Franco Fontana. Retrospective

Fino al 31 agosto 2025 in esposizione la prima grande mostra monografica di Franco Fontana

Franco Fontana
m&s - Franco Fontana all'Ara Pacis (foto © Monkeys Video Lab)

Un viaggio attraverso l’occhio straordinario di uno dei più grandi fotografi del XX secolo che ha rivoluzionato il linguaggio della fotografia a colori. Oltre 200 scatti per raccontare l’universo del maestro modenese che ha segnato la storia della fotografia e ha accompagnato l’arte contemporanea. Una festa di linee geometriche e un’esplosione di colori.

Franco Fontana (Modena, 1933) è un fotografo, fotoreporter e scrittore italiano. Nel 1961 inizia a fotografare, in modo amatoriale, svolgendo ricerche estetiche su diversi temi - di rilievo sono quelli dedicati all’espressione astratta del colore, svolte in un periodo in cui l’astrattismo in fotografia era da ricercarsi esclusivamente nel bianco e nero.

A segnare la carriera del fotografo e la sua produzione artistica è la pubblicazione nel 1978 del volume Skyline dove contrasti cromatici e colori vividi definiscono un nuovo approccio al paesaggio. Pur amando fotografare città e paesaggi, Fontana non si limita mai a fare sempre le stesse foto. È curioso di provare nuove tecniche fotografiche, dalle vecchie diapositive alle foto istantanee fino alle foto digitali… insomma, è un artista che non ha paura di sperimentare e di rinnovarsi continuamente.

Monterosso, curatore di fama mondiale e storico fondatore e direttore della Maison Européenne de la Photographie di Parigi, guida il visitatore alla scoperta dell'universo creativo di Fontana, svelandone aspetti inediti, ripercorrendone l'evoluzione artistica e la sua capacità di trasformare la realtà in pura poesia visiva.

La mostra è un’alternanza di inquadrature ardite, profondità di campo ridotta e inquadrature dall’alto dove si possono ammirare immagini astratte e minimaliste caratterizzate da una giustapposizione di colori brillanti e da forti contrasti. Muovendosi in spazi immersivi, tra particolari installazioni e video, si scoprono infinite possibilità ottiche.

Il percorso espositivo si apre con una veduta grandangolare di Praga, usata come copertina sia della rivista Time Life che del quotidiano Frankfurter Allgemeine (con un ritratto dello stesso Fontana realizzato da Giovanni Gastel), e dopo una serie di scatti di paesaggi naturali e urbani il visitatore giunge gradualmente alle opere rappresentative della fotografia a colori negli anni ‘60-‘70.

Si prosegue con una serie di scatti di paesaggi naturali catturati nelle varie sfumature delle quattro stagioni: mare, neve, e pianure verdeggianti che culminano nella celebre immagine “Puglia 1978” divisa in due blocchi di colori vividi, azzurro intenso del cielo e giallo brillante del grano.

L’esposizione continua con fotografie che rappresentano il sapiente studio dell’ombra del maestro – la sezione si apre con un vintage della serie “Contact” di Ralph Gibson che, nel ’79, invita i più influenti fotografi dell’epoca a contribuire al libro con un intero rullino in bianco e nero – dove, accettando la sfida di Gibson, sceglie come soggetto il Palazzo della Civiltà Italiana dell’EUR creando opere memorabili caratterizzate da un’atmosfera metafisica. Queste opere introducono una serie di rari scatti realizzati in Francia e in Asia che catturano persone in contesti urbani come “Parigi 1994” e “Tokio 1983”. Nella stessa area il visitatore si immerge nell’arte della fotografia negli spazi acquatici dove lo stesso Fontana esalta la bellezza delle forme femminili. Questa sensualità discreta troverà nelle Polaroid la sua massima espressione.

Il pubblico, a questo punto del percorso espositivo, ha la possibilità di scoprire le opere che enfatizzano lo stile iperrealista profondamente personale di Fontana, in contrasto con le tendenze della Street Photography, per poi ammirare una serie di scatti dalla serie “Luce Americana” e “Frammenti”. Posizionato tra due scatti di quest’ultima serie, il visitatore può ammirare un interessante video dedicato al tema del colore: “Havana 2017”.

Un’area del percorso è interamente dedicata all’esposizione di rare polaroid e polaroid transfer utilizzate come “appunti visivi” durante i vari reportage. L’erotismo raggiunge la massima espressione. Le immagini risultano morbide e meno nitide come in “Nudo 1977”.

Nella successiva sezione si alternano opere dedicate alle automobili, all’autostrada e all’asfalto. Al maestro piace fotografare in movimento catturando, in un unico scatto, le linee delle strade come in “Autostrada 1975”. Da quegli anni fino ai giorni nostri realizza opere esemplari come “Asfalto 1990” dove lo spettatore avrà la sensazione di camminare proprio sull’asfalto grazie a particolari light box con stampe retroilluminate. Si nota, inoltre, l’importanza della strada per Fontana attraverso un video-book dedicato a tre strade per eccellenza: “Route 66” “Compostela” e “Via Appia”. Oltre a ciò, è possibile ammirare splendidi scatti di automobili che tanto affascinano il maestro per la loro forma e design e una video-installazione di fotografie in sequenza, “Modena 1978”.

L’ultima sezione della mostra accoglie foto dedicate alla moda e alle numerose pubblicità commissionategli. La serie “Artemide” introduce un video-book del catalogo “Dogi della Moda”.

Alla fine di questa intensa esperienza visiva, lo spettatore ha la possibilità di scoprire aspetti privati della vita del fotografo grazie all’esposizione di autoritratto, fotografie personali, biografia e una riproduzione dello studio, caratterizzato da un insieme confuso di materiali in netto contrasto con il minimalismo e l’essenzialità delle sue fotografie, e arricchito da una video-intervista del fotografo.

Progetto Biblioteca Astratta
presenta
FRANCO FONTANA. RETROSPECTIVE
curata da Jean-Luc Monterosso
con la collaborazione di Fabio Fornasar

fino al 31 agosto 2025

Museo dell’Ara Pacis
Lungotevere in Augusta,
00186 Roma

mostra promossa da
Roma Capitale
Assessorato alla Cultura
Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

organizzazione
Civita Mostre e Musei
Zètema Progetto Cultura
Franco Fontana Studio

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