Quartiere popolare di Roma, precisamente Primavalle. In un appartamento non proprio signorile entrano con fare circospetto (quindi sospetto) quattro persone, lo fanno alla spicciolata per non dare allarme (praticamente affiggendo manifesti 6x3). Sono Luigi, interpretato da Enrico Maria Falconi (che si dimostra - come autore - affezionato al nome del personaggio, utilizzato nella saga S'AmavaNO), Sergio, anzi il Sig. Sergio, interpretato da Andrea Standardi; Anna è Ramona Gargano e Lucia, la laureata in chimica, è Chiara Di Zopito. Mai quartetto sarebbe stato più sconclusionato nella storia criminale dello scorso e di questo secolo.
La banda - perché di questo si tratta - ha ideato un progetto geniale per arricchirsi, sottraendo il "piano" al legittimo proprietario, nel frattempo finito in galera (prima citazione talmente evidente che non ha bisogno di spiegazioni). Seguendo alla lettera e rispettando le indicazioni del malcapitato e ora carcerato Anton Giulio, il quartetto bloccherà un blindato nell'unico minuto di vulnerabilità durante tutto il suo tragitto. Grazie alle avvenenti - censura - di Anna e al potente pugno di Sergio, si impossesseranno del prezioso carico e spariranno in tutta fretta, per poi tornare nel covo di Primavalle dove, con tutta calma e al riparo da occhi indiscreti (qui altra battuta/citazione), si spartirà il bottino e ognuno potrà finalmente realizzare i propri sogni.
Il piano è perfetto, nulla è stato lasciato al caso e non possono esserci intoppi, peccato che, come spesso accade, Murphy si trovi a passare da Roma e abbia deciso, vista la grande bellezza della città, di fermarsi a lungo.
Per non togliere piacere allo spettatore di ascoltare anche il voice off (di Sacha Pilara) descrivere minuziosamente tutto quello che non è andato per il verso giusto, ritroviamo, dopo il colpo con (scarsa) destrezza, i nostri quattro rapinatori consapevoli (e rapitori a loro insaputa, almeno ancora per poco) nell'appartamento con l'enorme contenitore che dovrebbe custodire la "comare" (licenza citazionistica nostra che si attaglia con le precedenti e seguenti del copione, anche in forma di innesti audio). Peccato che la presunta cassaforte emetta dei suoni che normalmente non ci si aspetta dagli euro, nemmeno quando sono così tanti.
La banda dei quattro si trasforma così in custodi dello zoo romano, visto che nel contenitore c'è un panda gigante che sarebbe stato in procinto di trasferimento verso la Cina per potersi accoppiare, prima di tornare nella Capitale per la gioia dei bambini, ma probabilmente meno per il docile e paffuto animale. Il panda viene battezzato come Mario, va quindi accudito e cibato, con la speranza di accaparrarsi la ricompensa di 400.000 euro che il Bioparco è disposto a pagare per riavere "Mario".
Sarà possibile avere il denaro senza andare a fare compagnia ad Anton Giulio? E cosa ha a che fare con la vicenda l'innamoramento di Franco (Filippo Granati), inserviente dello zoo, per la risoluta pizza-rider Camilla (Federica Corda)? Ovviamente il teatro vi aspetta per tutte le risposte alle domande.
Una commedia leggera e divertente, che riesce quasi a trasformarsi in favola, adatta a un pubblico eterogeneo (anche se c'è qualche parolaccia di troppo, che i bambini non dovrebbero sentire e soprattutto mai ripetere). Si naviga nelle citazioni, come nello stile Blue in The Face, pescando dal capolavoro I Soliti Ignoti al divertente Madagascar, passando vicino all'altro capolavoro Un americano a Roma. Si strizza l'occhio ai più piccoli per far ridere e sorridere gli adulti. Cast affiatato e coeso, con nota di merito per i giovanissimi (debuttanti?) Camilla e Franco, ritmo che non si spegne mai e - nel complesso - un'ora e mezza di piacere teatrale, con anche accenni a tematiche importanti, come la libertà (degli animali o degli esseri umani, poco cambia). Siamo entrati a teatro senza sapere cosa avremmo visto e ne siamo usciti senza ricevere la minima delusione. Anche questo è importante da sottolineare.
PANDA ACTIVITY
Una commedia di assurda sopravvivenza domestica
scritto e diretto da Enrico Maria Falconi
con Enrico Maria Falconi, Ramona Gargano, Andrea Standardi,
Chiara Di Zopito, Federica Corda, Filippo Granati
voice off Sacha Pilara
luci Luca Bertolo
scene Luca Garramone
costumi Simone Luciani
organizzazione Fabiana De Angelis
produzione Blue in The Face
durata due atti di 110 minuti







