Ho sbagliato tutto

Con Ho sbagliato tutto si porta in scena la precarietà e instabilità dei Millennials. Solo la loro?

Ho sbagliato tutto

Con i toni tragicomici e feroci della commedia all’italiana si affronta la lotta quotidiana per sopravvivere attraverso i sussidi statali, attraverso tre diverse storie.

Lo spettacolo mette in scena la precarietà e l’instabilità della generazione dei millennial, in rapporto alle condizioni di molteplici privilegi delle altre generazioni post boom economico.

Le intenzioni di Cristiana Mecozzi e Alessandro Arcodia, autori e attori, è quello di denunciare i forti disequilibri sociali dei nostri anni raccontando tre storie di ordinaria quotidianità.

La prima è ambientata nel mondo del pubblico impiego racconta la vicenda di Yari, volenteroso trentenne precario assunto come interinale presso un ente pubblico inutile e costretto a scontrarsi con Rosalba, boomer dall’età indefinita che gli renderà impossibile il lavoro e la vita.

La seconda storia vede protagonisti Marika e Mariano, giovani genitori abitanti morosi di un seminterrato nella periferia romana che cercano di barcamenarsi tra sussidi, gratta e vinci e legge 104.

E infine la storia di Ester, una sognatrice vittima del Favoloso Mondo di Amélie che prova il servizio “Life Navigator”, ma si ritrova in un vortice di scelte sbagliate, aspettative deluse e crisi economiche, fagocitata nel loop del “se vuoi, puoi”.

Un racconto di racconti che guarda - senza giudizio o falsi moralismi - alle tante escamotage da furbetti e alle speranze morte sul nascere, quando si prova solamente a rimanere a galla, più immobili possibile, perché agitarsi significa annegare.

Giostra film
presenta
HO SBAGLIATO TUTTO
di e con Cristiana Mecozzi e Alessandro Arcodia
regia Riccardo Marchesini
costumi Ilmer Cacciari
oggetti Patrizia Ferraresi
assistente Federico Dolce

Testata Giornalistica
Dal 2015 cerchiamo di essere il salotto buono dell'informazione culturale. E qualche volta ci riusciamo anche.
Change privacy settings