Ritorno al Futuro - The Exhibition (recensione)

C’è solo un modo per viaggiare nel tempo: andare a Bologna e visitare la mostra. Ma attenzione: c'è tempo solo fino al 18.09.2022

m&s - Ritorno al Futuro - The Exhibition
m&s - Ritorno al Futuro - The Exhibition

Era il 1985, per essere esatti il 18 ottobre. Usciva nelle sale italiane un film che avrebbe, in qualche modo, cambiato la storia del cinema diventando un’icona che, a distanza di più trent’anni, continua ad affascinare migliaia di spettatori, nonostante gli effetti speciali siano legati al tempo di produzione passato.

Il titolo del film - che ha comunque dato vita ad altri due sequel diventando una trilogia - “Ritorno al Futuro” evidentemente era identificativo. La visione si tramanda di padre in figlio e Marty McFly (Michael J. Fox) e Doc (Christopher Lloyd) non sono mai invecchiati, anche grazie ai loro viaggi nel tempo con la DeLorean.

Fino al 18 settembre 2022, a Palazzo Belloni di Bologna, è possibile ammirare - purtroppo non toccare - la più vasta collezione europea di cimeli della trilogia grazie all’impegno profuso da Next Exhibition e Back to the Future Museum.

Mentre si ammira la tuta gialla con relativo copricapo indossata da Marty quando Doc inserisce il plutonio nella Macchina del Tempo sembra quasi di sentire “Oh mio Dio, mi hanno trovato! Non so come ma mi hanno trovato. Scappa Marty! I terroristi… libici!”, così come guardando il walkman Aiwa di Marty sembra di avvertire il terrore di George McFly (giovane) quando si sveglia di soprassalto e crede di essere stato visitato da un alieno. E solo per parlare del primo film! Perché entrando nelle varie sale l’esclamazione non può che essere “Grande Giove!” (cit.), trovando gli hoverboards volanti del secondo film insieme alle scarpe autoallaccianti e il giubbotto che si asciuga da solo. Dal terzo film il costume completo con cui Michael J. Fox piomba nell'Old West e le copie dell’Hill Valley Telegraph. 

Per gli appassionati e i cultori della cinematografia e del dietro le quinte le foto dal set con il regista che chiacchiera con Fox o Lloyd e con Spielberg (nientemeno che produttore esecutivo), Fox in pausa vicino al cane Einstein e gli story board, tra cui quello del finale alternativo e inedito del primo film, il progetto dell’orologio e soprattutto la DeLorean! Una replica riconosciuta di ex proprietà Universal a disposizione per immancabili selfie che, anche da sola, vale tutta la visita. No, non è vero, non è il solo pezzo a valere la visita (ovviamente!), ma è quello che più fa venire voglia di avere in borsa una manciata di plutonio (facile no da reperire?!) o di spazzatura (ricordiamo ai meno attenti che la DeLorean cambia carburante alla fine del primo film), per far partire la macchina, raggiungere le 88 miglia orarie per le vie della città dopo aver impostato una data per poter tornare nel passato, viaggiare nel futuro o anche ritornare al 1981, quando Bob Gale e Robert Zemeckis terminarono la prima bozza del film.

Uscendo dalla mostra, oltre ad aver voglia di acquistare gadget all’immancabile bookshop si ha la voglia di tornare a visitarla, magari chiedendo il permesso di entrare con un sacchetto di popcorn per gustarsi la trilogia in modo diverso, non seduti sulla poltroncina del cinema o in poltrona, ma girovagando per le teche.

Next Exhibition,
in collaborazione con Back To The Future Museum Italia
è lieta di presentare
RITORNO AL FUTURO - THE EXHIBITION

Palazzo Belloni
Via de’ Gombruti 13/A, Bologna
dal 25 giugno al 18 settembre 2022

ww.mostraritornoalfuturo.it

giornalista
A 25 anni volevo lavorare nel mondo del Teatro. Ora ne scrivo con la stessa passione di allora, facendo molte incursioni nell'arte e meno nella musica.
Change privacy settings