Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Paris

In mostra un tributo a colui che è passato alla storia come padre della corrente artistica più amata al mondo: Claude Monet

immagine rappresentativa della mostra
m&s - immagine rappresentativa della mostra (fonte Arthemisia)

Era il 15 aprile 1874 quando, nella galleria del fotografo Félix Nadar in boulevard des Capucines 35 a Parigi, venne inaugurata una mostra che avrebbe cambiato per sempre la storia dell’arte. Una mostra “indipendente”, lontana dai canonici stilemi compositivi e accademici, con centosessantacinque opere eseguite da trentuno artisti appartenenti alla cosiddetta “Società anonima degli artisti, pittori, scultori, incisori”, tra cui gli allora sconosciuti Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir, Paul Cezanne, Camille Pissarro, Alfred Sisley, Edgar Degas, Berthe Morisot. Opere ritenute sovversive e che non incontrarono un esito positivo di pubblico e critica portando a un completo fallimento dell’esposizione.

Una rivoluzione che prese il via proprio dal titolo di un’opera di Claude Monet “Impression, soleil levant” dipinta nel 1872 e attualmente custodita presso il Musée Marmottan Monet di Parigi, in cui viene impressa sulla tela l’impressione di un sole che sorge, una fugace sensazione piuttosto che una vivida riproduzione della realtà, mettendo al centro il colore e la luce. È da questo capolavoro di Monet che il critico Louis Leroy coniò il termine “Impressionismo”, il momento dal quale tutto ebbe inizio, consacrando il movimento impressionista come la corrente artistica più amata dal grande pubblico in tutto il mondo.

Arthemisia, insieme al Comune di Padova e al Musée Marmottan Monet di Parigi, dà vita ad un racconto emozionante, attraverso l’esposizione di 60 capolavori – tra cui le Ninfee, gli Iris, i Paesaggi londinesi e molti altri ancora – arricchiti da sale spettacolari, tantissimi contenuti, video, testimonianze e atmosfere magiche. Le opere esposte nella mostra sono quelle conservate al Musée Marmottan Monet che custodisce la più grande e importante collezione di dipinti dell'artista francese, frutto della generosa donazione fatta dal figlio Michel nel 1966. Sono le opere a cui Monet teneva di più, le “sue” opere, quelle che ha conservato gelosamente nella sua casa di Giverny fino alla morte, da cui non ha mai voluto separarsi. La mostra è quindi anche un viaggio nel mondo intimo di Monet, nella sua casa e nella sua anima.

L’esposizione rappresenta anche un evento eccezionale dal momento che è una delle ultime occasioni, almeno per qualche anno, per poter vedere in Italia le maggiori opere di Monet. A Padova sono esposti capolavori quali Ritratto di Michel Monet con berretto a pompon (1880),
Il treno nella neve. La locomotiva (1875), Londra. Parlamento. Riflessi sul Tamigi (1905), oltre a tutte le opere di grandi dimensioni come le eteree Ninfee (1917-1920) e gli evanescenti Glicini (1919-1920).

La mostra "Monet. Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Paris", promossa dal Comune di Padova, è prodotta ed organizzata da Arthemisia in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi ed è curata da Sylvie Carlier, curatrice generale del Musée Marmottan Monet, con la co-curatela della storica dell'arte Marianne Mathieu e l'assistente alla curatela del Musée Marmottan Monet Aurélie Gavoille. Catalogo edito da Skira.

MONET
Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Paris

Centro Culturale Altinate San Gaetano
Via Altinate, 71 35121 Padova

9 marzo - 14 luglio 2024
dal martedì alla domenica dalle ore 9.00 alle ore 19.30
il lunedì dalle ore 14.30 alle 19.30
(la biglietteria chiude un’ora prima)

Prodotta e organizzata da Arthemisia
Promossa da Comune di Padova
In collaborazione con Musée Marmottan Monet di Parigi

Mostra a cura di
Sylvie Carlier
Marianne Mathieu
Aurélie Gavoille

Informazioni e prenotazioni
T. +39 049 09951

www.arthemisia.it

Testata Giornalistica
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