Sei personaggi in cerca d'attore (recensione)

I sei personaggi, anche quando non "appartengono" a Pirandello, sono sempre "in cerca d'attore". E quando trovano una pillola?

la cameriera è solo svenuta?
m&s - la cameriera è solo svenuta? (foto © media & sipario)

Ore 15 dell'ultima domenica di maggio. Essere riusciti a parcheggiare nelle immediate vicinanze del Teatro Ghione di Roma (sala prestigiosa della Capitale vicinissima a San Pietro) ti dà una piacevole soddisfazione, come se metà del tuo lavoro fosse già stata svolta. Abbiamo appuntamento nella sala per assistere alla "tecnica" (una prova dello spettacolo necessaria per finalizzare i movimenti, il puntamento ottimale delle luci e delle tracce audio, provare alcuni passaggi o poco chiari o particolarmente complessi e altre aggiustature) e al termine, mentre gli attori si cambiano e preparano, intervistare Emilia Miscio, autrice/regista.

Da sempre consideriamo l'assistere alle prove un grande privilegio, un modo perfetto per approfondire lo spettacolo e non finirà mai di stupirci il modo in cui prima non va bene nulla e poche ore dopo ogni incertezza sembra essere scomparsa, come se la presenza del pubblico in sala possa fornire quella spinta in più alla ricera della totale concentrazione.

Emilia Miscio è particolarmente attenta (ci è capitato di vedere sedicenti "registi" impegnati nel fantacalcio durante la prova generale) nel verificare ogni movimento dei suoi attori sul palcoscenico, anche con un bel piglio rigoroso, senza risparmiare richiami e ricordando a tutti che sono in ritardo (leit motiv). Comodamente e silenziosamente seduti in platea (hai visto mai che rimproveri anche noi?), prendiamo familiarità con i "Sei personaggi in cerca d'attore", il suo ultimo testo. Conoscendola siamo già avvezzi alle sue incursioni nel mistery (anche se sempre stemperato dal sorriso, come ampiamente dimostrato, per esempio, con il "Mentre le luci erano spente" di qualche anno fa), in questo caso ci troviamo di fronte ad una commedia che gioca nel titolo con l’inconfondibile richiamo pirandelliano, per dare vita a due racconti intersecati tra loro, con presunti casi di omicidio, ovviamente a ritmo di gag. Alla fine chi sarà l'assassino? Il classico maggiordomo? E se non c'è? Va bene lo stesso: tra i personaggi è presente una cameriera, quindi lo schema classico del giallo deduttivo è stato rispettato.

Il tempo per la prova si esaurisce rapidamente, si percepisce il nervosismo che precede l'ingresso nella sala del pubblico che, in questo caso, verrà fatto accomodare con gli attori già sul palco, vestiti ma senza aver indossato il personaggio (oppure sì?). Si muovono, parlano tra di loro, scherzano e fanno foto: esorcizzano così il tempo - interminabile - che li separa dall'apertura del sipario (che lo è già) e dalla prima battuta. Improvvisamente il primo racconto, quello della compagnia teatrale che sta per andare in scena (con la replica n. 17), si avvia con il classico coup de theatre: Claudio, uno degli attori, è accasciato nel camerino, apparentemente morto, forse per l'intolleranza ad un farmaco da poco somministratogli da un'altra attrice, come nella oramai collaudata laurea online in farmacia che tutti possiedono. La ragazza, ovviamente nel panico, riporta la ferale notizia a tutto il cast. E ora? si manda a casa la gente? si bloccano le repliche? Del malcapitato attore interessa poco, ma non è lo stesso per l'incasso della serata. D'altra parte, sembrerà strano, ma anche gli attori hanno affitti e bollette da pagare, e mangiano pure, come tutti noi.

Si decide per la doppia sostituzione: il fonico (anche datore luci) salirà sul palco al posto dell'attore e il regista lo sostituirà (ovviamente sottovalutandone il delicato compito). E anche il secondo racconto può avere inizio, con tutti i disastri che ne conseguono. Molte le citazioni in questa commedia, con l'occhio strizzato al Mistero dell'assassino misterioso di Lillo & Greg e alla saga britannica dei Disastri (goes wrong), ma si è tutti quanti sicuramente figli e nipoti di Michael Frayn e dei suoi fantastici Rumori fuori scena, vero capostipite del genere.

Il cast che sembrava poco prima ancora non pronto spinge in velocità, come richiesto dalla regista, facendo seguire gag a gag e ricevendo per questo applausi e risate da tutto il pubblico presente, la più importante cartina di tornasole teatrale. Una commedia piacevole e divertente, adatta ad ogni tipo di pubblico, bambini compresi. Tre performance incrociate tra di loro che si apprezzano ancora di più se si ha la possibilità di assistere anche alla "tecnica". Noi lo scriviamo come suggerimento, sperando che Emilia Miscio (ma anche i suoi colleghi) vogliano coglierlo per il futuro, per una maggiore immersione all'interno di uno spettacolo. Chissà.

SEI PERSONAGGI IN CERCA D’ATTORE
ovvero il giallo del giallo,
un errore di commedia scritto e diretto da Emilia Miscio
con Simone Giulietti, Mattia Cirelli, Antonino Palmeri, Cristiano Migali, Marco Gargiulo, Fabrizia Sorrentino, Federica Pallozzi Lavorante, Gabriella Iovino, Claudio Carnevali
direttore di scena Simona Borrazzo
fonica e disegno luci Giorgia Caredda
ufficio stampa Chiara Bencivenga
durata complessiva 110 minuti

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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