Dracula. La leggenda

La sala teatrale si tinge di tinte dark con lo spettacolo di Massimo Roberto Beato, regia di Jacopo Bezzi

Il mito dei vampiri e di Dracula è come quest'ultimo: eterno. Terrorizzava nel Medioevo, affascinava i romantici, oggi seduce gli adolescenti. Ecco perché́ i vampiri piacciono ancora tanto. Scritto in forma di stralci di diari e di lettere, Dracula di Bram Stoker è uno degli ultimi grandi romanzi gotici. Riprendendo il mito del vampiro, Stoker scrive un romanzo dalle atmosfere cupe e oscure, in cui l'orrore e la minaccia, sempre ben presenti, assillano i protagonisti, in un crescendo rossiniano di emozioni che conduce alla scoperta dell'orrore rappresentato dal tetro vampiro. L’opera vede in scena quattro personaggi: Vladimir Basarab conte Dracula, Jonathan Harker, Lucy Westenra e Mina Murray. Il racconto si snoda attraverso i due scenari privilegiati già dallo stesso Stoker: il castello di Dracula, in Transilvania, e la regale dimora londinese di Mina. Attraverso un gioco di specchi e di rimandi, i due luoghi si contaminano intrecciando indissolubilmente i destini dei quattro protagonisti. Particolari ed unici saranno i momenti audio, interpretati dalle voci di doppiatori come Dario Penne ed Eugenio Marinelli. 

DRACULA. LA LEGGENDA
di Massimo Roberto Beato
con Massimo Roberto Beato, Tommaso Paolucci, Veronica Rivolta e Carlotta Mangione
con le voci di Dario Penne ed Eugenio Marinelli
regia Jacopo Bezzi

Testata Giornalistica
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