La Bibbia riveduta e scorretta (recensione)

Spettacolo originale e particolare, con copione e parti musicali completamente scritte "in casa", senza rivisitazioni o parodie

La Bibbia riveduta e scorretta
m&s - La Bibbia riveduta e scorretta (foto © Paolo Galletta)

Come è nata la Bibbia? O meglio, dopo aver raggruppato e trascritto centinaia di racconti orali, chi è stato il "correttore" di bozze di Dio? E se fosse stato proprio lui (magari con l'aiuto di qualcuno) a correggere se stesso?

1455 a Magonza: si sta delineando la linea temporale tra Medioevo e Età Moderna. Per scavalcarla e "scrivere" in maniera significativa la prima pagina di questa nuova epoca Johannes Gutenberg - interpretato da Davide Calabrese - ha inventato i caratteri mobili e sta cercando un libro da stampare. Un libro che passi alla storia, un libro che si possa poi trovare sul comodino di chiunque. Sta cercando il bestseller, "Il Libro" e di conseguenza "lo" scrittore da lanciare nell'Olimpo degli scrittori famosi. Nella sua ricerca recluta come aiuto Frau Schöffer (Graziana Borciani), una neo maestrina dalla "penna rossa" e si imbatte nientemeno che in Dio (Fabio Vagnarelli) che in momentanea situazione di bassa autostima decide di presentarsi al "provino" per pubblicare in carta stampata una sorta di "autobiografia" scolpita nella pietra, la Bibbia appunto. Nascono così i classici diverbi tra editore e scrittore, tra correttore di bozze e autore, con necessità da parte di uno, anche a causa dei caratteri costosi, di incipit incisivi, coinvolgenti e sicuramente... brevi!

Non interessa a nessuno che Dio in realtà avesse creato il Cielo e la Terra facendo riferimento a considerazioni scientifiche piuttosto che "fantascientifiche" ed ecco che quindi l'incipit del "libro dei libri" - per il quale Dio, come "diritto d'autore" vuole "solo" che venga distribuito gratuitamente a tutti gli alberghi, ostelli, bed & breakfast del globo e stampato in tutte le lingue del mondo - inizia semplicemente (si fa per dire) con "In principio Dio creò il cielo e la terra". Nella stesura della versione definitiva i tre, non la Trinità che verrà richiamata in campo alla fine dello spettacolo, si trovano a dover fronteggiare Frau Fust (Francesca Folloni) che, forte di essere in credito verso Gutemberg, spalleggia la stampa del libro del giovane hippy ante litteram JC (da leggere GEI SII), il ribelle Gesù (Lorenzo Scuda).

Gli Oblivion sono cresciuti direbbero i più e portano in scena un musical, una commedia musicale originale. Ma perché fare una considerazione di questo genere? Gli Oblivion, un'unica voce composta dalle cinque sfaccettature, sfumature, dei singoli protagonisti, erano "già" cresciuti. Erano in grado di presentarsi al pubblico come distruttori di canzoni altrui, possibilità esistente solo con una conoscenza della musica e della canzone italiana profonda. Nel caso di "La Bibbia riveduta e scorretta" la conoscenza della canzone italiana - che che va dal Quartetto Cetra ai cantanti indipendenti contemporanei - si mescola ad un assoluto e riconosciuto background fatto di operetta e di musical internazionale. Citazioni alla genesi di Guccini, alla musicalità dei grandi maestri oltralpe (da Jesus Christ Superstar a Les Miserables) con una sfumatura di ironia e comicità che già in passato aveva portato alla ribalta le voci degli Oblivion.

Questa volta Scuda, Calabrese e Vagnarelli firmano ogni nota ed ogni battuta con un ovvio sguardo all'attualità e alla società: e così troviamo Noè ad assemblare un'Arca con pezzi di legno custoditi in scatole Ikea, l'estinzione dei dinosauri è conseguente ad una "problematica di igiene" a bordo dell'Arca stessa; il duello tra Davide e Golia è una radiocronaca calcistica e JC - il figlio scapestrato - è un rapper che scrive romanzi fantascientifici e non di suo pugno (ha 4 ghostwriter e altri apocrifi). Pur essendo un collage di quadri narrativi, il ritmo non scema e la trama assume comunque una linearità ben definita: le battute si susseguono, strappando risate ed applausi a scena aperta.

Tra una canzone e l'altra si enfatizza l'una o l'altra caratteristica dei cinque interpreti, una compagine artistica di livello che ha sempre evidenziato grande intelligenza, per questo stupisce debbano ricorrere alla risata "facile". Nonostante qualche appunto, lo spettacolo non offende la religione, ma in qualche modo la difende: ed ha anche una piccola morale, recitata ma "sentita, nella conclusione. La Bibbia è un testo sacro certo, ma proprio perché scritta... anni fa, non va presa alla lettera, ma filtrata alla luce del buon senso. Si spera vengano ascoltati.

LA BIBBIA RIVEDUTA E SCORRETTA
Il primo musical originale degli Oblivion
scritto da Davide Calabrese, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli
musiche di Lorenzo Scuda
con Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli 
produzione Agidi
coreografie Francesca Folloni
luci Aldo Mantovani
scene e costumi Guido Fiorato
regia Giorgio Gallione

giornalista
A 25 anni volevo lavorare nel mondo del Teatro. Ora ne scrivo con la stessa passione di allora, facendo molte incursioni nell'arte e meno nella musica.
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