Una ricetta per single (intervista)

D'amore o per single, ma sempre di ricette teatrali parliamo, anzi intervistiamo

È in scena il sequel del fortunato Ricette d'amore e tornano in teatro le quattro "amiche" protagoniste della nuova commedia di Cinzia Berni, con la regia di Roberto Marafanti. Sul palcoscenico (nei panni di Giulia) Cinzia Berni, Cristiana Lionello (Silvia), Alessandra Korompay (Irene), Francesca Zavaglia (Susanna) e Paolo Persi (Luca).

Sono passati alcuni anni dalle precedenti "ricette, le quattro amiche sono ancora alla ricerca della "ricetta della felicità", ma un dubbio - amletico - si insinua nel loro rapporto, chi tra loro ancora ha rapporti con l'affascinante Luca, ovviamente all'insaputa delle altre tre? E l'avvenuto ritorno del ragazzo quale imprevedibile conseguenza avrà sulla vita di tutte?

Commedia divertente e rilassante della quale, per una volta, preferiamo, più che raccontare le sensazioni, affidarci direttamente alle battute dei protagonisti che abbiamo raccolto, direttamente in teatro, poco prima del "chi è di scena".

Come è cambiata se è cambiata Silvia?
Silvia - ci risponde Cristiana Lionello - è rimasta cretina come prima, con il suo carattere cinico, sempre con la battuta pronta, spiritosa e sempre con qualcosa da ridire sugli altri. Se in qualcosa è cambiata è, alla fine, nel tornare con il marito, tanto... "Peppo per Peppo, tanto vale tenersi Peppo".

[Con questa lapidaria definizione, che ci fa capire il clima che si respira, passiamo all'unico protagonista maschile]
Non le vogliamo chiedere come si trova a lavorare con tante donne…
Mi viziano, come si può ben vedere, infatti mentre faccio l’intervista continuano a parlare per boicottarmi. Loro quattro mi coccolano, l’importante è che io non dica mai la mia, devo fare l’eunuco, stare zitto. (Non è vero - la voce esce, ovviamente interrompendolo, da uno degli altri camerini). Finché non parlo va tutto bene, poi se provo a dire la mia, mi danno addosso, come succede nella vita. Una sola volta ho provato a dire cosa pensavo, mi hanno detto “ok Paolo, ne chiamiamo un altro”. Comunque vedrete l'evoluzione del mio personaggio, nel colpo di scena finale.
[Altra interruzione: "ma se non puoi vivere senza di noi"]

La parola passa a Irene, alias Alessandra Korompay...
Io sono diventata vedova e tutti mi dicono che è un bene (interruzione: "non sai che c… che hai!"), ho preso in mano la situazione, sono imprenditrice, (interruzione, stavolta di Cinzia Berni, che inibisce il racconto di altri particolari della commedia, ovviamente da scoprire poi tutti a teatro). Sono diventata più frivola, mi voglio godere la vita.

[Abbiamo lasciata per ultima Susanna, ma solo per esigenze di trucco di scena di Francesca Zavaglia]
Susanna era in attesa di un bambino alla fine di Ricette...
Ho partorito e ho una bambina bellissima, dal nome molto particolare. Il mio personaggio è divertente, marchigiano come me (Francesca Zavaglia è anconetana), anche se l'accento è diverso, ingenua come tante ragazze, ne esistono molte così, ma con molti cambiamenti in atto in divenire. Susanna ha la stessa caratterialità, con una diversa attrice, ma con uno stesso filo conduttore.

Il tempo a nostra disposizione è terminato, gli attori devono prepararsi per andare in scena, l'impressione che ne abbiamo ricevuto - poi confermata dalla visione della commedia - è che diventa facile amalgamarsi sul palcoscenico se si riesce ad affiatarsi realmente, conducendo la vita come un gioco. E poveri uomini, quando si ha a che fare con quattro donne così, il nostro ultimo pensiero va quindi a Paolo (o Luca), a teatro, chi vedrà la commedia, ne capirà il perché.

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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