Sono sei le compagnie in scena, chiamate a confrontarsi presentando una riduzione a 15 minuti di un proprio atto unico di 55. Possibile farsi l'idea di quello che verrà portato in scena vedendo solo un quarto dello spettacolo? Forse, anche se è sicuramente difficile. Quello che comunque si riesce pienamente a percepire è il grande lavoro che le compagnie partecipanti al contest Confronti Creativi - con la direzione artistica (Carmela Colaninno e Federica Fiorillo) - hanno messo sul palco (questa è la quarta edizione). Dagli iniziali 15 partecipanti si è scesi a 6, ogni compagnia ha avuto 15 minuti di tempo per fornire un assaggio del proprio lavoro, da questi 6 una giuria composita ha selezionato i 3 che poi sono stati sottoposti al giudizio del pubblico, nel corso della presentazione della stagione 2016-2017.
I primi a presentarsi al giudizio della giuria sono Maria Paola Tedesco e Pierpaolo Saraceno (Compagnia Onirika del Sud) con "La donna che disse no", un'opera di teatro sociale liberamente ispirata alle tragiche vicende (oramai dimenticate) di Franca Viola. Nella Sicilia degli anni '60 era assolutamente normale "riparare" ad una violenza sessuale sposando la malcapitata, con il beneplacito del codice penale italiano. Franca fu la prima a ribellarsi contro tutto e contro tutti e contro lo strapotere di allora (?) della mafia. Nel 1981 il famigerato articolo 544 del CP è stato abrogato, solo nel 1996 il reato di stupro è diventato da "reato contro la morale" un "reato contro la persona". La Compagnia Le Rune Teatro, fresca di studi accademici, si cimenta con il teatro dell'assurdo, con un mix (ancora da mettere a punto) tra Aldo Nicolaj, Samuel Beckett e Eugene Ionesco, dal titolo "E fuori piove". Bello il duello di spade con gli ombrelli.
Molto interessante la proposta della Compagnia BologniniCosta che porta in scena la drammaturgia visiva "La cattività", elaborazione di un testo originale di Alessandra Cimino (anche interprete con Giorgia Narcisi), con musica (elettronica ed effetti) live di Dario Costa. Dalle note di regia: "E' uno studio sul cordone ombelicale, sul rapporto viscerale che unisce una figlia e una madre". Da rivedere sicuramente in forma completa, con completezza di visual design e audio per meglio giudicare. La Compagnia Duetto in Atto propone un reading che sta portando nelle scuole superiori, incentrato sul dramma dei migranti e Lampedusa, "La porta stretta". Risente del taglio eccessivamente scolastico, giustificato dai destinatari principali dello spettacolo.
"Uomo mangia uomo" della Compagnia I Nani Inani è liberamente ispirato a "Crave" di Sarah Kane e risente della volontà di volersi mantenere sopra a "qualsiasi riga" concettuale del regista (Enrico Maria Carraro Moda), un lavoro sicuramente particolare cui un pubblico tradizionale va abituato prima di proporlo in cartellone. Molto più rassicurante il "M.U.D. Poeti in trincea" della Compagnia Gruppo della Creta, un divertissement teatrale con finale a sorpresa che ironizza sui fenomeni televisivi attuali (reality e talent). Marinetti, Ungaretti e D'Annunzio si trovano a scontrarsi come concorrenti di un gioco televisivo, il pubblico con il "televoto" ne decreta "assolutamente" il vincitore. Speriamo che dalla (divertente) finzione teatrale non si passi alla (tragica) realtà televisiva. Il più gradito dal pubblico accede di diritto al cartellone in abbonamento e si esibirà il 30 aprile 2017. (aggiornamento: il pubblico ha scelto "La cattività").







