Improvvisamente l'estate scorsa

Modena, Teatro Storchi (Largo Garibaldi 15), da giovedì 12 a domenica 15 marzo 2026

Improvvisamente l'estate scorsa
m&s - Improvvisamente l'estate scorsa (foto © Luca Del Pia)

Il regista, autore, psicologo e formatore teatrale Stefano Cordella sceglie di misurarsi con Improvvisamente l’estate scorsa di Tennessee Williams, uno dei testi più autobiografici dell’autore americano ispirato all’intervento di lobotomia della sorella Rose, avvenuto nel 1943 con il consenso della madre. Un dramma carico di simboli e visioni che si sviluppa come una sorta di thriller psicologico.

Il motore narrativo del testo è il mistero che ruota attorno all’improvvisa morte di Sebastian ed è giocato sulle versioni contrapposte delle due donne protagoniste: Violet, la madre di Sebastian, e Catherine, la cugina che ha trascorso con lui l’ultima estate a Cabeza de Lobo. Al dottor Sugar, lo psichiatra incaricato di operare di lobotomia la giovane Catherine, spetta il compito di indagare la verità. Miss Violet è disposta a tutto pur di far tacere la nipote che ha assistito alla morte del figlio e difendere la reputazione di Sebastian e della famiglia. 

«Tanti elementi del testo - scrive Stefano Cordella nelle note di regia - rimandano alla creazione (artistica, biblica, biologica) e alla pulsione di morte. L’esperienza della psicoanalisi e l’avvicinamento alla religione cattolica hanno sicuramente avuto un grande impatto in quegli anni sulla scrittura di Williams, che lui definisce “emotivamente autobiografica”. I personaggi sono ispirati ai suoi famigliari e ad alcuni eventi significativi della sua vita: la malattia della sorella Rose, il rapporto simbiotico con la madre, l’esaurimento nervoso, i viaggi “spirituali”, la sessualità. Approfondire i dettagli della biografia dell’autore, scoprirne i tormenti e le fragilità, mi ha permesso di mettere meglio a fuoco quella sensazione da cui sono stato attraversato la prima volta che ho letto il testo: un grande atto di espiazione e purificazione dal dolore. C’è qualcosa di catartico nella violenza, nella brutalità che Williams sprigiona nel racconto finale di Catharine».
  
Come spesso accade nei testi di Williams, il conflitto tra apparenza e verità diventa centrale nello sviluppo della storia ma qui assume contorni ancora più inquietanti e ancestrali, a partire dall’ambientazione: un giardino/giungla tropicale davanti alla villa di famiglia dove Sebastian, aspirante poeta, trascorreva la maggior parte del tempo a comporre le sue opere, tra piante carnivore e uccelli predatori. 

«Per poter evocare le “visioni” presenti nel testo – prosegue Stefano Cordella – abbiamo immaginato un impianto scenico che mescolasse piani temporali e spaziali: il giardino-giungla diventa l’inconscio dell’autore Williams e, allo stesso tempo, del poeta Sebastian. Ricordi e visioni si confondono in una sovrapposizione di simboli che rimanda al meccanismo dei sogni. È solo in questa dimensione onirica che il desiderio di essere pienamente se stessi può essere appagato, andando oltre le apparenze imposte da una società sempre più misera e spietata».

Improvvisamente l’estate scorsa è una disturbante discesa agli inferi animata da personaggi che sono vittime e carnefici allo stesso tempo. I gesti d’affetto diventano strumenti di manipolazione per ottenere soldi, sesso o per nascondere la verità. Il mondo che Williams descrive è desolante, crudo, a un passo dalla pazzia; anche i concetti di arte e fede sembrano svuotarsi pian piano di senso. 

Tanti elementi del testo rimandano alla “creazione” (artistica, biblica, biologica) ma è come se l’autore vedesse nella distruzione l’unica opzione possibile per raggiungere la catarsi. La scena diventa così lo spazio della memoria, in cui ricordi e traumi si confondono in un una sovrapposizione di simboli che rimanda al meccanismo dei sogni.

Improvvisamente l’estate scorsa
di Tennessee Williams
traduzione Monica Capuani
regia Stefano Cordella
con (in o.a.) Elena Callegari, Ion Donà, Leda Kreider, Laura Marinoni, Edoardo Ribatto 
scene Guido Buganza 
costumi Ilaria Ariemme 
disegno luci Marzio Picchetti 
suono Gianluca Agostini 
aiuto regia Noemi Radice 
produzione LAC Lugano Arte e Cultura
in coproduzione con Teatro Carcano Milano
partner di produzione Gruppo Ospedaliero Moncucco – Clinica Moncucco e Clinica Santa Chiara 
Improvvisamente l’estate scorsa viene presentato per gentile concessione della University of the South, Sewanee, Tennessee
durata 1 ora e 45 minuti

spettacoli
giovedì e venerdì ore 20.30
sabato ore 19.00 | domenica ore 16.00

biglietteria 
Tel. 059 2136021 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
dal martedì al sabato ore 10-14; martedì e sabato anche ore 16.30-19.00

vendita online
modena.emiliaromagnateatro.com | www.vivaticket.com   

www.emiliaromagnateatro.com 

Testata Giornalistica
Dal 2015 cerchiamo di essere il salotto buono dell'informazione culturale. E qualche volta ci riusciamo anche.
Change privacy settings