Allora fai una bella cosa… ti vai a fare una doccia, ti levi questi trampoli che così alta mi dai fastidio, mi dai un paio di pantofole pure a me che c’ho le scarpe piene di piedi e poi ci rilassiamo sul divano con una boccia di vino!
Le quattro protagoniste sono quattro amiche che si incontrano a casa di una di loro (Silvia, interpretata come sempre da Cinzia Berni) per preparare l'esame finale del corso di cucina che stanno frequentando. Hanno tutte un motivo, più o meno velato, per lamentarsi degli uomini che, a vario titolo, ne hanno affiancato o ne affiancano la vita. Ma non è questa una novità, ma quasi una costante di alcune tipologie di signore quando si riuniscono solo fra di loro e trovano sicuramente un qualche motivo per lamentarsi della loro altra metà del cielo, in un gioco costante di ricerca e allontanamento che avviene all'interno di ogni coppia dalla notte dei tempi. In ogni caso, la preparazione del piatto d'esame è l’occasione per confidenze e scambi di opinione che avvicinano le quattro, delineandone contemporaneamente caratteri(stiche) e personalità.
Silvia è divorziata ed è l'amante di un uomo sposato. Susanna (Laura Freddi) è la classica ragazza di paese (per la precisione della provincia di Terni) ed è in procinto di convolare a nozze con un uomo che sta cercando di renderla più raffinata, in stile My Fair Lady. Giulia (Maria Pia Timo) è la più irrequieta del quartetto, è moglie e madre, piuttosto insoddisfatta e piena di amanti. Irene (Ketty Roselli) è la più rigida e convenzionale, da capire se per convenzione o per convinzione. Sono comunque quattro donne diverse e con diversi vissuti, ma tutte accomunate dalla stessa insoddisfazione in amore, quello sospirato e con la "A" maiuscola che evidentemente non è mai transitato dalle loro case, o se è passato ha trovato "chiuso".
Il pomeriggio si fa più interessante quando, a seguito di una banale interruzione della corrente elettrica, piomba in casa di Silvia il fratello finora sconosciuto del vicino medico. Luca (Thomas Santu) è rimasto chiuso fuori casa e coperto solo da un asciugamano è in cerca di aiuto. Da questo momento la vita delle quattro donne si lega in modo diversificato a quella di Luca, che si dimostra nell'immediato oggettivamente bello, dolce e premuroso ma, perché c'è sempre un "ma" in una commedia, che non va svelato ma va visto a teatro.
La struttura del racconto è ovviamente al femminile, tutta incentrata sulla confidenza e sul confronto, con le protagoniste impegnate nella classiche chiacchiere tra donne, quando gli uomini finiscono all'angolo della vita, se non accartocciati e buttati nella spazzatura. Un "grande freddo gineceo" almeno fino a quando non è entrato in scena Luca, vero spartiacque fra il "prima" e il "dopo". La regia e lo stile ruiziano si "sposano" bene con il tessuto narrativo, anche grazie alla complicità delle quattro interpreti che si sorreggono l'una all'altra, sostenendo costantemente il ritmo e muovendovi agevolmente nella cucina e salotto, piacevole ambiente unico di tutto lo spettacolo.
La soluzione del racconto ovviamente non è univoca, si parla appunto di “ricette”, per cui ogni donna, dopo aver preso coscienza di sé e di ciò che vuole, proverà a cambiare il suo modo di vivere l’amore. Ma attenzione, in ogni ricetta, anche la più facile, si può nascondere un'incognita che può rendere il piatto da buono ad appena commestibile o, peggio, immangiabile. E se si mangia ugualmente, bisogna mettere in conto che si rischia almeno un mal di pancia.
Luciano Lattanzi
Carpe Diem Produzioni
presenta
RICETTE D'AMORE
di Cinzia Berni
regia Diego Ruiz
con Cinzia Berni, Laura Freddi, Ketty Roselli, Maria Pia Timo
e Thomas Santu
luci Fabrizio Sensini
scenografia Mauro Paradiso
costumi Martina Cristofari
musiche Stefano Magnanensi
organizzatore Ersilia Rocchi
produttore esecutivo Giuseppe Magagnini
amministratore Romolo Passini
durata due atti di circa 2 ore









