occupare lo stabilimento. Nello stesso periodo Enrico Baraldi e Nicola Borghesi decidono di mettere in scena Il Capitale di Marx perché «dopo la fine del lockdown – raccontano – abbiamo sentito forte la necessità di metterci in ascolto di chi, nella fase immediatamente successiva, avrebbe perso il posto di lavoro. Così abbiamo deciso di girare l’Italia alla ricerca di quei luoghi in cui le pagine di Marx diventano persone e accadimenti».
Dopo aver parlato con braccianti agricoli sikh, lavoratori della logistica, sindacalisti, Nicola Borghesi e Enrico Baraldi arrivano a Campi Bisenzio e iniziano a frequentare assiduamente i picchetti, le manifestazioni, le assemblee all’interno dello stabilimento occupato della GKN. Mangiano e dormono insieme agli operai/e, guadagnano anche un soprannome (in fabbrica tutti ne hanno uno), legato alla loro costante presenza e al numero di domande che rivolgono agli operai in presidio: quelli della DIGOS.
Nel tempo che trascorrono alla GKN, i due artisti intervistano centinaia di operai, partecipano alle manifestazioni, ascoltano e osservano, cercando di volta in volta di tornare alle pagine di Marx per tentare di instaurare un dialogo politico e creativo tra Il Capitale e quello che succede concretamente al presidio. La loro attenzione a un certo punto si concentra su quattro persone: due operai addetti al montaggio, una addetta alle pulizie e un manutentore, invitati a far parte dello spettacolo che «racconta cosa significa trascorrere vent’anni in fabbrica a fare dei pezzi, delle differenze tra chi lo ha fatto e chi non lo ha fatto mai, dell’estrazione di plusvalore, della chiusura di una fabbrica tra tante, di cosa succede quando un gruppo di operai decide di tentare di fare la storia, di come per qualche tempo le logiche del Capitale vengano estromesse da un perimetro di spazio, quello di uno stabilimento industriale occupato. Di come il Capitale, prima o poi torni a presentare il conto. Il Capitale è anche la storia dell’incontro tra una compagnia di teatro e un gruppo di operai metalmeccanici nell’autunno del Capitale. Il Capitale è soprattutto uno spettacolo sul tempo, sul suo scorrere, su chi lo possiede, su chi lo vende, lo acquista, lo libera».
IL CAPITALE
Un libro che ancora non abbiamo letto
un progetto di Kepler-452
drammaturgia e regia Enrico Baraldi, Nicola Borghesi
con Nicola Borghesi
e Tiziana De Biasio, Francesco Iorio, Dario Salvetti, Massimo Cortini / Mario Berardo Iacobelli / Alessandro Tapinassi - Collettivo di fabbrica lavoratori GKN
luci e spazio scenico Vincent Longuemare
sound design Alberto Bebo Guidetti
video e documentazione Chiara Caliò
consulenza tecnico-scientifica su “Il Capitale” di Karl Marx Giovanni Zanotti
assistente alla regia Roberta Gabriele
macchinista Andrea Bovaia / Andrea Bulgarelli
tecnico luci e video Giuseppe Tomasi
fonico Francesco Vacca
elementi scenici realizzati nel Laboratorio di Scenotecnica di Emilia Romagna Teatro ERT/Teatro Nazionale
responsabile del laboratorio e capo costruttore Gioacchino Gramolini
scenografe decoratrici Ludovica Sitti con Sarah Menichini, Benedetta Monetti, Rebecca Zavattoni
ricerca iconografica Letizia Calori
produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
durata 1 ora e 40 minuti
7 e 8 febbraio 2024
mercoledì e giovedì ore 20.30
Teatro Bonci, Piazza Guidazzi – Cesena tel. 0547 355959 |
Biglietteria aperta (nei giorni feriali): ore 11.00–14.00 e 17.00–19.00; nei giorni di rappresentazione serale fino a inizio spettacolo; le domeniche di rappresentazione pomeridiana, dalle 15.00 fino a inizio spettacolo.
Biglietteria telefonica dalle 16.00 alle 17.00.
Biglietti da 16 a 9 euro.
Lo spettacolo prevede la collocazione del pubblico in una gradinata sul palcoscenico, i posti sono limitati.
Prossime date:
dal 16 al 18 febbraio 2024 – TPE-Teatro Piemonte Europa, Torino
24 febbraio 2024 – CSS Teatro Stabile di Innovazione del FVG, Udine
1 marzo 2024 – Teatro Astra, Vicenza
6 marzo 2024 – LAC – Lugano Arte e Cultura, Lugano
9 marzo 2024 – Teatro degli Animosi, Carrara








