Debutto estivo, in prima assoluta, per Arturo Cirillo che cura la regia de Il raggio bianco di Sergio Pierattini (premio Flaiano nel 2006): sospeso tra i toni della commedia amara o del “giallo sociale” con venature da thriller psicologico. In scena due donne e una lotta reciproca sul dominio “una contro l’altra” tra suoni inquietanti e luci radenti delineando due vite e due solitudini che si fanno compagnia da anni, ritratte all’interno di uno squallido appartamento milanese, pieno di sospetti e indizi. Malaffare, ricordi, affetti: un gioco di relazioni familiari che si rivelano decisamente fuori dai canoni consueti, fino a una conclusione inattesa.
“Milano, una brutta sera d’inverno. Una figura femminile è seduta nella penombra del salotto, si sente il rumore di una pioggia intensa…
La donna, Anna, siede assopita su una poltrona. Poco dopo si sente la porta dell’appartamento che si apre. D’istinto, la donna apre gli occhi, si volta e si accorge improvvisamente dell’altra donna…”.
Dalle note di regia
Le due donne sono agitate, in modo diverso tra loro, sono impaurite in modo diverso tra loro, sono entrambe furtive (come Jean Genet definisce “Le Serve”). La madre è più apprensiva, la figlia è più amara, si provocano, si beccano tra di loro, fanno ridere a volte, a volte anche un po’ paura. A modo loro sono una coppia teatrale, l’una la spalla dell’altra, perennemente al limite del paradosso e della non sopportazione reciproca.
Dalle note dell’autore
Una madre vocata fin dall’infanzia all’arte della rapina e una figlia che ne ha seguito le tracce come farebbe chi eredita una salumeria ben avviata o uno studio notarile. C’è affetto, preoccupazione e intimità. Ci sono persino le cotolette che la madre si appresta a preparare alla figlia. Ci sono i ricordi, i piccoli progetti entro i quali la madre cerca di confinare presente e futuro della figlia e i premi per il lavoro svolto: un gioiellino, un tailleur nuovo, un paio di scarpe rigorosamente di marca. Ma infine l’aspetto più umano e dolente è il desiderio di Anna di ricostruire il rapporto con l’amata sorella, interrotto dall’accusa ingiusta di un presunto furto compiuto anni prima. Un giorno suona il campanello di casa e appare il figlio di quella sorella, l’amatissimo nipote: finalmente le preghiere di Anna sono state accolte. Più umano degli umani, il giovane è arrivato in città per affrontare un concorso in Polizia. E per madre e figlia è finalmente arrivata l’occasione che hanno sempre aspettato.
Teatro Nazionale di Genova
presenta
IL RAGGIO BIANCO
di Sergio Pierattini
regia Arturo Cirillo
con Milvia Marigliano (la madre); Linda Gennari (la figlia); Raffaele Barca (Matteo)
scene Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi, Anna Missaglia
musiche Paolo Coletta
luci Aldo Mantovani
Tournée
Genova - Teatro Gustavo Modena (21 febbraio - 1° marzo 2026)
Torino - Teatro Gobetti (17 - 22 marzo)
Parma - Sala Bignardi (26 - 29 marzo)
Milano - Teatro Elfo Puccini (7 - 12 aprile)








