Vico Viviani è uno spettacolo di teatro e musica, tratto dalle opere del grande e indimenticato drammaturgo stabiese Raffaele Viviani. In esso Fiorenza Calogero, originaria del Caporivo, il quartiere della casa natale di Viviani, può esplorare la sua autentica identità culturale, offrendo uno sguardo completo e appassionato sulla sua terra e le sue radici.
Nata e cresciuta a Castellammare di Stabia, Fiorenza Calogero è una delle voci di Napoli e della Campania, la sua arte affonda le radici nei linguaggi e nelle suggestioni tipiche della terra d’origine. La versatilità della voce, l’approccio sanguigno alla scrittura e l’espressività scenica, fanno di Fiorenza Calogero una delle più profonde interpreti della canzone tradizionale italiana. Oggi affronta una delle sfide più intense e significative della sua carriera: utilizzare l’eredità di Viviani per esplorare il tema del recupero di un’identità territoriale. Non un convenzionale omaggio al protagonista della drammaturgia napoletana del ‘900, bensì la riscoperta di un’appartenenza.
L’iniziativa, la cui cura artistica è affidata a Casa del Contemporaneo centro di produzione teatrale, rientra nel più ampio progetto comunale soprannominato "Tracce".
VICO VIVIANI
di e con Fiorenza Calogero
direzione musicale, rielaborazioni e arrangiamenti Marcello Vitale
regia Gennaro Monti
contributi audio Peppe Barra, Massimiliano Gallo e Anna Spagnuolo
musica dal vivo Gianluca Marino (chitarra), Marcello Vitale (chitarra battente), Arcangelo Michele Caso (violoncello), Gianluca Mercurio (percussioni)
informazioni
347 505 0490
Finanziato tramite Avviso pubblico per la presentazione di Proposte di intervento per la rigenerazione culturale e sociale di piccoli borghi storici, nell’ambito del PNRR, Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0” (MIC3), Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale, Investimento 2.1 “Investimento “Attrattività dei borghi” finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura.







