Carlo Mercadante: Agricooltour Festival l'ho inventato io

Pronto? Mercadante sono. Volevo avvisarvi che Agricooltour continua. Vengo io a cantare da voi. Pronto?!

Quello che tutti ci aspettavamo è successo: Carlo Mercadante ritorna ad esibirsi all'Agricooltour Festival, innestando sull'edizione 2021 delle altre date, tutte a settembre, che lo vedono nuovamente sul palco del Festival, dopo averlo ideato e inaugurato nel 2016.

Dopo un paio di tentativi infruttuosi di farci rilasciare una classica intervista, di quelle che fanno tutti i cantanti "a verso", abbiamo deciso, senza il consenso del diretto interessato, di presentarlo a quei pochi tra i nostri lettori che non lo conoscono utilizzando come base la sua biografia (forse) ufficiale. Il ritratto che inizialmente volevamo realizzare era buffonesco, ma abbiamo l'impressione di non esserci troppo riusciti: ci siamo fatti prendere la mano dalla sua musica. Ripareremo in altra occasione. Non mancherà sicuramente.

Carlo Mercadante

E' nato in Sicilia, per la precisione a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. L'appartenza alla sua terra la si evince dal fatto che è fatto divieto assoluto in sua presenza di pronunciare la parola "arancina". Musicalmente e discograficamente esordisce nel 2010 con la sua prima band, Sindrome di Peter Pan, e con il disco "Sempre Scattando Sempre In Movimento". Il progetto, acerbo come tutti i numeri "uni" ha comunque alcune delle caratteristiche poi comuni nella sua linea musicale: alternanza tra brani più ritmati (indie?) e ballate, ma non convincenti quanto le più recenti, come è normale che sia nell'evoluzione artistica di chiunque. Messa da parte l'esperienza del gruppo, il nostro decide di continuare caparbiamente a "suonare i campanelli" (cit.), ma come solista, riuscendo a coinvolgere nei suoi successivi progetti professionisti affermati (da capire cosa gli abbia raccontato per convincerli) che, non paghi dell'errore, continuano a stargli costantemente accanto. Un giorno riusceremo a chiedere a Giuseppe Scarpato (lo citiamo come esempio) il motivo.

L'esordio da solista arriva con "7 Briciole Lungo La Strada" e con questa opera prima anche i riconoscimenti: il premio Botteghe d'Autore 2013 (brano "Niente in Tasca") e la candidatura alle Targhe Tenco 2014. Il passo in avanti si avverte: rimane il focus su commistioni musicali che si inglobano con tanta curiosità per i suoni, anche internazionali, ma è la voce ad aver fatto un percorso sicuro che rende le ballate - vedi L'Ultima Stella - ammalianti e coinvolgenti. L'autore è oramai un cantante garbato che racconta belle favole adatte a tutti, bimbi e non. Lo stile compositivo e narrativo è tracciato, si tratta solo di andare oltre e ricercare sempre altri argomenti da rendere canzone. Il premio del M.E.I. (Meeting degli Indipendenti) gli arriva per l’innovazione nella promozione musicale del disco.

Nel 2017 fonda Isola Tobia Label, etichetta musicale etica e l'aggettivo non è tanto per dire: basta conoscere alcuni degli artisti che ne fanno parte per rendersi conto di quanto questa forma mentis sia fondamentale e mantenuta dalla linea editoriale. Massima attenzione al gruppo, al rispetto dell'artista come lavoratore e alle insidiose sfaccettature legali che si nascondono appena si è scesi dal palco. Il riconoscimento più importante per l'etichetta e per tutti gli artisti che ne fanno parte arriva nel 2021: la candidatura alla Targhe Tenco si trasforma in vittoria assoluta nella categoria Album collettivo a progetto con un lavoro su Rino Gaetano (Isola Tobia Atypical Club: Ad esempio a noi piace Rino).

Tornando alla carriera solista, arriviamo finalmente alla pubblicazione di "In Testa Alle Classifiche", concept divertente e divertito dove, senza mai prendersi sul serio ma molto seriamente, Carlo Mercadante prende di petto principalmente le storture del mondo discografico, che per analogia diventano anche le storture dell'attuale società, fatta di "morti di fama" (cit.) e del "make money" ad ogni costo. L'analisi è spietata e non si concede a trattative e/o compromessi, suggeriamo l'ascolto reiterato di tutto il disco, ma se fosse necessario scegliere un brano quale simbolo, scegliamo "Quid Est Veritas".

Veniamo ai giorni nostri, sappiamo che Carlo sta lavorando al suo nuovo disco (e sarebbe anche ora!), in sua attesa si è inventato "Il ragno e la Luna", coinvolgendo anche un'altra artista del roster: Liana Marino. Perché inventato? Perché il singolo è corredato di una card ecologica che si può realmente piantare ed è legato ad una iniziativa solidale, come sempre reale e non di facciata. Il singolo "parla di violenza, affrontando però il tema in maniera propositiva, considerato che quella raccontata non è la storia di una ‘vittima’ e di un ‘carnefice’, ma una fiaba sulla possibilità di educarsi a riconoscere la prevaricazione e a sfuggirgli".

Se siete minimamente curiosi di scoprire quello che non vi abbiamo detto, non vi rimare che contattare le strutture che lo avranno (loro malgrado) ospite musicale per l'Agricooltour Festival Relive. Onestamente, avendo già avuto questo piacere, non possiamo che consigliarvelo. Per ulteriori informazioni: www.isolatobialabel.com.

giornalista
Nasco informatico e scontroso decenni fa, da meno anni sono anche giornalista e sempre scontroso. Di recente ho scoperto i social (ma non li ho ancora capiti).
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