Emanuela Cappello (Show) in scena con il suo monologo crepuscolare comico
Prendete nota di questo nuovo nome della comicità italiana, si sta rapidamente facendo conoscere attraverso i suoi reel (per i boomer come noi sono dei microvideo), pubblicati sui suoi profili Instagram e TikTok. Nel suo concept di maggiore presa, solitamente interpreta una ragazza tanto divertente (per chi la guarda e non si trova nei suoi panni) quanto sfortunata nei suoi approcci sociali e amorosi, una forma aggiornata della "Lucrezia" zichiana, ma ai tempi dei social. I follower si divertono, clic e condivisioni aumentano e si continua a ridere della persona che scivola sulla buccia di banana, senza chiedersi se si sia fatto male o prestare soccorso. E pensare che dovevamo diventare migliori!
Con uno stile unico e brillante, con il suo monologo Emanuela Cappello porta sul palco - immaginiamo senza inseguire nessuno - una comicità fresca e originale, raccontando con ironia, poesia e un pizzico di sana cattiveria la vita quotidiana: dalla caotica metro C romana agli amori fugaci (che non si capisce il motivo le scappano sempre, anzi si capisce perfettamente), passando per la realtà della working class, fino ai dettagli più divertenti come bikini e cacio e pepe.
Un mix irresistibile di umorismo e autenticità che conquista il pubblico con leggerezza e sorriso da una parte, ma costringe i più adulti (almeno quelli che lo vogliono fare) a una riflessione sulla società che stiamo consegnando alle nuove generazioni. E il personaggio della Cappello, incarnazione al femminile di Paperino, ne è una perfetta esemplificazione. Fa tenerezza e suscita empatia dopo, inizialmente fa molto ridere (ed è quello che ci si aspetta da un'autrice comica).
Dal suo profilo instagram abbiamo rubato questa breve nota (di autore e/o regia? non lo sappiamo) sullo spettacolo: ... mi raccomando se avete di meglio da fare non venite, non fa ridere tipo: “AHAHAHHAHA” fa ridere più tipo: “ahah… AH! Ahh…ahah…a….”. Molto meglio una serata al bocciodromo, uno spaghetto con le vongole, una partita a tressette, un calcetto, un festival rievocativo medievale, la festa del patrono, le sagre della tagliatella e simili, la corsa degli asini, sfilate di equini, concorsi di bellezza di animali e umani, un appuntamento Hinge solo perché vi siete lasciati da due mesi e i vostri amici vi hanno detto di sbloccarvi, un appuntamento che andrà malissimo perché farete i confronti con il vostro ex e passerete la notte a piangere, una cena a casa di zia Fulvia che vi fa solo ed esclusivamente domande scomode tipo: “perché non hai fatto come tua cugina Lavinia che adesso dopo il master guadagna 5k?".









