La nostra playlist dei film di Natale. La vostra?

Il Natale è decorazioni, tradizioni, regali da fare e tv. Quali sono i film che non devono mancare?

immagine elettronica di una sala teatrale con il sipario chiuso
m&s - immagine elettronica di una sala teatrale con il sipario chiuso

Per giorni siamo soffocati da palinsesti televisivi smielati, spossati da suggestioni di abete e frasi al caramello che solo il Natale può sottoscrivere, malgrado tutto. Angeli custodi, Babbi Natale da tutte le parti e troppe, decisamente troppe, repliche di copioni visti e rivisti ogni pomeriggio. Non che ci si lamenti di questo, anche perché, mescolate a tante proposte, ci sono quei film delle feste che mettono tutti d’accordo e vincono perfino le resistenze dei più cinici.

Sono i classici intramontabili che abbiamo visto da sempre, tramandati di generazione in generazione, senza mai passare di moda. E in fin dei conti non c'è nessuno che, almeno per una sera, disdegni il vivere l’atmosfera natalizia, sul divano, magari al caldo sotto strati di coperte, biscotti e cioccolata. Anche se poi non lo ammetterà mai.

Ma cosa serve per creare la giusta atmosfera televisiva? Per aiutare a passare meglio il tempo in casa? Quali sono i grandi classici di tutti i tempi? Qui di seguito vi presentiamo la nostra personale e ovviamente parziale classifica.

Una poltrona per due (Trading Places, 1983)
Nel nostro borsino, il primo film da menzionare è l'opera di John Landis, commedia che con il passare del tempo è diventata un vero e proprio must (immancabile nel palinsesto di Italia 1 la sera del 24 dicembre). Due cinici capitalisti, per un capriccio da ricchi palesato sotto le vesti di studio del comportamento umano, decidono di giocare con le vite di due malcapitati (Dan Aykroyd ed Eddie Murphy). La vicenda è ambientata nel periodo natalizio, ma decorazioni e atmosfera fanno solo da cornice a un copione ricco, sia di contenuto che di intrattenimento. Una commedia dai tempi comici azzeccati che, nonostante un happy end inevitabile, riserva spunti di riflessione per l’accenno a valori che sembrano scontati, ma che hanno avuto bisogno di tempo per affermarsi e forse aancora non del tutto. Al suono della inconfondibile risata, viene abbattuto il muro della diversità e del razzismo, il mito del dio denaro, l’idea che la povertà sia una malattia incurabile e viene fatta un’analisi spensierata dei rapporti umani e dell’amicizia. In fin dei conti è Natale, il messaggio morale non lo possiamo evitare e qui è tutt’altro che stucchevole.

La vita è meravigliosa (It's a wonderful life, 1946)
Altro stracult, forse insuperabile e pluripremiato, regista Frank Capra. Una pellicola che praticamente appartiene al Natale come panettone e pandoro, al punto da essere definito dalla critica come la "favola natalizia per eccellenza". Qui viene ben delineato il ritratto di un'America animata da valori completamente opposti. Troviamo l’aspetto negativo del capitalismo, idealizzato nella figura del vecchio spregiudicato uomo d’affari (Lionel Barrymore) che non è destinato a redimersi, mentre il protagonista (James Stewart) simboleggia l’onestà, il buon lavoratore, il coraggio di affrontare a testa alta le difficoltà senza perdere la voglia di vivere. Ovviamente il finale con la famigliola riunita sotto l’albero di Natale è raggiunto grazie al sostegno offerto dai veri legami interpersonali e dai valori affettivi. Anche qui c’è la voglia di trasmettere un messaggio che forse ognuno di noi può ritrovare: "… ad un tratto qualcuno alle mie spalle, forse un angelo vestito da passante mi portò via dicendomi così… meraviglioso… perfino il tuo dolore potrà apparire poi meraviglioso…"

Il piccolo Lord (Little Lord Fauntleroy, 1980)
Tra i grandi classici sentimentali non può non avere un posto di tutto rispetto il piccolo Cedric filmato da Jack Gold. Avete presente il Kevin di "Mamma ho perso l’aereo" o Junior di "Piccola peste"? Bene, qui abbiamo un protagonista (Rick Schroder) del tutto opposto: un bambino educato, di grande bontà d’animo che riesce a trasformare Alec Guinnes, il più burbero e intransigente dei nonni (ma anche un grande attore), in un uomo affettuoso, gentile e addirittura altruista. Un bimbo tutta glassa e zucchero che dispensa consigli e buone intenzioni. A voi giudicare se si tratti di un film educativo al punto giusto o lievemente melenso. Di sicuro viene da chiedersi dove sia finita la fabbrica di bambini così.

Angeli con la pistola (Pocketful of Miracles, 1961)
Altro classicone, sempre di Frank Capra (che nella nostra classifica compare così due volte). Sceneggiatura meno dolciastra stavolta, con un gangster (Glenn Ford) e la sua banda (per tutti citiamo uno strepitoso Peter Falk) che decidono, per interesse e scaramanzia, di compiere una buona azione, trasformando una vecchia mendicante (Bette Davis) in una gran signora. Cast davvero eccezionale e soliti premi Oscar e Golden Globe per un film che convince pienamente, anche perché la bontà lascia decisamente spazio alla commedia e non ne offusca minimamente le caratteristiche.

Rimanendo nell'ambito del messaggio educativo rivolto ai giovanissimi, non collocabile nel solo periodo natalizio (molto più gettonato a Pasqua), è Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato (Willy Wonka & the Chocolate Factory, 1971) di Mel Stuart. Uno stupendo Gene Wilder (la versione successiva targata Tim Burton e Johnny Depp è proprio un'altra cosa) dispensa oltre a cioccolato tante pillole di saggezza educativa, frutto del bel racconto di Roald Dahl.

Se invece siete inguaribilmente cinici e vivete con fastidio il Natale, modello Zio Paperone/Ebenezer Scrooge del Canto di Natale di Topolino (Mickey's Christmas Carol, 1983) di Burny Mattinson, fuori lista per la nostra decisione di non inserire cartoni animati (sarebbe stato troppo facile e la lista sarebbe divenuta troppo lunga), vi consigliamo di vedere, pardon rivedere, l'unica pellicola italiana di questa breve rassegna: Parenti Serpenti (1992) di Mario Monicelli. Un "cattivissimo" quanto veritiero spaccato di una classica famigliola italiana, fatta di molti vizi e poche virtù, che si riunisce attorno a due poveri vecchi genitori in occasioni delle festività. Quei pochi che non lo hanno mai visto capiranno ben presto il significato del titolo. Ne esiste anche una versione teatrale, dallo stesso titolo.

Fuori lista mettiamo anche un film che non può e non deve mancare mai, in qualsiasi periodo e in qualsiasi palinsesto. Non è natalizio, ma Operazione sottoveste (Operation Petticoat, 1959) di Blake Edwards entra di diritto in qualsiasi playlist.

Fuori le temperature possono non essere prettamente invernali, la situazione è sicuramente complessa, ma una cioccolata calda può sempre aiutare a sollevare il morale, manca solo il telecomando (o il tablet). Buona visione a tutti e Buone Feste, da tutta la nostra redazione.

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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