Ferragosto: come sopravvivere al pranzo

Esistono molti modi per augurare "Buon Ferragosto", anche a tavola. Auguri e Buon Appetito da tutti noi

Noi abbiamo scelto di farlo con la cronaca "inventata", ma fedele a molte realtà, della fatidica e tradizionale giornata del 15, ovviamente passata, almeno in Italia, a tavola.

Ferragosto non può essere tale se non con la classica "mangiata", rigorosamente in famiglia e di famiglia e con le classiche lamentele - dopo - che solitamente iniziano con: "l'anno prossimo, però, non facciamo niente, andiamo anche noi al ristorante". La frase, sempre simile, è in tutte le case, la si sente almeno da 20/30 anni! Perché si può dire quello che si vuole, ma il Ferragosto in Italia è un rito, che va rispettato, soprattutto a tavola.

Si comincia dal pranzo! Le donne di casa (ormai addette al solo pasto ordinario) hanno già preparato in un lampo il "cestino" da portare in spiaggia (i classici supplì, le fettuccine col sugo di rigaglie di pollo, fettine panate, con alternativa vegetariana del "frittatone" con cipolla di fantozziana memoria, "due fiori fritti tanto per tradizione", cocomero, rigorosamente affogato in acqua per tenerlo al fresco, birretta gelata da congestione, acqua e caffè nel thermos), il tutto non in un elegante cestino da picnic, con tanto di flute in cristallo e glacette, per tenere le bevande in fresco, ma in mega borse frigorifero di dimensioni e peso imprecisate, che hanno bisogno del carrello per essere trasportate in spiaggia.

Dopo un pranzo di tal fatta che abbisogna di una settimana a minestrina e petto di pollo alla griglia per sistemare lo stomaco, pare vada sempre di moda la cena di gruppo. Chi si è organizzato per tempo ha potuto approfittare delle numerose offerte che arrivano ormai quotidianamente dai vari locali della zona, corredati da invitanti menù e programmi per la serata. Chi invece è dotata, suo malgrado, di "homo cucinantis” deve subire la cena in casa, con inviti da matrimonio. 

Descrizione del losco figuro. ha passato tutto l'inverno a guardare i vari masterchef, le prove del cuoco ordinario e staordinario, ristoranti possibili, impossibili e advanced, tutto quello che la tv è stata in grado di propinargli ed ora si è convinto di essere capace anche lui, al punto di pretendere di cucinare una cena da gran gourmet per tutto il circondario. E quale miglior occasione per fare bella figura del cenone di Ferragosto?

Il nostro eroe sta da giorni preparando il menù da 10 portate (antipasti - primo di carne e pesce - grigliatona mista - sorbetto - arrosto - contorni misti - insalata "che sgrassa" - dolce - gelato e caffè), che stenderebbero un elefante affamato, figurarsi chi è reduce dallo spuntino (vedi sopra) in spiaggia. E così per preparare il suo capolavoro sta girando almeno da una settimana per cercare il pesce più fresco (fino ad oggi non ha mai fatto differenza tra un bastoncino findus ed una spigola), la frutta rigorosamente a km zero e quindi cara come un diamante, il formaggio di nicchia (avrebbe voluto conoscere personalmente la mucca che ha fornito il latte, ma gli hanno spiegato che non è possibile). Naturalmente non riesce a distinguere il filetto dall'arista di maiale, una zucchina da una melanzana e potrebbero spacciargli anche un mazzo di garofani per dei particolarissimi fiori di zucca, se non si ricordasse appena in tempo che sono di un bel giallo scuro e non "bianchicci".

Dopo una giornata passata ai fornelli, con risultati devastanti per la cucina e tutte le stoviglie di casa (ed è notorio che le cucine dei luoghi di vacanza non siano il massimo della comodità), presenta soddisfatto il risultato delle sue fatiche agli amici che hanno, imprudentemente, deciso di accettare il suo invito, illustrando, con dovizia di particolari, i tanti - troppi - ingredienti utilizzati e il vino da abbinare (perché è anche sommelier, lo è diventando seguendo un comodo corso su internet). 

Le donne di casa, dopo aver visto l'effetto "calata degli Unni" che ha provocato in casa e, soprattutto, assaggiato il risultato raggiunto (e analizzato il conto delle materie prime), giurano solennemente che l'anno prossimo si andrà alla pensione "Miramare" di Cesenatico, con menù fisso e tutto compreso.

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