Ti amo sei perfetto ora cambia (recensione)

Versione italiana e premiata di un musical Broadway off firmato da di Jimmy Roberts e Joe Di Pietro

serata di premiazione per il cast
m&s - serata di premiazione per il cast artistico dello spettacolo (foto © media & sipario)

E' inevitabile che il musical, anche quello al di fuori di Broadway, si occupi dei rapporti di coppia, facendolo ovviamente a modo proprio, con un pianista in scena che sottolinea musicalmente le (dis)avventure di coppia di tutti i protagonisti che affollano la scena e la storia, ma che in realtà sono solo quattro. In questo particolare excursus si parte, come è logico, da molto lontano, addirittura da Adamo, Eva e il paradiso terrestre, che tanto "paradiso" non doveva essere, visto che da lì in poi è tutta una sequenza di problemi che non hanno e non troveranno mai soluzione.

Vari quadri che si aprono, svolgono e concludono in pochi minuti, mettendo sul piatto (dell'avvocato divorzista?) tanti piccoli (e per questo mai superabili) problemi di coppia, naturalmente virati sul comico, per far ridere lo spettatore di quei guai che, inevitabilmente, poi si troverà anche a vivere. Dal primo appuntamento impacciato, si passa direttamente al sess(t)o, saltando tutte le tappe intermedie. La coppia che si trova rispettivamente poco "figo" e per niente "bona". Gli appuntamenti noiosi nei locali con i logorroici, innamorati solo della propria voce e dei propri argomenti. Il maniaco poco dotato al cinema. La necessità di mettere a conoscenza i genitori che la coppia ha deciso di scoppiare. Non possono mancare i due coniugi innamorati alla follia del proprio "baby", che attendono con ansia il malcapitato e particolare ospite per mostrargli tutto l'album fotografico del piccolo. Ciliegina sulla torta il sesso di coppia con i bimbi in casa o il corteggiamento in tarda età. E qui ci fermiamo perché l'elenco dei quadri è molto più lungo e va, come sempre, scoperto in teatro (sperando che lo spettacolo vi venga riproposto).

La sequenza sfila via presentando "coppie" abbastanza improbabili (altrimenti non farebbero mai ridere), ma a voler stringere non si tratta poi che di lievi esasperazioni di chi sta intorno a noi, o addirittura di noi stessi (anche se non saremmo mai disponibili ad ammetterlo), affidandosi alla bravura dei quattro protagonisti (Daniele Derogatis, Piero Di Blasio, Stefania Fratepietro, Valeria Monetti), che alternano alle proprie qualità attoriali anche quelle canore (specialmente le signore, in considerazione delle tonalità raggiunte), accompagnati in questo compito - nel più classico stile musical off - da un solo strumento, il pianoforte. Tanti rapidissimi cambi di abito, passi di danza e posizionamento dei quattro cubi colorati che fungono, in maniera efficace, da scenografia. Visto il ritmo, ipotizziamo che gli attori non abbiano avuto bisogno di frequentare una palestra durante le tante date dello spettacolo.

La linea musicale è strettamente americana, di derivazione dei tanti e importanti successi che hanno preso possesso di Broadway per decenni, grande lo sforzo di riportare il tutto nella nostra lingua, per rendere completamente fruibile lo spettacolo allo spettatore italiano. La regia italiana di Marco Simeoli aiuta a mantenere il ritmo e il musical macina minuti in pochi secondi e solo l'orologio riporta al corretto scorrere del tempo. E non possiamo fare a meno di essere d'accordo con l'affermazione "è maledetto chi amerà... ma chi non ama si dannerà!

Compagnia AMO
presenta
TI AMO SEI PERFETTO ORA CAMBIA
di Jimmy Roberts (musiche) e Joe Di Pietro (testi e liriche)
adattamento italiano Piero Di Blasio
regia Marco Simeoli
con Daniele Derogatis, Piero Di Blasio, Stefania Fratepietro, Valeria Monetti
al piano Marcos Madrigal
si ringraziano i pianisti Marco Bosco e Alessandro Taruffi, Emiliano Begni
cambi scena emotivi Serena Allegrucci, Ilaria Nestovito
coreografie Stefano Bontempi
costumi Valentina Giura
luci Marco Macrini
aiuto regia Serena Allegrucci, Matteo Volpotti
su licenza R&H Theatrical Rights
durata 90 minuti, escluso intervallo

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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