L’omaggio al teatro-canzone di Gaber e Luporini diretto da Giorgio Gallione, con gli arrangiamenti inediti per quattro pianoforti di Paolo Silvestri.
Gaber stesso si definiva un “ladro” di intuizioni altrui, riconoscendo il suo debito verso artisti, intellettuali e scrittori come Pasolini, Celine, Adorno, Calvino, Berlinguer, Brecht, Beckett, Botho Strauss e molti altri. Le loro idee, sapientemente distillate, hanno formato un humus ideale e un incubatore di pensieri e riflessioni illuminanti, trasformate poi in canzoni e monologhi teatrali che ancora oggi vibrano di autenticità e preveggenza.
Per anni Giorgio Gaber e Sandro Luporini hanno radiografato con acume, spietatezza e ironia, ma pure con grande partecipazione emotiva, le mutazioni della nostra società e degli individui che la abitano. «Grande affabulatore e artista totale, Gaber ci ha accompagnato, tra privato e politico, nel cammino zoppicante e incerto verso una società che tenta di combattere contro la dittatura dell’imbecillità, del conformismo e della perenne autoassoluzione. Lo spettacolo vuole ritornare alle radici dell’ispirazione di queste opere in musica, entrando metaforicamente, e a distanza di anni, nello studio/laboratorio/pensatoio dove Gaber e Luporini hanno agito e prodotto pensiero per più di quarant’anni» scrive Giorgio Gallione, regista e autore della drammaturgia.
Con onestà intellettuale e una buona dose di ironia, Gaber si è spesso definito un “ladro” di intuizioni altrui, dichiarando esplicitamente il suo debito nei confronti di artisti, intellettuali e scrittori che lo hanno ispirato. L’elenco è lungo e indicativo: Pasolini, Celine, Adorno, Calvino, Berlinguer, Brecht, Beckett, Botho Strauss e tanti altri che, sapientemente distillati, hanno formato un humus ideale, un incubatore di pensieri e riflessioni illuminanti che sono poi state trasformate in canzoni e monologhi teatralissimi che ancora oggi vibrano di autenticità e addirittura di preveggenza.
Gaber - Mi fa male il mondo vede Marcorè affiancato in scena da Eugenia Canale, Lorenzo Fiorentini, Eleonora Lana e Francesco Negri, quattro giovani/e pianiste che interpretano gli arrangiamenti curati da Paolo Silvestri dei brani che costellano lo spettacolo. Riflette Silvestri: «Mi ha sempre colpito e affascinato la regolarità di Gaber che ogni estate, insieme a Luporini, scriveva le canzoni dello spettacolo successivo. È un modo di operare che mi ricorda quello dei compositori classici. […] Per questo motivo, anche se le sue canzoni sono nate alla chitarra, quando penso al suo lavoro mi viene in mente il pianoforte, che nella storia è stato lo strumento dove i musicisti hanno scritto per orchestra e per ogni sorta di formazione strumentale e vocale, e naturalmente, dove hanno immaginato il teatro musicale. Il pianoforte è come la macchina da scrivere per uno scrittore. In questo spettacolo ce ne sono addirittura quattro: abbiamo moltiplicato quest’idea, formando una vera e propria orchestra di pianoforti».
GABER - MI FA MALE IL MONDO
con Neri Marcorè
da Giorgio Gaber, Sandro Luporini
drammaturgia e regia Giorgio Gallione
arrangiamenti e direzione musicale Paolo Silvestri
lighting designer Marco Filibeck
scene e costumi Guido Fiorato
pianisti (in o. a.) Eugenia Canale, Lorenzo Fiorentini, Eleonora Lana, Francesco Negri
produzione Teatro Stabile di Bolzano, Teatro della Toscana
in collaborazione con Fondazione Giorgio Gaber e Centro Servizi Culturali Santa Chiara
durata 80 minuti, atto unico
spettacoli
venerdì e sabato alle ore 21:00
domenica alle ore 17:30
biglietteria
dal martedì al sabato (salvo festività nazionali) dalle ore 16 alle ore 19 e nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio
telefono 051 439 9123
biglietteria online
Teatro Celebrazioni, circuiti Vivaticket e TicketOne
La Stagione 2025/2026 del Teatro Celebrazioni è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, con il sostegno del Comune di Bologna e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.









