Vita VS Sogno

In scena al Teatro degli Eroi di Roma il 24 e 25 giugno, testo di Brenda Monticone Martini, regia di Marco Belocchi

Quanto può essere forte un uomo messo a confronto con un destino avverso, costretto a combattere per la propria dignità?

L’autrice romana Brenda Monticone Martini, direttrice del Teatro Ivelise, proietta fuori dal tempo e dallo spazio l’opera classica “La vita è sogno” di Pedro Caldèron de la Barca (1635), creando una dimensione immaginaria, riconducibile a luoghi conosciuti stratificati dal tempo, contaminati da elementi del passato e della nostra storia. 

L’opera viaggia su due binari paralleli: la prigionia di Sigismondo, succube del proprio destino, in lotta tra la vita e il sogno, e il libero arbitrio, come quello di Rosaura che si batte nella vita per conquistare il suo sogno. Una storia che punta la sua attenzione sul confronto tra la vita e il sogno, linea che può diventare sottile al punto da far oscillare l’essere umano.

Siamo in un’epoca fuori dal tempo, dove tutto quello che doveva accadere è accaduto, dove sapienza e consumo hanno raggiunto il loro apice. La storia si svolge in una terra immaginaria, la “Nazione di Mezzo” (stato collocabile all’Italia, per la sua posizione centrale e strategica del Mediterraneo). Nella nazione sono presenti tre metropoli riconosciute al pari di una capitale: Polis, centro della politica e della comunicazione, Tecno, centro della tecnologia e della scienza, Ius, centro della giustizia e della sicurezza.

Nel panorama economico e politico nazionale, emergono due potenti famiglie: i Moscovi, forza politica con sede a Ius, e i Poloni, forza della telecomunicazione e del commercio con sede a Polis.

Basilia capo dei Polini, donna forte e indipendente, si ritrova vittima di una profezia che la costringe a tenere prigioniero, isolato in un bunker sin dalla nascita, il suo unico erede Sigismondo. Il giovane, incapace di accettare un destino così avverso senza conoscerne il motivo, cerca conforto nel dialogo con la sua unica amica virtuale Gipsy e negli studi, seguito dalla sua istruttrice Calabrò. Quest’ultima fa parte del corpo della sicurezza dei Poloni, con a capo Clotilde, figura androgina di donna spietata, che ha molta influenza su Basilia, con cui ha legato sentimentalmente. Nastro nascente della comunicazione dei Poloni è la giovane Stella che segue le orme della zia Basilia.

Parallelamente due giovani, Rosaura e Clarins, provenienti da Ius, si dirigono verso il grattacielo dei Poloni, con l’intento di mascherare Astolfo Moscovi, entrato nelle grazie dei Poloni dopo aver sedotto una delle due. Il loro viaggio, spinto dalla necessità di rivalsa, si trasforma in incontro: quello con Sigismondo.

Nota di regia
Il mio obiettivo è quello di mantenere nella messa in scena la magia e un certo sapore barocco che vive nell'opera spagnola di Calderon De La Barca e che non va perso. Il testo è stato adattato divenendo una storia a noi più vicina, proiettata verso un futuro prossimo, con tecnologia all'avanguardia e ambientazioni high tech. La mia regia viaggia in questa dimensione immaginaria tra veglia e sonno, senza intaccare il fascino, coniugando poesia e realtà, un po' come accade appunto tra la vita e il sogno.

Associazione Culturale Allostatopuro
in collaborazione con
Teatro Ivelise
Teatro degli Eroi
Smart People
presenta
VITA VS SOGNO
di Brenda Monticone Martini
regia Marco Belocchi
con Raffaella Ariganello, Alberto Bucco, Cristina Botteon, Michela Cossu, Damiano Di Santo, Josuè Acosta Fernandez, Alessia Forte, Alessia Pelagatti, Raffaella reda, Gianpaolo Rossi.
aiuto regia Francesca Di Meglio
scenografia e costumi Lorna martini
trucco Floriana Amodio
musiche Leonardo Ciamberlini, Giuseppe Ioppolo, Nunzia Amalfitano
direttore musicale Simone Fragasso
post produzione suono Alberto Vescovi
video editing Davide Trumino

martedì 24 e mercoledì 25 giugno
spettacoli alle ore 21

Teatro degli Eroi
Via Girolamo Savonarola 36, Roma

ingresso gratuito
prenotazione obbligatoria

www.teatroivelise.it 

Testata Giornalistica
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