Lo spettacolo sta per iniziare e si invita il pubblico a prendere posto e rimanere seduto. Questo come regola base, per ogni evento teatrale che vada in scena. Ma le regole, si sa, devono essere conosciute per poterle (a volte) trasgredire. Nel caso del The Rocky Horror Show siamo nell'apoteosi della trasgressione, delle regole, della convenzionalità, perfino del “buon costume” nell’accezione che tutti noi conosciamo dal punto di vista socialmente attuale.
Conseguentemente ecco che gli spettatori, siano essi conoscitori che neofiti, sono invitati ad interagire con lo show fin dalla visione della “bancarella” nella hall del teatro che propone il kit per il “perfetto spettatore” comprensivo di istruzioni per poter al meglio utilizzare quanto trovato durante lo svolgersi della trama. Abbiamo assistito alla nostra replica "italiana" al Teatro Duse di Bologna, gremitissimo.
Andiamo con ordine, per chi non fosse a conoscenza dell’argomento. Il “The Rocky Horror Show” (che ha aggiunto “Picture” nell’edizione cinematografica) debutta nel 1973 a Londra, al Royal Court Theatre Upstairs, grazie a Richard O'Brien che aveva deciso di tenersi occupato mentre cercava lavoro come attore. 63 spettatori per la prima di questa storia che vede due ingenui fidanzati - Brad e Janet - trovarsi in panne con l’auto durante un terribile temporale e chiedere rifugio e ospitalità in un castello dall’aspetto macabro (avete presente castello ululì - seppur successivo - di “Frankestein Junior”?), ma che all’interno si rivela essere il laboratorio dell’ambiguo scienziato Dr. Frank-N-Furter che si professa il creatore dell’uomo ideale.
Da qui il musical diventa un frullatore di emozioni, sensazioni, liberalizzazione sessuale e mentale che coinvolge Janet e Brad – nonché il pubblico – in uno spogliarsi progressivo dagli abiti reali e mentali e dalle sovrastrutture.
“Science Fiction/Double Feature”, Sweet Transvestite” e “Touch-a, Touch-a, Touch-a, Touch Me”, musica dal vivo con orchestra che si rivelava nel piano superiore dell’allestimento scenico, lustrini, boa di struzzo, luccichii e calze con reggicalze. Bustini, ciglia finte, colori e sfrontatezza. Un’elettricità latente grazie alla regia di Christopher Luscombe, che gioca su uno spettacolo fedele all’originale, mantenendo un equilibrio sottile tra ironia, trasgressione e dimensione cult grazie a scenografie gotiche contaminate da citazioni attuali che cercano la risposta del pubblico che non si fa attendere. Da sottolineare il classico (l’ormai classico) e caratteristico “Uh” che lo spettatore si sente in diritto di pronunciare a voce alta quando viene nominato il “Doctor Scott”, e che siamo quasi sicuri abbia influenzato Mel Brooks nel suo inconfondibile e indimenticabile verso di cavalli a ogni “Frau Brucher” nominata.
Nulla da eccepire sul cast che convince per presenza scenica e vocale. Menzione d’onore – ci perdoni l’intero cast – a Stephen Webb (Frank n Furter) che piace a 360 gradi: magnetico, sexy, e paradossalmente virile seppur in corsetto e reggicalze con tacchi, con una voce potente senza sbavature che rende ancora più impattante il suo personaggio. Applausi a scena aperta anche per Haley Flaherty (Janet) e Richard Meek (Brad) che oltre a un timbro eccellente riescono a portare con equilibrio e senza passi falsi l’interpretazione delle due facce della stessa medaglia: la morigeratezza e la trasgressione della coppia “archetipo medio”.
D’altra parte il messaggio che trapela dal Musical – sempre abbracciato dal pubblico in oltre 50 anni e che si riversa sull’essere a teatro spesso travestiti – è l’accettazione di ciò è diverso, strano, fuori dagli schemi e che si traduce nel Dr. Frank-N-furter e nel suo invito a indossare e vivere la propria identità attraverso il motto "Don't dream it, be it" (Non sognarlo, sii esso).
Alveare Produzioni
in collaborazione con
Trafalgar Theatre Productions
presenta
THE ROCKY HORROR SHOW
regia Christopher Luscombe
con Stephen Webb nel ruolo del Dr. Frank-N-Furter
Haley Flaherty (Janet) | James Bisp (Brad)
Ryan Carter-Wilson (Riff Raff) | Laura Bird (Magenta/Usherette) | Daisy Steere (Columbia)
Morgan Jackson (Rocky) | Edward Bullingham (Eddie / Dr. Scott) | Nathan Zach Johnson (Phantom)
Jesse Chidera (Phantom) | Tyla Dee Nurden (Phantom) | Bethany Amber Perrins (Phantom)
Lucy Aiston (Swing / Assistant Dance Captain) | David Peter-Brown (Swing / Dance Captain Captain)








