Inizialmente nato come blog, successivamente Gioia Salvatori ha trasferito il suo Cuoro in uno spettacolo teatrale, dando vita a un monologo dalle diverse sfaccettature e con ampiezza di temi, tra cui la protagonista, di volta in volta, ha facoltà di scegliere e intersecare, sapendo benissimo che, come lo guardi lo guardi, l'essere umano presta sempre il fianco a qualcosa. Il più delle volte, e non siamo sicuramente noi a esagerare, basta metterlo davanti a sé stesso e troverà il modo di mettersi in difficoltà. Tutto sta a vedere se avrà il coraggio di raccontarsi a cielo aperto, anzi a cuoro aperto.
Chiarisce ancora meglio il progetto la sua stessa autrice che nelle sue note osserva come Cuoro sia inizialmente un blog importante anche se non sai leggere, frutto delle tante osservazioni e riflessioni – diurne e notturne – della sua autrice. Il tutto nel tentativo di costruire un linguaggio comico personale e un teatro che dialoghi con la tradizione della comicità, ma anche con le nuove forme espressive della comicità stessa, come la stand up. Tre le principali declinazioni dello spettacolo: una versione che ragiona intorno al mondo femminile, una sul Natale e quella che parla d’amore, Inciampi per sentimenti altissimi. Un amore ovviamente declinato nello stile contemporaneo e diretto di Gioia Salvatori, pienamente avvezza al dialogo e confronto con il suo pubblico.
“Piacer d’amor più di un dì sol non dura, martir d’amor, tutta la vita dura” è con questo spirito che lo spettacolo approccia e ragiona intorno ai meccanismi del sentimento d’amore e ai suoi disastri: miti antichi, disagi contemporanei, liriche accorate e somatizzazioni sempre più complesse, provando a rispondere alla domanda: Che cos’è l’amore?
Sdraiata su un divano, al centro di un giardino immaginario, la protagonista passa in rassegna sé stessa e i propri rovelli interiori, indaga i desideri, rinarra storie d’amore e i loro inevitabili disfacimenti, attraversa i discorsi sul sentimentalismo e il pop che di essi si pasce abbondantemente, esplora smielate quanto improbabili canzonette, lamentazioni e modelli femminili disgraziatissimi, da non prendere mai come modelli,ma così puntualmente succede. Gioia Salvatori compone, fa e disfa le sue considerazioni e per ogni conclusione che trova, prova una nuova fuga, ma per arrivare dove? E fuggire da cosa?
Uno spettacolo dallo stile agile e contemporaneo che non manca di appassionare chi in teatro è costantemente alla ricerca di nuovi stimoli e ha ancora la voglia di oltrepassare le frontiere mai codificate dell’intrattenimento. Uno specchio dove ritrovarsi ancora una volta, dove misurarsi con le proprie insicurezze e finalmente riuscire a dominarle. Ma non in questo caso.
Cranpi
presenta
CUORO
Inciampi per sentimenti altissimi
di e con Gioia Salvatori
costumi Francesca Di Giuliano








