Nel 2022 la residenza artistica presso la Residenza Multidisciplinare della Bassa Sabina Terrarte 2022_2024, con le prime fasi del progetto teatrale di Fabiana Iacozzilli, terzo capitolo della Trilogia del Vento, presentate in restituzione al pubblico del Teatro Manlio di Magliano Sabina. Successivamente la messa in scena completa (prima nazionale al Romaeuropa Festival 2023), con il testo - ispirato dai romanzi Una donna di Annie Ernaux, Fratelli di Carmelo Samonà e I cura cari di Marco Annicchiarico - arricchito da testimonianze dirette di chi la malattia (Alzheimer) purtroppo ha dovuto viverla per un parente o la vive giorno dopo giorno, consapevoli (i familiari) che quell'atteso miracolo non arriverà, non ci sarà né fede né scienza che potranno dare loro una soluzione, almeno al momento.
In scena una famiglia, madre e due figli grandi, e una badante che assiste ovviamente impotente al disgregamento mentale dell'anziana protagonista, ex attrice e ancora caparbiamente legata ai ricordi dei fasti di una sua tournée russa con il Re Lear di Shakespeare. Incipit il rapporto lontano nel tempo della donna con il marito, già scomparso, fatto dei classici bisticci delle coppie che hanno vissuto sempre assieme e che sono incapaci di concepirsi l'uno senza l'altra. Commovente il battibecco prima di salire in auto per quei gesti giornalieri fatti di spesa e di farmacia, perché quando si è anziani assieme al mercato è normale che si faccia anche una visita giornaliera per il classico rifornimento di medicinali, che non devono mai mancare, ma che a volte ci si dimentica di prendere.
“Il grande vuoto parla di storie d’amore, tenerezza e morte", abbiamo letto nella nota iniziale che annunciava la residenza artistica, ed è questo che abbiamo ritrovato in scena: un racconto di amore disperato dei due figli nei confronti della madre che giorno dopo giorno ripropone il suo glorioso passato, con un costante riavvolgimento dei ricordi che si fa - riproposizione dopo riproposizione - allo stesso tempo struggente e insopportabile. È la figlia, con la classica e maggiore sensibilità femminile a vivere nel modo peggiore la disgregazione della madre, al punto da augurarsi che se ne "vada" presto, mettendo così fine al dolore senza fine di giornata dopo giornata. Discutibile il suo sfogo? Prima di giudicare bisognerebbe trovarsi (non lo auguriamo ovviamente a nessuno) la malattia in casa, solo così si può meglio comprendere non l'anziano malato, che probabilmente vive in un mondo proprio, ma chi deve accudirlo con il timore di una telefonata che ne annunci la "fine", proprio nel momento in cui si è lontani.
Il grande vuoto ha ricevuto quattro candidature ai Premi UBU 2024: disegno luci, attrice (Giusi Merli), regia e spettacolo.
Cranpi
Teatro Vascello
La Corte Ospitale
Romaeuropa Festival
presentano
IL GRANDE VUOTO
di Fabiana Iacozzilli
drammaturgia Linda Dalisi, Fabiana Iacozzilli
dramaturg Linda Dalisi
performer Ermanno De Biagi, Francesca Farcomeni, Piero Lanzellotti, Giusi Merli
e con Mona Abokhatwa per la prima volta in scena
progettazione e realizzazione scene Paola Villani
luci Raffaella Vitiello
musiche originali Tommy Grieco
suono Hubert Westkemper
costumi Anna Coluccia
video Lorenzo Letizia
aiuto regia Francesco Meloni
scenotecnica Mauro Rea, Paolo Iammarone, Vincenzo Fiorillo
fonico Jacopo Ruben Dell’Abate, Akira Callea Scalise
direzione tecnica Francesca Zerilli
assistenti Virginia Cimmino, Francesco Savino, Veronica Bassani, Enrico Vita
collaborazione artistica Marta Meneghetti, Cesare Santiago Del Beato
con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna
con il sostegno di Accademia Perduta / Romagna Teatri, Carrozzerie n.o.t, Fivizzano 27, Residenza della Bassa Sabina, Teatro Biblioteca Quarticciolo
si ringraziano Luisa Pacilio, Martina Bonati, Martina Tirone, Clara Greco, Benjamin Miller, Mirko Lorusso, Irene Paloma Jona, Marco Ferrara, Beth McCreton, Angela Di Domenico, gli spettatori e le spettatrici del Teatro Herberia Rubiera; Fondazione Casa Lyda Borelli per Artisti e Operatori dello Spettacolo di Bologna, Casa Residenza Anziani (CRA) di Rubiera; il Centro anziani del comune di Magliano Sabina, Cecilia Alei, Agnesi Graziella
durata un atto unico di circa 90 minuti








