Da Botticelli a Mucha

In corso alle Sale Chiablese dei Musei Reali, la chiusura della mostra è stata prorogata al 28 settembre 2025

Da Botticelli a Mucha
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L'esposizione di Torino celebra la bellezza femminile attraverso più di 100 opere che spaziano dal Rinascimento italiano alla Belle Époque. L'esposizione, sviluppata in 11 sale e 10 sezioni tematiche, mette in dialogo capolavori di epoche diverse sul tema della bellezza interpretata attraverso il mito, la natura e l'universo femminile.

Il percorso si apre con la celebre Venere di Sandro Botticelli (1485-1490) della collezione Gualino della Galleria Sabauda, messa a confronto con la Venere di Lorenzo di Credi in prestito dalle Gallerie degli Uffizi. Per la prima volta vengono presentate le indagini diagnostiche sulla Venere di Botticelli, che rivelano la tecnica del disegno e i ripensamenti dell'artista.

La mostra prosegue esplorando il mito di Elena di Troia attraverso opere che vanno dalle tavole cinquecentesche di Lambert Sustris ai raffinati arazzi della Manifattura di Bruxelles, fino al gruppo scultoreo "Il ratto di Elena" di Francesco Bertos del 1738.

Una sezione significativa è dedicata al Taccuino romano di Girolamo da Carpi, capolavoro contenente 180 fogli con schizzi di monumenti romani e sculture antiche, testimonianza dell'influenza dell'arte classica sul Rinascimento. La Biblioteca Reale di Torino conserva il maggior nucleo di questi preziosi disegni.

Affascinanti anche gli album naturalistici di Carlo Emanuele I di Savoia: l'Album dei pesci, l'Album degli uccelli e l'Album dei fiori, che facevano parte della sua "camera delle meraviglie" nel Seicento, rappresentando la bellezza della natura con precisione scientifica e meraviglia artistica.

L'universo femminile trova ampio spazio con i ritratti delle "belle" di corte sabauda, una rara collezione di 37 ritratti di piccolo formato che documentano la moda e l'eleganza tra Seicento e Settecento. Spiccano le effigi della Contessa di Castiglione e della regina Margherita di Savoia dipinte da Michele Gordigiani.

Il viaggio culmina con le seducenti opere di Alphonse Mucha (1860-1939), maestro dell'Art Nouveau. L'artista ceco, grazie alla tecnica della cromolitografia e a committenti illustri come Sarah Bernhardt e Moët & Chandon, contribuì in modo fondamentale alla creazione dell'immaginario della Belle Époque. Le sue figure eteree e floreali, spesso ispirate ai pittori rinascimentali italiani, dialogano con le opere di Leonardo Bistolfi e altri protagonisti del passaggio tra Ottocento e Novecento.

Parallelamente alla mostra, nel nuovo Spazio Leonardo al primo piano della Galleria Sabauda, è esposto il "Volto di fanciulla" autografo di Leonardo da Vinci (1478-1485 circa), considerato studio preparatorio per l'angelo nella versione parigina della Vergine delle rocce. Il disegno a punta metallica rappresenta un esempio degli esperimenti leonardeschi sul "ritratto di spalla".

Con un taglio del tutto originale, l'esposizione presenta opere provenienti dai Musei Reali di Torino, dalle Gallerie degli Uffizi e da altre prestigiose istituzioni nazionali e internazionali. Il percorso tocca temi universali come il fascino dell'antico, la meraviglia della natura, le figure mitologiche delle Tre Grazie e delle Muse, fino alle interpretazioni simboliste e liberty della figura femminile.

La mostra dimostra come il tema della bellezza femminile abbia attraversato i secoli mantenendo un fascino immutato, dalle dee dell'antichità alle moderne dive dell'Art Nouveau, in un dialogo continuo tra arte, mito e storia. La mostra Da Botticelli a Mucha. Bellezza, natura, seduzione è prodotta dai Musei Reali di Torino e da Arthemisia ed è curata da Annamaria Bava. Il catalogo è edito da Moebius.

Informazioni e prenotazioni
+ 39 011 18 48 711
www.arthemisia.it 

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