Banco del Mutuo Soccorso: Un'idea che non puoi fermare tour

Il Banco del Mutuo Soccorso, o più semplicemente Banco, è un'idea che non si deve fermare, come la musica

A poco più di un anno dalla scomparsa di Francesco Di Giacomo e dopo l'uscita di "Un'idea che non puoi fermare", Vittorio Nocenzi ribadisce a un'affollata conferenza stampa romana di voler continuare a fare musica di qualità, si circonda di altre voci e musicisti e parte con un tour italiano.

Sono presenti molti dei musicisti che prenderanno parte al nuovo tour del Banco, un progetto che Nocenzi ha voluto costruire attorno allo sterminato repertorio della sua band (in attività da 44 anni), con tanti musicisti sul palco (nessuno è superstizioso, visto che a conti fatti saranno in tredici) e interventi vocali di chi non riuscirà o non potrà essere presente (Franco Battiato, Toni Servillo, Franca Valeri, Rocco Papaleo, Alessandro Haber, Moni Ovadia e Valerio Mastandrea). Una serie di concerti che, sera dopo sera, rischia di proporsi in maniera sempre diversa e di "costringere" così i tanti estimatori di una delle bandiere storiche del progressive italiano a calendarizzare le vacanze estive e parte dell'inverno in funzione degli spostamenti della band, per non perdersi nulla. Ma come contrattempo è sicuramente più piacevole di molti altri.

Nel cercare nuove voci, non abbiamo voluto fare operazioni di marketing o di nostalgia, ha ribadito Nocenzi durante i suoi interventi, ma è stata fatta un'operazione di pura qualità. I chiamati ad interpretare - a loro modo - il repertorio del Banco sono: John De Leo, Giacomo Voli e Margary Signorino. A tutti è stato chiesto di "impossessarsi" dei brani loro affidati e proporli a loro modo. Ma la campagna acquisti non si è fermata, visto che saranno della partita anche Maurizio Solieri e Arnaldo Vacca alle percussioni.

Abbiamo avuto l'impressione di trovarci di fronte ad un allenatore di calcio che ha, in carriera, già vinto tutto e che si trova nella invidiabile condizione di poter scegliere il meglio del meglio che il mercato offre e di non farsi dire "no" da nessuno: una "fantamusica" che però è una bella realtà, visto che è qui, davanti agli occhi di tutti. Cosa aspettarci dal tour? Sicuramente dei concerti inusuali e coinvolgenti che restituiranno al pubblico le sensazioni che ogni ascolto dei dischi del Banco hanno prodotto, a partire dal quel lontano esordio in vinile del 1972. 

E per non farsi mancare nulla, nella metà del 2016, con gli stessi cantanti coinvolti nel "Un'idea che non puoi fermare" tour, Vittorio Nocenzi pubblicherà anche "Orlando", opera rock ispirata all'Orlando furioso di Ludovico Ariosto (3 atti, con circa 140 minuti di musica inedita), scritta da Paolo Logli.

Abbiamo chiesto a Vittorio Nocenzi se dobbiamo aspettarci altri 40 anni di Banco sempre diversi: Sì, sarà un working in progress che vedrà una grande formazione, oppure altri tipi di concerto con una formazione ridottissima. Per esempio il violoncello di Tiziano Ricci, il mio pianoforte, due voci e chitarra acustica. Mi piace pensare che la Banco Factory che nel frattempo è nata sia in grado di sostenere nuovi talenti, con umiltà, senza trionfalismi, ma fuori dai luoghi comuni. Ora che lo sappiamo, corriamo a casa per fare posto negli scaffali che ospitano dischi e cd: avremo bisogno di molto più spazio.

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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