Il volto di Otello

Al Teatro Mercadante di Napoli, in data unica martedì 8 luglio 2025 alle ore 21

la locandina dello spettacolo
m&s - la locandina dello spettacolo

L’opera immortale di William Shakespeare oggi più che mai è in grado di raccontarci una discesa negli inferi, un percorso nell’ignoto dell’animo umano, un lento processo di avvicinamento dell'individuo alla mostruosità che è dentro di lui. 

La mia regia parte da questa riflessione esplorandone tutte le possibili declinazioni – Gina Merulla.

L'uomo ha inventato il concetto di "Mostro" per personificare la deformità, la malvagità, l’impulso atavico di distruzione ma anche per raccontare i meccanismi incomprensibili del pensiero umano che tendono ad essi. Allo stesso tempo l’uomo ha bisogno del “Mostro” per porre una distanza fra sé e l’inevitabile spietatezza della sua anima. L’essere umano ha bisogno di estirpare da sé e proiettare fuori quell’immagine spaventosa che è insostenibile da coniugare con il proprio io. Se quindi in passato avevamo mostri leggendari, con fattezze umane o animali, sempre deformi, terrificanti, trasfigurati che ci aiutavano a separare i concetti e le immagini di bene e male oggi purtroppo dobbiamo fare i conti con la consapevolezza che questa dicotomia non esiste.

Oggi il mostro non ha un’immagine diversa dalla nostra e questo è insopportabilmente terrorizzante: i giornali sono pieni di “mostri” con visi ordinari, occhi calmi, sorrisi accoglienti; oggi i mostri non sono facili da distinguere perché appaiono “normali”. La deformità è nuovamente introiettata nell’individuo, al suo interno, lì dove è difficile essere vista...come in realtà è sempre stato...anche se ci ripugna l’idea, la realtà è che basta davvero poco per far scattare il meccanismo della Mostruosità e la nostra realtà di essere umani gradualmente si distorce, si trasforma, si dilegua: non siamo più capaci di comprendere il mondo, di leggerne i significati e di vivere al suo interno. Questo accade a Otello che è sì un “Mostro” ma non più di tutti noi. 

Un ultimo aspetto su cui si soffermerà la mia regia è l’assenza, o meglio la negazione, del femminile. Desdemona sarà una silhouette, una voce, un’immagine, a volte persino un suono ma mai una donna, mai una persona. Questo perché tutto ciò che vedremo sulla scena è il risultato della percezione che Otello ha della realtà e lo spettatore non potrà fare un passo indietro cercando la realtà dei fatti perché la verità è che questa di per sé non esiste – Gina Merulla.

Teatro Hamlet APS
presenta
IL VOLTO DI OTELLO
Da William Shakespeare 
Traduzione e Adattamento di Gina Merulla 
Regia di Gina Merulla 
Con Mamadou Dioume e Fabrizio Ferrari
e con Lorenza Sacchetto, Andrea Vellotti, Marco Chiappini

martedì 8 luglio 2025, alle ore 21

Teatro Mercadante
Piazza Municipio, Napoli

biglietti
https://www.vivaticket.com/it/ticket/il-volto-di-otello/267721 

Testata Giornalistica
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